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Donare il cordone ombelicale: un gesto che può salvare una vita

di Francesca De Ruvo - 06.08.2021 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Da qualche anno è prassi comune chiedere alle donne incinte se intendono donare il cordone ombelicale. Il sangue del cordone serve infatti a curare diverse patologie tra cui la leucemia

La donazione del cordone ombelicale e del sangue presente in esso è un gesto che può davvero fare la differenza per la vita di qualcuno. È il caso del piccolo Matthew, il bambino americano di 5 anni, affetto da anemia di Fanconi, che ha ricevuto nel 1988 il primissimo trapianto di sangue cordonale al mondo. L'intervento fu un successo, e ancora oggi l'utilizzo del sangue contenuto nel cordone ombelicale permette di salvare la vita a migliaia di persone affette da patologie come leucemia, linfomi e alcuni tipi di talassemia.

Se stai per diventare genitore, in questo articolo potrai trovare informazioni utili per scegliere in maniera consapevole cosa fare con il sangue cordonale del tuo bambino.

In questo articolo

Perché è importante donare il cordone ombelicale?

La raccolta e la conservazione del sangue del cordone ombelicale alla nascita del neonato sta diventando una pratica sempre più comune. Il motivo? Le cellule contenute nel sangue del cordone ombelicale hanno un valore terapeutico per il trattamento di malattie del sangue, maligne e non maligne, e patologie immunitarie.

Più precisamente, il sangue del cordone ombelicale contiene tutti gli elementi tipici del sangue – quindi globuli rossi, globuli bianchi, piastrine e plasma – ma è anche ricco di cellule staminali emopoietiche, simili a quelle presenti nel midollo osseo, che hanno una caratteristica importantissima: sono pluripotenti o "totipotenti", ovvero possono adattarsi a diversi scopi.

Il sangue del cordone ombelicale è quindi una risorsa preziosissima per la cura di gravi patologie del sangue e del sistema immunitario, tra cui:

  • leucemia;
  • linfomi;
  • alcune forme di talassemia;
  • alcuni tipi di immunodeficienza;
  • alcune malattie metaboliche.

Quando il sangue cordonale non contiene un numero sufficiente di cellule staminali e quindi non è utilizzabile per effettuare un trapianto, allora può essere conservato e utilizzato per scopi di ricerca. Lo scopo è quello di approfondire lo studio delle funzioni delle cellule staminali, identificare la causa di gravi malattie e promuovere lo sviluppo di nuovi farmaci per il loro trattamento.

Come si ottiene il sangue del cordone ombelicale

Quando il bambino è nato, il cordone ombelicale viene clampato. A questo punto, il sangue cordonale può essere raccolto sia prima che dopo l'espulsione della placenta. Il sangue cordonale viene raccolto in una sacca sterile, che è denominata "unità di sangue cordonale". Al fine di raccogliere un numero di cellule sufficiente per un trapianto è necessario raccogliere un volume adeguato di sangue.

Se invece il sangue cordonale non viene raccolto per essere conservato, verrà gettato e smaltito come il resto dei prodotti biologici.

I diversi tipi di donazione

Esistono tre diversi tipi di donazione del sangue del cordone ombelicale.

DONAZIONE ALLOGENICA

Si tratta della donazione di tipo solidaristico e consente nel donare il cordone ombelicale del bambino per chiunque ne abbia bisogno e risulti compatibile. I dati relativi alle donazioni vengono raccolte in un registro nazionale del sangue cordonale che è collegato a tutti i registri internazionali dei donatori di midollo osseo. In questo modo, chiunque abbia bisogno di un trapianto di cellule staminali emopoietiche può trovare un potenziale donatore compatibile anche dall'altra parte del mondo.
Sono circa 13.000 in tutto il mondo i pazienti che ogni anno hanno bisogno di un trapianto di cellule staminali emopoietiche. Circa un quinto di questi pazienti sono trattati attualmente con il sangue cordonale.

La donazione allogenica rientra nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) e pertanto è gratuita.

DONAZIONE DEDICATA

È un tipo di donazione dedicata a:

  • un consanguineo del neonato nel caso in cui sia affetto da patologie curabili grazie alle cellule staminali del cordone;
  • il neonato stesso che presenta patologie curabili con le cellule staminali al momento della nascita o che sono state evidenziate in epoca prenatale.

Come indicato nel decreto ministeriale 18 novembre 2009, la conservazione dedicata del sangue cordonale in Italia è gratuita.

Il Sistema Sanitario italiano attualmente ha una rete di diciotto banche sul territorio nazionale, collegate a diversi ospedali. Le "banche del sangue placentare" sono coordinate a livello nazionale dal Centro Nazionale Sangue, in collaborazione con il Centro Nazionale Trapianti. 

DONAZIONE AUTOLOGA

Consiste nel conservare il sangue cordonale per uso riservato esclusivamente al neonato. La conservazione ad uso autologo è possibile presso Banche del Sangue all'estero. In questo caso i costi inerenti alla conservazione autologa del sangue cordonale sono a carico del richiedente.

Domande e risposte

Perché le banche pubbliche per la donazione del cordone ombelicale non consentono un uso personale delle cellule del cordone? 

La legge italiana non consente la conservazione autologa di sangue da cordone perché si ispira a criteri di solidarietà e di evidenza scientifica. La probabilità di usare le proprie cellule cordonali è infatti bassissima (1 su centomila), mentre la condivisione in una banca pubblica aumenta per tutti la possibilità di trovare cellule staminali compatibili nel caso di malattia.

Cosa bisogna fare per donare il cordone ombelicale?

Purtroppo, non tutti gli ospedali o cliniche sono abilitati a far parte del sistema di donazione del cordone. Prima di tutto, quindi, è necessario informarsi sui centri disponibili alla donazione. Dopodiché, l'ospedale fisserà un colloquio per valutare la storia medica e l'idoneità alla donazione.

Prima di partorire, è meglio ricordare al personale sanitario di aver eseguito l'iter per la donazione del cordone e loro provvederanno a prelevare un piccolo campione di sangue per effettuare lo screening delle malattie infettive del sangue come HIV ed epatite.

Quando non si può donare il cordone ombelicale

Tutte le donne che stanno vivendo una gravidanza fisiologica senza particolari difficoltà e che non presentano patologie pregresse, possono donare il cordone ombelicale a una banca pubblica. Secondo le indicazioni del Ministero della Salute però in alcune situazioni la donazione non è possibile, alcune di queste sono:

  • gemelli o nascite multiple: i gemelli sono spesso più piccoli e non hanno abbastanza sangue cordonale per trapianto. Inoltre, spesso nascono prematuri e questa è un'ulteriore ragione per la quale si esclude la donazione;
  • parto prematuro;
  • in presenza di genitori o fratelli del bambino affetti da cancro;
  • quando la mamma ha il diabete in terapia con insulina.
  • quando la mamma ha ricevuto un trapianto d'organo o di tessuto.
  • quando la mamma presenta un elevato rischio di contrarre patologie trasmissibili con il sangue. Ad esempio, se ha fatto un tatuaggio di recente o un piercing con tecniche o materiali non sterili.
  • quando la mamma ha vissuto in zone del mondo ad elevato rischio di patologie trasmissibili con il sangue.

In ogni caso, il personale medico del reparto di ginecologia e ostetricia effettuerà un colloquio con la futura mamma per informarla in modo corretto e acquisire informazioni necessarie per la procedura.

La decisione di donare è personale e deve essere basata su una corretta informazione e su consigli che devono essere dati dalle autorità sanitarie e dal vostro medico.

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