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Donna tra maternità e sport: "esercizio fisico in gravidanza è sicuro e consigliabile"

di Nostrofiglio Redazione - 05.05.2021 - Scrivici

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Fonte: shutterstock
Gli effetti che l'attività sportiva in gravidanza e la sua ripresa dopo il parto hanno sulle atlete professioniste: lo studio applicabile anche alle non professioniste

Quali sono gli effetti che l'attività sportiva in gravidanza e la sua ripresa dopo il parto hanno sulle atlete professioniste? E' il tema dello studio "Donna: tra maternità e sport" appena condotto da CONI e Chicco (Gruppo Artsana). I risultati di questa ricerca, attualmente in pubblicazione sulla rivista "Medicine & Science in Sport & Exercise" dell'American College of Sport Medicine, sono stati presentati ieri a Roma alla presenza di Giovanni Malagò, Presidente del CONI, e di Claudio De Conto, Amministratore Delegato del Gruppo Artsana. Il team di lavoro ha incluso 3 medici dello sport, un ginecologo, due preparatori atletici.

Lo studio

Lo studio è stato condotto su 55 atlete olimpiche che hanno avuto figli durante la carriera agonistica e ha dimostrato che le atlete possono continuare ad allenarsi in gravidanza svolgendo attività sportiva, sotto la supervisione di professionisti, in tutta sicurezza, ritornando poi ad allenarsi e alle gare ad alto livello.

Secondo la ricerca:

  • un'atleta su due ritorna agli stessi livelli internazionali,
  • il 40% si posiziona sul podio
  • e il 30% vince una medaglia d'oro.

Lo studio dimostra che le atlete possono continuare ad allenarsi in sicurezza in gravidanza e dopo il parto con una ripresa graduale se seguite in tutto il percorso e che molte atlete dopo una gravidanza e con allenamenti studiati e dedicati non solo hanno raggiunto lo stesso livello ma spesso hanno migliorato le loro prestazioni.

I dati ricavati sono utili non solo per le atlete di alto livello ma anche per le donne non atlete, per determinare modalità di comportamento in termini di attività fisica, con i benefici noti che questo comporta in gravidanza e nel post-partum. Per questo nel team era presente un preparatore atletico: per stendere schede ed esercizi adatti sia in gravidanza che post partum da effettuare sempre sotto controllo medico.

In assenza di controindicazioni mediche, non bisogna abbandonare le proprie passioni

Come ha dichiarato la dott.essa Diana Bianchedi, che ha collaborato allo studio: "Questo studio nasce per migliorare la conoscenza su un tema ancora poco conosciuto e studiato e si è posto l'obiettivo ambizioso, partendo dalle esperienze delle atlete, di portare alla luce conclusioni utili e valide anche per tutte le donne che praticano sport non agonistico e desiderano avere un bambino. In assenza di controindicazioni mediche, non c'è motivo perché abbandonino la loro passione, così come non c'è ragione che una mamma metta in secondo piano le proprie ambizioni nella vita. Ci sono donne che dopo una gravidanza hanno vinto le Olimpiadi! Da questa ricerca emerge quindi un forte messaggio di empowerment per tutte le donne, indipendentemente dalla loro professione. Da atleta, mamma e donna sono felice di averne preso parte e di collaborare a diffondere questa consapevolezza, perchè credo che la vittoria di una mamma, in qualsiasi campo, rappresenti la vittoria di tutta la società nel suo complesso". Dello stesso parere la professoressa Giovanna Testa, che ha partecipato alla ricerca:"Lo studio dimostra che l'esercizio fisico in gravidanza è sicuro e consigliabile. E' opportuno che sia fatto sotto controllo medico e di personale specializzato e calibrato anche in considerazione dell'attitudine allo sport di ogni singola paziente".

Durante la conferenza sono intervenuti anche il presidente del CONI, Giovanni Malagò e Claudio De Conto, Amministratore Delegato di Gruppo Artsana. Giovanni Malagò, ha sottolineato: "Ringrazio il Gruppo Artsana e il marchio Chicco per aver contributo allo sviluppo di un progetto promosso dal CIO, da sempre sensibile al tema. Siamo impegnati in molte iniziative legate alla dual career, ma in questo caso il concetto viene anticipato, con la finalità di sostenere la mamma atleta attraverso la conoscenza delle storie di chi ha avuto figli ed è tornata protagonista a livello agonistico. Gli elementi e i dati forniti da questo studio possono contribuire ad accompagnare le donne nel percorso, supportandone l'azione. Sono felice del connubio CONI-Chicco, certo che la ricerca sarà funzionale alla crescita del movimento".

Claudio De Conto, Amministratore Delegato di Gruppo Artsana, ha affermato: "Grazie a questa collaborazione con il CONI partiamo dall'esempio delle atlete per dare un messaggio positivo a tutte le donne: i loro obiettivi professionali e personali non sono e non devono essere incompatibili con la maternità. Ciascuno di noi può fare la propria parte affinché le donne non si trovino più di fronte a una scelta tra atleta o mamma, perché un'atleta può essere anche mamma. Per questo, attraverso il brand Chicco, lanceremo una campagna di sensibilizzazione che trasformerà simbolicamente tutte le 'o' in 'e' per sostenere ogni donna nell'essere atleta, artista, manager, professionista 'e' al tempo stesso anche mamma. Questa campagna sarà il punto di partenza per dare vita a diverse iniziative volte a supportare le donne con servizi e soluzioni."

 

 

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