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Echinacea in gravidanza: è sicura?

di Francesca De Ruvo - 30.05.2023 - Scrivici

echinacea
Fonte: Shutterstock
L'Echinacea in gravidanza? Sì o no? Viene utilizzata per rinforzare il sistema immunitario e combattere i sintomi del raffreddore e dell'influenza

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Echinacea in gravidanza

Durante la gravidanza, il corpo subisce molte trasformazioni per sostenere la crescita e lo sviluppo del feto. In questo periodo, tanto speciale quanto delicato, le donne sono spesso più suscettibili alle malattie e potrebbero cercare rimedi naturali per sostenere il loro sistema immunitario. Tra i tanti prodotti che si trovano in commercio vi sono anche quelli a base di echinacea. Tuttavia, questa potrebbe non essere la scelta migliore. Il perché ce lo spiega la dottoressa Valentina Pontello, ginecologa e fitoterapeuta.

Cos’è l’echinacea?

L'echinacea è una pianta officinale originaria del Nord America utilizzata tradizionalmente dai nativi americani come rimedio per le infezioni delle vie respiratorie, per stati infiammatori della gola e per medicare morsi e ferite causate da serpenti o insetti. Appartiene al genere delle Asteracee (Composite) e, sebbene ad oggi si conoscono nove specie di questa pianta, a scopo terapeutico ne vengono utilizzate unicamente tre:

  • Echinacea Purpurea;
  • Echinacea Augustifolia;
  • Echinacea Pallida.

"L'echinacea contiene diversi fitocomplessi ricchi in polisaccaridi e flavonoidi che avrebbero effetti antinfiammatori, antivirali e antimicrobici, ecco perché viene utilizzata molto nella prevenzione e nella cura delle infezioni respiratorie stagionali" spiega la dott.ssa Pontello.

In commercio troviamo moltissimi integratori a base di echinacea, ma non sono tutti uguali e spesso sono a un dosaggio troppo basso per produrre un vero e proprio effetto terapeutico. C'è una grande variabilità nei prodotti presenti in commercio che dipende essenzialmente:

  • dalla quantità di echinacea;
  • dalla specie della pianta;
  • dalla presenza di altre sostanze (vitamine, erbe).

Ecco perché tra medici e scienziati non si è ancora totalmente d'accordo sulla somministrazione di prodotti a base di echinacea per prevenire o trattare raffreddori e influenze.

Echinacea: i benefici

La pianta dell'echinacea, per via delle sue proprietà immunostimolanti, viene utilizzata da moltissimi anni per prevenire e trattare sindromi influenzali o simil-influenzali, in particolare per raffreddore, laringiti e faringiti.

In farmacia e in parafarmacia è possibile trovare moltissimi integratori e multivitaminici contenenti echinacea, venduti solitamente come supporto per le difese immunitarie, per prevenire malattie da raffreddamento e alleviare i sintomi influenzali. L'echinacea è utilizzata inoltre anche all'interno di creme e lozioni per lenire le infiammazioni della cute e stimolare la guarigione delle ferite.

"Sappiamo che è dimostrata un'attività antimicrobica e di stimolo sulle cellule immunitarie di questo estratto in vitro, ma in vivo sono necessari ulteriori studi per valutare la reale efficacia degli integratori disponibili sul mercato che spesso sono a un dosaggio troppo basso per esprimere a pieno un effetto terapeutico vero e proprio" spiega la dott.ssa Pontello.

Ricapitolando, quindi, gli studi in vitro, cioè effettuati sulle cellule, e quelli in vivo, effettuati su animali da laboratorio, hanno confermato che l'echinacea ha un effetto positivo sul sistema immunitario poiché lo spinge a sviluppare cellule che hanno il compito di contrastare virus e batteri. I risultati degli studi sull'uomo, invece, sono contrastanti.

La letteratura scientifica, infatti, non ci permette ancora di trarre delle vere e proprie conclusioni. Alcuni studi suggeriscono che l'echinacea potrebbe essere utile per ridurre la durata e la gravità dei sintomi del raffreddore, ma altri studi non hanno trovato alcuna differenza significativa tra il gruppo trattato con echinacea e il gruppo di controllo, cioè trattato con un placebo.

Echinacea in gravidanza: promossa o bocciata?

Partiamo dalle basi: l'echinacea va evitata da chi è allergico alle piante della famiglia delle Asteracee, così come è sconsigliata a chi soffre di malattie autoimmuni o sta assumendo farmaci immunosoppressori. Detto questo, vediamo cosa dice la letteratura scientifica. Secondo uno studio del 2006 il consumo orale di echinacea durante il primo trimestre di gravidanza non aumenta il rischio di malformazioni al feto. Anche uno studio del 2016, il "Pregnancy outcomes after prenatal exposure to echinacea: Norwegian Mother and Child Cohort Study", conferma che l'uso di echinacea non è associato a un aumento del rischio di malformazioni o di esiti avversi della gravidanza.

La ricerca norvegese ha preso in considerazione 68.522 donne, di queste, 363 (cioè lo 0,5%) hanno riferito di aver fatto uso di prodotti a base di echinacea durante la gravidanza.

Sembrerebbe quindi che l'assunzione di echinacea in gravidanza sia sicura; tuttavia, la prudenza non è mai troppa! Secondo il parere dell'Agenzia Europea del Farmaco (EMA) l'echinacea non è raccomandata per le donne in gravidanza e nemmeno per quelle che allattano. Come mai? Sebbene molti esperti la considerino una pianta a basso rischio, ad oggi non ci sono dati sufficienti per affermare che sia sicura al 100% durante la gravidanza. Questo vale per la maggior parte degli integratori e dei prodotti a base di erbe perché, per motivi di sicurezza, questi prodotti non vengono testati sulle donne in dolce attesa. "Bisogna inoltre ricordare che naturale non significa sicuro o senza rischi: questa è una cosa da tenere bene a mente, non solo per le donne in dolce attesa. Prima di usare un qualsiasi prodotto erboristico in gravidanza chiedete un parere a un medico esperto in fitoterapia" precisa la dott.ssa Pontello.

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