Salute

Escherichia coli: cistite in gravidanza

escherichia
17 Febbraio 2014
L'infezione delle vie urinarie provocata dal batterio escherichia coli è molto frequente in gravidanza. Ed è importante non sottovalutarla. Per questo è consigliato alle donne incinta sottoporsi mensilmente all'esame delle urine. E se risulta positivo bisogna rivolgersi immediatamente al proprio ginecologo che prescriverà gli antibiotici adatti.
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L’Escherichia coli è un batterio fisiologicamente presente in grandi quantità nell’intestino sia degli uomini che delle donne e che, in condizioni normali, convive senza problemi con la flora batterica intestinale. Se però la sua concentrazione aumenta ed i batteri invadono l’uretra, può dare origine ad un’infezione comunemente nota come cistite.

Cistite: le donne sono più predisposte...

“La cistite privilegia in modo particolare il sesso femminile, soprattutto in età fertile” fa notare Irene Cetin, responsabile dell’U.O. di ostetricia e ginecologia presso l’Ospedale Luigi Sacco di Milano e Professore dell'Università di Milano. “Nelle donne, infatti, vi è una vicinanza tra intestino e uretra, che rende più facile la colonizzazione batterica dell’apparato urinario. A questo si aggiunge, durante la vita fertile, l’incremento degli ormoni estrogeni e la frequenza dei rapporti sessuali, che fanno aumentare la possibilità di infezioni.”

… soprattutto in gravidanza!

In gravidanza poi si associano ulteriori fattori di rischio: la maggior produzione di progesterone rallenta i movimenti intestinali favorendo la stitichezza e questo comporta una stasi fecale che favorisce la proliferazione batterica; inoltre si va incontro più facilmente a disidratazione, che da una parte rende più difficoltoso l’alvo, dall’altra rende le urine più concentrate e più ricche di batteri.

Infine, le variazioni ormonali della gravidanza modificano il pH dell’apparato urinario, che diventa meno ostile all’ingresso ed alla proliferazione di batteri provenienti dall’intestino.

(Leggi anche: GRAVIDANZA DALLA A ALLA Z)

Come si manifesta un'infezione da Escherichia Coli

Il sintomo classico di un’infezione da Escherichia Coli è il bruciore mentre si urina, soprattutto verso il termine della minzione, al quale si aggiunge pollachiuria, ossia uno stimolo più frequente ad urinare associato ad una scarsa quantità di urina emessa.

Meno di frequente, può comparire sangue nelle urine e febbre. A volte però i sintomi sono più sfumati e la donna potrebbe non accorgersi dell’infezione, considerato che in gravidanza è facile che aumenti lo stimolo ad urinare, soprattutto negli ultimi mesi

Come si cura la cistite

Se la donna avverte fastidi, il medico le prescriverà un’analisi delle urine con urinocoltura, che consente di accertare la presenza dell’Escherichia coli o di altri germi (la cistite infatti, meno di frequente, può essere determinata anche da altri agenti patogeni) e prescrivere l’antibiotico più indicato a debellarli, compatibile con lo stato di gravidanza.

“L’Escherichia coli, così come le altre forme di cistite, non va trascurata in gravidanza, poiché la vescica è molto vicina all’utero e lo stimolo infiammatorio potrebbe indurre l’utero a contrarsi, aumentando il rischio di parto prematuro” sottolinea Irene Cetin. “Proprio per questo, anche in assenza di sintomi, è più importante che mai effettuare l’esame delle urine mensile che viene richiesto di routine a tutte le gestanti”.

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Come prevenire la cistite

Alcune abitudini di vita possono essere molto efficaci per prevenire la cistite, specie se si è già sofferto del fastidio prima della gravidanza e si sa di essere predisposte al problema.

  • Bere di più. E’ la prima e più efficace regola per prevenire la cistite, poiché fa diminuire la concentrazione di batteri nelle urine.

  • Curare l’igiene intima. Dopo l’evacuazione, bisogna fare attenzione a lavarsi da davanti verso dietro, in modo da non portare residui di feci e quindi microbi intestinali verso l’apparato uro-genitale.

  • Non trattenere a lungo le urine, per evitare il ristagno di batteri in vescica.

  • Contrastare la stitichezza, seguendo un’alimentazione ricca di fibre e praticando una regolare attività fisica consentita in gravidanza.

  • Limitare alimenti piccanti, caffè, cioccolato, spezie ed alcolici, poiché contengono sostanze acidificanti che irritano l’intestino e causano quindi infiammazione.

  • Evitare biancheria intima sintetica e indumenti stretti, che non lasciano traspirare e facilitano la proliferazione batterica.

Cistite: l'efficacia di mirtillo e uva ursina non è dimostrata

Da tempo si sostiene che gli antiossidanti presenti nel mirtillo rosso e nell’uva ursina abbiano una funzione protettiva nei confronti delle infezioni da Escherichia coli, poiché ridurrebbero il pH delle urine ed ostacolerebbero l’adesione del batterio alle pareti della vescica. “Pur trattandosi di integratori innocui in gravidanza, al momento tuttavia non vi sono solide evidenze scientifiche della loro efficacia” conclude la prof. Cetin.

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