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Farmaci per ansia e depressione in gravidanza: quali si possono usare?

di Angela Bisceglia - 10.07.2023 - Scrivici

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Farmaci per ansia e depressione in gravidanza: quali sono i più sicuri? I consigli di Antonio Clavenna, dell'Istituto Mario Negri

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Farmaci per ansia e depressione in gravidanza

In gravidanza, i disturbi d'ansia e i disturbi depressivi possono essere curati, sia che si tratti di disturbi presenti già prima della gravidanza stessa, sia che siano appena insorti. L'importante, è che questo avvenga sempre sotto stretto controllo da parte dello specialista e al dosaggio minimo indispensabile.

Depressione e ansia in gravidanza

Come spiega l'AIFA, durante la gravidanza si stima che l'occorrenza dei disturbi depressivi sia approssimativamente del 8-10%, mentre circa il 13% delle donne sperimentano tali disturbi nell'anno successivo al parto.

La gestione della gravidanza nelle donne affette da problemi dell'umore risulta essere complessa e richiede un approccio multidisciplinare. Durante la gravidanza, la terapia farmacologica risulta fondamentale per trattare tali condizioni, poiché l'assenza di trattamento può portare a complicazioni sia per la madre che per il feto.

La mancata cura della depressione può portare a una carenza nutrizionale (principalmente a causa della diminuzione dell'appetito), abuso di alcol, ideazione suicidaria e un aumento dell'incidenza di parti prematuri, basso peso alla nascita e disturbi neurocomportamentali. Inoltre, le donne affette da depressione spesso mostrano una mancanza di interesse e cura nei confronti di sé stesse, della gravidanza e del neonato.

Il trattamento dei disturbi dell'umore si basa sulla combinazione di psicoterapia e farmacoterapia.

Quali sono i farmaci più sicuri

  • Per i disturbi d'ansia, i farmaci di prima scelta sono le benzodiazepine, seguiti da antidepressivi triciclici (amitriptilina, imipramina, notriptilina) e in ultimo da SSRI (citalopram e sertralina).
  • Per i disturbi depressivi, la prima scelta è rappresentata da antidepressivi triciclici.

In accordo con il medico, è consigliabile sospendere l'assunzione due-tre settimane prima del parto, poiché tali medicinali potrebbero causare irritabilità e lievi problemi respiratori al bebè.

Da sottolineare, infine, che questo tipo di disturbi si può giovare anche della psicoterapia, oltre che della terapia farmacologica.

Numeri utili

Se hai dubbi sull'utilizzo di un medicinale durante la gravidanza e l'allattamento puoi rivolgerti a questi numeri:

  • Telefono Rosso del Centro studi per la tutela della salute della madre e del concepito del Policlinico Gemelli di Roma - 06/30156298. È attivo Lunedi, Mercoledi, Venerdi: 9:00 – 13:00
  • Numero verde AIFA su efficacia, sicurezza e disponibilità dei farmaci - 800571661. Attivo dal lunedì al venerdì (escluse festività), dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 16.00. Puoi inoltre consultare il sito istituzionale Farmaci e gravidanza dell'AIFA, scegliendo se consultare la lista dei principi attivi o quella delle malattie.

Fonti per questo articolo

  • consulenza di di Antonio Clavenna, responsabile dell'Unità di farmacoepidemiologia del Laboratorio per la salute materno-infantile dell'Istituto Mario Negri di Milano;
  • Sito web Farmaci e gravidanza dell'AIFA

Revisionato da Francesca Capriati

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