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Feta in gravidanza: si può mangiare?

di Luisa Perego - 27.10.2022 - Scrivici

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Fonte: shutterstock
La feta in gravidanza si può mangiare? Si rischia di contrarre la toxoplasmosi? Via libera alla feta nei nove mesi se viene usato latte pastorizzato

Feta in gravidanza

Feta in gravidanza: sì o no? Vi rispondiamo subito: se avete paura della listeria o della toxoplasmosi potete stare tranquilli, la feta in gravidanza si può mangiare. L'importante è comprare quella fatta con il latte pastorizzato. Il latte utilizzato può essere anche crudo ma oggi la gran parte dei produttori lo utilizza pastorizzato.  Vediamo perché e come mai bisogna prestare attenzione ai formaggi in gravidanza.

Che cosa è la feta?

La feta è formaggio fresco di origini greche. Viene prodotta da latte di pecora o latte di pecora e capra (al massimo al 30%). Per conservarla, viene immersa in salamoia cagliata per circa tre mesi.  

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Perché in gravidanza non si possono mangiare tutti i formaggi? Per la presenza di potenziali batteri nocivi come 

tutti responsabili d'infezioni e intossicazioni.

Un altro grande pericolo è rappresentato dalla Listeria monocytogenes, responsabile della listeriosi, una tossinfezione alimentare piuttosto rara ma che può causare molti problemi al feto (anche a lungo termine).

Tali microrganismi dannosi però si trovano nei prodotti derivati da latte crudo non pastorizzato.

Quali formaggi evitare in gravidanza

  • Formaggi erborinati: formaggi come gorgonzola, il castelmagno, il roquefort o lo stilton sono da evitare. Ok invece se vengono consumati dopo la cottura.
  • Formaggi a pasta molle: brie, camembert o taleggio, se non sono fatti con latte pastorizzato sono da evitare. Ok invece se vengono cotti.
  • Formaggi non pastorizzati a base di latte crudo: i formaggi non sottoposti al processo di pastorizzazione sono da evitare. In questa categoria rientrano, ad esempio, molti formaggi artigianali, quelli "del contadino".

Feta e rischio toxoplasmosi

La toxoplasmosi è un'infezione causata da un microrganismo chiamato Toxoplasma gondii. L'infezione può essere contratta solo se si ingerisce il parassita, che può essere presente nelle carni di animali infetti, nelle feci di gatto infetto, nel terreno in cui abbia defecato un gatto infetto e su frutta e verdura (eventualmente contaminate da feci o terreni a loro volta infetti).

La toxoplasmosi non può essere quindi contratta mangiando formaggio prodotto con latte pastorizzato ed è il caso della feta industriale. Prima di consumarla, verificate sempre sull'etichetta la presenza della dicitura "latte pastorizzato". 

Bigliografia e fonti:

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