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Cosa succede al feto se la mamma piange? Cosa dicono gli studi

di Simona Bianchi - 24.07.2023 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Numerosi ricercatori si sono chiesti cosa succede al feto se la mamma piange. Cosa sapere sulla trasmissione delle emozioni tra la madre e il bambino

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Cosa succede al feto se la mamma piange

Durante la gravidanza il feto e la madre sono profondamente legati non solo a livello di sviluppo e crescita del bambino, ma anche dal punto di vista emotivo. Un recente studio dell'Università della California - Irvine ha dimostrato che se la donna incinta piange, l'embrione che è dentro di lei soffrirà allo stesso modo. Secondo i ricercatori, il feto nella pancia raccoglie informazioni e si prepara alla vita grazie ai messaggi che la mamma gli fornisce. I segnali chimici e ormonali vengono captati tramite la placenta e l'essere in fase di sviluppo prova le stesse emozioni della madre. Lo studio americano afferma che il cambiamento dello stato mentale della madre influisce sullo sviluppo del bambino sia prima che dopo la nascita e il feto può praticamente percepire lo stato psicologico della mamma.

Gli effetti dei segnali ormonali della tristezza

Gli ormoni che la donna produce mentre prova delle emozioni passano al feto attraverso la placenta, per questo, se la mamma è molto triste o depressa, il piccolo lo sentirà e proverà la stessa sensazione di tristezza. I ricercatori dello studio dell'Università della California - Irvine hanno avvertito sui danni che un lungo periodo di depressione, stress o malumore potrebbero avere sul bambino. Il piccolo potrebbe infatti venire al mondo con problemi neurologici e disturbi psichiatrici. Analizzando i ragazzi che avevano avuto delle madri ansiose durante la gravidanza, gli studiosi hanno osservato che questi giovani presentavano delle differenze nelle strutture cerebrali rispetto a chi era nato da una donna serena durante il periodo di gestazione. Per questo motivo, la scienza invita a fare attenzione al proprio stato d'animo in particolare mentre si è incinta.

Perché è importante curare la propria salute mentale in gravidanza

Come detto, la depressione nelle madri incinte può portare gravi conseguenze neurologiche al futuro nascituro. È importante che qualsiasi madre, come qualsiasi persona in generale, che soffra di ansia o depressione cerchi un trattamento specifico.

Per fare in modo che il piccolo nasca sereno e rilassato, la cosa migliore da fare durante il periodo gestazionale è cercare di mantenere uno stato emotivo equilibrato. Nonostante lo stress per la nuova condizione e le variazioni ormonali della gravidanza, è fondamentale prendersi del tempo per se stesse. Secondo la ricerca americana, sono in particolare gli sbalzi d'umore a influenzare il feto. Questa altalena di emozioni farà sentire il bambino che sta crescendo nella pancia insicuro facendogli sperimentare brevi e costanti scoppi di felicità, seguiti rapidamente da emozioni negative. Gli squilibri tra felicità e tristezza incidono sullo sviluppo del bimbo, sia prima che dopo la nascita. Il piccolo avverte anche se si tratta di una gravidanza indesiderata, provando per se stesso la stessa sensazione di rifiuto, cosa che può causare vari problemi emotivi al bambino in futuro.

Cosa sente il feto nella pancia e come calmarlo

Tramite la placenta, il feto avverte tutto ciò che prova la mamma. A livello uditivo, invece, dalla 24esima settimana di gestazione il bebè è in grado di girare la testa in risposta a suoni e rumori e di sentire, in un'atmosfera ovattata, la voce della madre. Incessantemente, il bimbo avverte anche il cuore della madre che batte come un tamburo e il suo respiro. Per entrare in contatto con il piccolo e farlo rilassare si può fargli ascoltare della musica rilassante, oppure parlare con lui dolcemente o cantargli qualcosa. Il feto sente anche le carezze e, massaggiando delicatamente la pancia, alle volte può rispondere con dei colpetti. Anche camminare un po' ha un effetto calmante perché il movimento cullerà il bimbo portandolo ad addormentarsi. Sono controindicati, invece, i suoni troppo intensi e improvvisi che possono spaventarlo e creagli disagio.

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