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Fibromi in gravidanza, cosa sono e quali sono i rischi

di Simona Bianchi - 24.11.2022 - Scrivici

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Fonte: shutterstock
I sintomi, le cure e come i fibromi in gravidanza influiscono sulla gestazione. Si tratta di neoformazioni dell'utero solitamente di carattere benigno

Fibromi in gravidanza, cosa sono

fibromi (o miomi) uterini sono delle neoformazioni dell'utero di carattere benigno che di rado evolvono in tumori veri e propri. Non è raro che la condizione fibromatosa insorga proprio durante la gravidanza. La loro dimensione può variare da pochi millimetri a diversi centimetri e spesso possono essere del tutto asintomatici.

Proprio per questo motivo, spesso i fibrosi all'utero vengono diagnosticati per la prima volta, quando la donna resta incinta. La sintomatologia con cui si manifestano dipende dalla grandezza e dalla localizzazione. Possono infatti formarsi nella cavità uterina, nello spessore della parete dell'utero o sulla sierosa, la superficie dell'utero. Non sono ancora chiare le cause, ma si ipotizza possano derivare da fattori genetici e ormonali.

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Con quali sintomi di manifestano i fibromi

Oltre il 50% dei miomi sono asintomatici, è inusuale che diano sintomi prima dei 30 anni e tendono a scomparire con la menopausa. I sintomi più comuni attraverso cui si manifestano i fibromi sono:

  • perdite mestruali abbondanti e mestruazioni ravvicinate
  • perdite intermestruali
  • dismenorrea, ovvero mestruazioni dolorose
  • dolore pelvico
  • frequente bisogno di urinare
  • mal di schiena

I fastidi tendono ad accentuarsi durante le mestruazioni, ma in rari casi il fibroma provoca dolore acuto. Se non riceve nutrimento il fibroma inizia a morire e parti di esso possono filtrare nei tessuti circostanti, provocando dolore e febbre.

Quali sono i fattori che aumentano il rischio di fibromi in gravidanza

Sono stati evidenziati alcuni fattori di rischio che potrebbero favorire lo sviluppo dei fibromi come, per esempio, la presenza di un famigliare diretto con la condizione è associata a un rischio tre volte maggiore rispetto alla media di sviluppare miomi. Anche l'obesità porterebbe un aumento delle probabilità di due o tre volte superiore. Altro elemento correlato a un aumento del rischio è il consumo eccessivo di carne rossa.

Come influenzano la gravidanza

Come spiega il dottor Alessandro Bulfoni responsabile dell'Unità Operativa di Ginecologia ed Ostetricia di Humanitas San Pio X, i fibromi possono causare infertilità e quindi essere la causa primaria di una mancata gravidanza.

Le tipologie a cui prestare maggiore attenzione sono quelle che coinvolgono la cavità uterina o quelli di parete soprattutto se di grosse dimensioni, perché possono essere di ostacolo all'impianto dell'ovocita fecondato.

Ci sono anche casi in cui è possibile concepire e portare a termine la gravidanza. Il mioma solitamente non è pericoloso per la crescita e per la salute del feto, anche se in alcuni casi può ridurne la crescita o causare contrazioni uterine, parto prematuro, presentazione fetale podalica o aborto. In generale gli eventuali fibromi che occupano la cavità endometriale o che producono una disfunzione anatomica dell'utero possono impedire il corretto impianto dell'embrione nell'endometrio. I più gravi sono i fibromi sottomucosi che colpiscono la cavità endometriale.

Le cure per i fibromi uterini

Per curare i fibromi uterini esistono molteplici approcci terapeutici che dipendono dal quadro clinico e dalle condizioni della paziente. Se i fibromi sono asintomatici, spesso è sufficiente un monitoraggio costante tramite visita ginecologica ed ecografia, in modo tale da rilevare eventuali cambiamenti nelle dimensioni. L'ecografia è infatti il metodo più utile per la diagnosi dei fibromi uterini poiché, oltre a individuare le dimensioni e la posizione, permette di analizzare anche possibili complicazioni.

Alle volte può essere necessaria una terapia farmacologica, un intervento chirurgico o l'embolizzazione. Per eseguire una miomectomia, ovvero l'asportazione di un fibroma, sarà necessario sottoporsi a un'isteroscopia chirurgica o a un intervento chirurgico laparoscopico. La prima è una tecnica non invasiva che viene eseguita in day hospital ed è ideale per trattare i fibromi sottomucosi che riducono chiaramente le possibilità di impianto dell'embrione. La seconda è più indicata per i miomi sottosierosi o intramurali che raggiungono grandi dimensioni o che interessano l'utero.

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