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Disturbi della gravidanza: cos’è la flebite e come si cura

di Elena Berti - 19.08.2022 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Flebite gravidanza: che cos'è, perché si verifica, come si trasforma in tromboflebite, come prevenirla e come curarla, quali rischi ci sono

Flebite gravidanza: cause, sintomi e cura

Sono diverse le complicanze che possono insorgere in gravidanza. Se alcune sono prevedibili perché collegate allo stato di salute della madre, in altri casi possono essere inattese e preoccupare molto la gestante. Oggi parliamo di flebite, gravidanza e rischi.  

In questo articolo

Che cos’è la flebite

La flebite è, molto banalmente, l'infiammazione di una vena. Questa vena può trovarsi in qualsiasi parte del corpo, e generalmente (ma non soltanto) la flebite è causata da trombi, cioè coaguli di sangue che provocano piccole occlusioni a carico delle vene. La tromboflebite è però soltanto un tipo di flebite, ma più comune quando si parla di flebite, gravidanza e complicanze.

Flebite in gravidanza, come si riconosce

La gravidanza è una delle situazioni a rischio per sviluppare trombi e quindi flebite. Il peso del bacino modifica la circolazione sanguigna, così come lo fanno gli ormoni fin dal primo giorno, e questo predispone di più il corpo di una gestante a tromboflebiti.  

Riconoscerle non è difficile. Quando una vena è interessata da flebite si può notare:

  • che la vena diventa molto dura
  • che la zona circostante è arrossata, anche in maniera molto diffusa
  • che la temperatura locale aumenta
  • c'è dolore e bruciore nella zona interessata
  • che la zona è gonfia

Benché i sintomi siano piuttosto preoccupanti e possano spaventare le gestanti per la loro manifestazione eccessiva, le flebiti superficiali non hanno conseguenze, al contrario della trombosi venosa profonda, che ha una sintomatologia meno evidente ma effetti ben più gravi.

Cosa fare in caso di flebite in gravidanza

Se pensate di avere una flebite (o tromboflebite) in gravidanza è meglio parlarne col medico. Se avete problemi di peso precedenti potreste essere più soggette a flebite, dato che l'obesità è uno dei fattori di rischi, così come precedenti episodi di tromboflebiti. I trombi possono essere trattati con eparina (che non passa attraverso la placenta), ma solitamente quelli superficiali, che quindi causano tromboflebiti, sono trattati con semplici analgesici e impacchi caldi nella zona interessata, perché tendono a risolversi da soli nel giro di poco tempo.

In ogni caso, sempre meglio parlarne col medico, che valuterà l'opportunità di sottoporvi a ecodoppler.  

Come evitare la flebite in gravidanza

Anche se la gravidanza di per sé predispone alle flebiti, si può provare ad evitarle cercando di utilizzare alcuni accorgimenti. Tra questi:

  • fare un po' di movimento tutti i giorni, specialmente nuoto
  • massaggiare ogni giorno le gambe
  • bere molto
  • tenere le gambe alzate per un'ora al giorno per migliorare la circolazione
  • non aumentare troppo di peso
  • usare delle calze apposite

Nonostante la flebite non sia una condizione pericolosa e in gravidanza sia piuttosto comune, la sua manifestazione potrebbe spaventare molte future mamme: gonfiore, arrossamento su zone molto estese, dolore e calore sono alcuni dei sintomi molto evidenti che colpiscono chi è affetto da flebite. Ma a differenza della trombosi venosi profonda, la flebite e quindi le tromboflebiti colpiscono le vene in superficie e tendono a risolversi da sole.  

Se avete dubbi o è la prima volta che vedete una vena così grossa e indurita, rivolgetevi al medico. Valuterà se sottoporvi ad alcuni esami e se necessitate di approfondimenti.  

FONTI

Disturbi tromboembolici durante la gravidanza

Trombosi venosa superficiale  

Tromboflebite in gravidanza 

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