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Gardnerella: un batterio che è meglio evitare in gravidanza

di Elena Berti - 20.06.2022 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Gardnerella in gravidanza: cosa succede se si contrae un'infezione batterica vaginale durante la gestazione, come si previene e quali sono i rischi

Gardnerella in gravidanza

Molti disturbi che nella vita di tutti i giorni sono trascurabili o comunque non preoccupanti, durante i nove mesi di gestazione meritano un po' più di attenzione e, in alcuni casi, prevenzione. Per esempio, la Gardnerella in gravidanza può avere delle conseguenze sgradevoli, per questo è necessario conoscerla, prevenirla ed eventualmente curarla.

In questo articolo

Gardnerella in gravidanza: cos’è

La Gardnerella è un batterio che abita naturalmente la flora vaginale: è presente abitualmente e non proviene dall'esterno, quindi non si può "prendere". Se la flora batterica vaginale è equilibrata, resta in quantità adeguate e non rappresenta un pericolo. Se invece avviene uno squilibrio, le quantità di Gardnerella aumentano a scapito del resto della flora lattobacillare vaginale. È così, quindi, che si possono sviluppare infezioni batteriche, come la vaginosi batterica. Di per sé, questo tipo di infezioni non ha conseguenze, soprattutto se non trascurate. Quando però una donna incinta, bisogna fare molta più attenzione: la Gardnerella in gravidanza potrebbe arrivare al feto

Cosa succede se si ha un’infezione da Gardnerella in gravidanza

Come dicevamo, la Gardnerella non si può "prendere", ma si sviluppa aumentando in quantità all'interno della flora vaginale, a causa di uno squilibrio causato da diversi fattori. Tra i fattori più comuni per cui la flora batterica vaginale può alterarsi troviamo: 

  • scarsa igiene intima
  • eccessiva igiene intima (anche uso di lavande)
  • rapporti sessuali

Mentre in una condizione normale, prima che un'infezione di questo tipo abbia conseguenze sulla donna devono passare mesi se non anni, la proliferazione di Gardnerella in gravidanza diventa preoccupante se trascurata perché può portare a parto prematuro e scarso peso alla nascita. Durante la vita normale, lontano dalla gestazione, l'infezione da Gardnerella può provocare anche infertilità a causa di una malattia infiammatoria pelvica che agisce sull'utero. Durante la gravidanza, soprattutto se si è predisposte a infezioni vaginali, è bene non trascurare i segnali e farsi subito visitare.

Quali sono i sintomi della Gardnerella

L'infezione da Gardnerella ha spesso sintomi simili a quelli di altre infezioni batteriche. Tra i più comuni ci sono il prurito, il bruciore e il dolore pelvico, oltre alle perdite biancastre o grigie e all'odore cattivo, come di pesce andato a male. Nel caso una donna incinta si accorga di avere questi sintomi, è bene consultare subito un medico per poter capire se effettivamente si è di fronte a una vaginosi oppure no.

Come prevenire e curare le infezioni da Gardnerella in gravidanza

Per prevenire la proliferazione di Gardnerella e quindi le infezioni vaginali è bene scegliere un detergente intimo dal pH massimo di 4.5, ma anche evitare di lavarsi troppo spesso, cambiare di frequente biancheria e asciugamani, lavarsi bene dopo un rapporto sessuale, indossare capi in cotone. 

Anche l'alimentazione è importante: evitare i cibi troppo grassi o pieni di zucchero, prediligere frutta, verdura, pesce e carni bianche, limitare il consumo di caffeina e spezie, soprattutto piccanti. 

Quando invece è già in corso un'infezione da Gardnerella, solitamente il ginecologo prescrive una cura antibiotica, che anche in gravidanza non deve preoccupare. Può essere un trattamento per via orale oppure, più comunemente, per via vaginale, tramite ovuli o creme a uso topico. 

È importante ripristinare l'equilibrio della flora batterica vaginale in gravidanza, perché la vagina è a contatto con l'utero. L'utero è sì protetto dal tappo mucoso, ma le infezioni da Gardnerella durante la gestazione, se trascurate, possono portare a parto prematuro e basso peso alla nascita, per questo è meglio prevenirle con una corretta igiene intima e una buona alimentazione, e curarle qualora si avvertissero i sintomi. 

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