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Gengivite in gravidanza: che cos'è e cosa fare

di Penelope Greco - 16.06.2021 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Gengive gonfie e denti doloranti? Ecco la gengivite, ma in cosa consiste e cosa fare se sei in dolce attesa? Vediamo insieme

La gengivite è un processo infiammatorio a carico delle gengive. La causa principale per cui la gengivite si sviluppa è la placca batterica. La cattiva igiene orale, quindi, è la primaria responsabile dell'insorgenza dell'infiammazione gengivale. I batteri, infatti, se non accuratamente rimossi con spazzolino e dentifricio, possono trovare terreno fertile e proliferare, producendo delle sostanze che sono in grado di irritare le tue gengive.

Esistono però anche altre cause che possono provocare la gengivite. Tra queste ricordiamo:

  • Fumo e tabagismo
  • Diabete
  • Alcuni farmaci
  • Gravidanza

In questo articolo

Gengivite e gravidanza

La gravidanza, ovviamente, induce molte variazioni a livello ormonale. Tra questi ormoni, il progesterone può avere degli effetti anche a livello del cavo orale. Questo ormone, infatti, è in grado di aumentare l'apporto di sangue verso i tessuti gengivali, generando così gonfiore e provocando di conseguenza anche una maggiore sensibilità. I cambiamenti degli assetti ormonali, poi, possono anche consentire una più facile proliferazione proprio di quei batteri che sono responsabili della gengivite.

La gengivite gravidica è una condizione molto comune e può in realtà svilupparsi in qualsiasi momento della gestazione, soprattutto tra il secondo e l'ottavo mese. Solitamente però risulta più frequente e per certi aspetti più fastidiosa durante il secondo trimestre.

Come contrastare la gengivite in gravidanza?

La parola fondamentale è una: prevenzione! Se hai scoperto di essere incinta, sarebbe buona norma recarti dal tuo dentista e programmare una serie di controlli. La prevenzione infatti svolge un ruolo primario per la salute del tuo cavo orale e anche per quella del tuo bambino.

  • rimuovere i batteri in maniera efficace è di fondamentale importanza. Per farlo occorre innanzitutto utilizzare una corretta tecnica di spazzolamento, soprattutto se usi uno spazzolino manuale.
  • Usare il collutorio: in commercio ne esistono molti. Seleziona quelli con azione antiplacca e privi di alcool. Le tue gengive, infatti, potrebbero non gradire molto la presenza di sostanze alcoliche all'interno del collutorio.

  • Fai anche in modo di seguire una dieta ricca di vitamine e calcio, perché questi elementi possono aiutarti a combattere la gengivite in maniera naturale.

  • Aloe vera, malva, camomilla: impacchi fatti con queste sostanze possono essere un valido alleato, soprattutto per combattere i fastidi dati dalla gengivite.

I rischi

Controllare la gengivite è fondamentale per evitare che questa condizione si aggravi. Se non trattata, infatti, la gengivite può progredire verso la parodontite, che può portare a problemi seri tra cui la perdita di alcuni elementi dentari.

Inoltre – come dimostrato da numerosi studi – un quadro di gengivite in gravidanza è associato a parti pre-termine e basso peso alla nascita. Curare la salute delle gengive durante la gravidanza può contribuire a ridurre il rischio di un parto prematuro, una delle principali cause di patologie neurologiche respiratorie e cardiache nei bimbi appena nati. A puntare l'attenzione sul tema sono le nuove raccomandazioni cliniche dall'American Academy of Periodontology (AAP) e dalla European Federation of Periodontology (EFP), che specificano come la terapia parodontale non chirurgica sia sicura e utile per le donne in dolce attesa.

Diverse le cause, tra cui:

  • fattori genetici
  • ambientali 
  • stili di vita come l'uso di alcool e di tabacco

Tuttavia è stata evidenziata anche una possibile correlazione tra la presenza di un'infiammazione presente nell'organismo della madre, come ad esempio nel cavo orale. "Un'infiammazione causata da un'infezione batterica, come avviene per la parodontite - spiega il vicepresidente della Società Italiana di Parodontologia (SidP), Nicola Marco Sforza - può determinare, attraverso il circolo del sangue, una disseminazione periferica di microbi, provocando il rilascio di globuli bianchi e di mediatori chimici dell'infiammazione deputati alla difesa dell'organismo dall'invasione batterica. Si ipotizza che tali fenomeni possano determinare contrazioni uterine precoci e quindi facilitare il parto pretermine". Per questo "bisognerebbe controllare con attenzione lo stato di salute delle donne in età fertile, per prevenire e trattare precocemente le malattie parodontali.

Pubblicate in concomitanza sul Journal of Periodontology e Journal of Clinical Periodontology, le nuove raccomandazioni cliniche forniscono indicazioni per i professionisti da utilizzare nella diagnosi e nel trattamento della malattia parodontale nelle donne in gravidanza. "Dopo i primi 3 mesi, periodo delicato per la salute del feto - spiega l'esperto SidP - la gestante può essere sottoposta alle medesime procedure non chirurgiche che riceve la maggior parte dei pazienti con problemi parodontali".

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