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Gravidanza: 7 cose che (forse) dovresti sapere

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11 Ottobre 2017
Dal numero di ecografie da fare in gravidanza all'integrazione di acido folico, dal numero giusto di ecografie da fare allo sport in gravidanza. Le risposte ai dubbi più comuni delle mamme sui nove mesi di gestazione.

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Un test di gravidanza positivo: tanta gioia, ma anche tanti dubbi. Quante ecografie vanno fatte? E l'acido folico? Bisogna prenderlo?

I test di diagnosi prenatale? Farli, non farli, quale scegliere? E lo sport? Farà male al proprio bimbo nel pancione?

 

In questi giorni a Roma, in occasione del Congresso nazionale di ginecologia e ostetricia diversi esperti si sono confrontati sul tema: obiettivo donna, la buona pratica medica. Come si legge su Repubblica.it, Giovanni Scambia, presidente della Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (Sigo) ha risposto ad alcune domande sulla gravidanza. Vediamone alcune.

 

1. Acido folico? Sì

Da integrare nel primo trimestre di gravidanza, ma anche prima. L'integrazione con acido folico è sempre raccomandata per le donne in cerca di un bimbo.

Occorre prima di tutto seguire la dieta mediterranea, già ricca di questo principio, contenente per esempio frutta (soprattutto arance, mandarini, clementine, succhi freschi di agrumi) e verdura (spinaci, carciofi, indivia, bieta, broccoli, cavoli).

 

Inoltre, per ridurre il rischio di difetti congeniti nel bimbo è importante assumere regolarmente almeno 0,4 mg al giorno di acido folico.

 

2. Vaccini? Alcuni sì, altri no

Alcuni vaccini possono essere fatti in gravidanza, altri invece vengono sconsigliati. In generale, sono raccomandati quello contro l'influenza stagionale e quello combinato contro difterite – tetano - pertosse (dTap). Controindicati i vaccini virali vivi attenuati.  

 

 

3. Test per la diagnosi prenatale: farli oppure no? E' una decisione della coppia 

Amniocentesi, villocentesi o altri esami di screening prenatale: che cosa deve fare una coppia? Farli oppure no? In linea di massima, quando la madre ha superato i 35 anni, i rischi di alcune di queste procedure sono giustificati dal rischio di anomalie cromosomiche che possono insorgere nel feto.

E' giusto quindi mettere al corrente la coppia degli eventuali rischi che corre e sulla tipologia e modalità delle varie tecniche. Sarà poi lei a decidere cosa fare e se fare i test.

 

4. Quante ecografie? Davvero tre?

Sì. In generale, nelle gravidanza considerate a basso rischio, è prevista un'ecografia per trimestre.

 

5. Lo sport in gravidanza fa bene

Sei incinta e hai paura a fare sport? Dipende da quale. Anzi: un'attività fisica moderata fa bene durante i nove mesi, per non aumentare troppo di peso e mantenere una postura corretta. Sarebbe meglio evitare alcuni sport, per esempio quelli da contatto, quelli che prevedono uno sforzo anaerobico e le immersioni.

 

6. Anestesia epidurale? Non è (quasi) mai troppo tardi

Spesso durante il travaglio viene detto che è “troppo tardi” per fare l'epidurale, perché la dilatazione è avanzata e non viene eseguita. In realtà, non esiste un tempo massimo. "Se il livello della testa del feto rispetto al bacino lo consente, si può ricorrere all'epidurale anche quando la dilatazione è molto avanzata". 

La donna, deve però essere informata che a parità dei rischi legati all'epidurale, la procedura potrebbe essere meno efficace. Inoltre potrebbe comportare un allungamento dei tempi e una minore capacità di spinta.  

 

7. Episiotomia? Solo in pochi casi selezionati

Come specificato da Giovanni Scambia, è "dimostrato che l'episiotomia (il taglio di vagina e del perineo) non riduce le lacerazioni maggiori durante il parto, quindi questa pratica va assolutamente abbandonata". Non deve essere più usata come routine, ma solo in pochi casi selezionati. 

 

Per approfondire: Congresso nazionale Sigo, Aogoi e Agui. Ecco il decalogo delle “Buone pratiche in ginecologia”