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Tonno in scatola in gravidanza: si può mangiare?

di Lorenza Laudi - 02.07.2021 - Scrivici

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Fonte: shutterstock
Si può mangiare il tonno in scatola in gravidanza? E il pesce spada? Sì, ma con moderazione. Le risposte degli esperti ai dubbi delle future mamme

Tonno in scatola in gravidanza

Pesci di taglia grande: in gravidanza meglio mangiarli con moderazione.

Come discorso generale, i pesci di taglia grande, come il tonno e il pesce spada, tendono ad accumulare maggiori quantità di mercurio nei loro tessuti rispetto ad altri pesci di media o piccola taglia ed è quindi consigliabile tenerne sotto controllo l'assunzione per evitare di assumere grosse quantità di mercurio che possono risultare potenzialmente tossiche per il feto.

Il consumo di tonno e pesce spada non è comunque vietato, ma ancora una volta va limitato, dando la preferenza ad altri tipi di pesce.

In questo articolo

In gravidanza posso mangiare il tonno in scatola?

Il tonno in scatola si può consumare tranquillamente, ma con maggiore parsimonia, sia per

  • non eccedere con le quantità di sale (sempre abbondanti nei prodotti conservati)
  • sia per non perdere le preziose qualità nutrizionali del pesce fresco, specialmente in gravidanza, quando l'assunzione di acidi grassi polinsaturi della serie omega 3 (il famoso acido docosaesanoico DHA) risultano fondamentali per lo sviluppo del sistema nervoso del feto.

La raccomandazione è quindi di non mangiare tonno in scatola più di una volta a settimana.

E il tonno in tutte le sue altre varianti con ricette? Stiamo parlando del tonno e fagioli, pasta al tonno. Ma anche di pizza al tonno, patè con il tonno: quando il tonno è cotto valgono sempre le stesse accortezze. Non esagerare con la quantità settimanale.

No invece al tonno affumicato: vale la stessa regola del salmone affumicato o marinato. Dato che non è cotto, ma crudo, è meglio evitarlo in gravidanza.

Quale pesce consumare in gravidanza?

In gravidanza sono indicati tutti i tipi di pesce (in porzioni da 100-150 grammi): da quelli più magri e facilmente digeribili quali:

  • platessa,
  • sogliola,
  • orata

a quelli più grassi come:

In particolare il pesce azzurro (sardine, sgombro, aringhe, acciughe, aguglia, ricciola) è anche ottima fonte di vitamina D.

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