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Gravidanza fisiologica, cosa s’intende e cosa comporta

di Simona Bianchi - 15.02.2024 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
La gravidanza fisiologica è una gestazione normale e considerata a basso rischio. Cosa sapere sui 9 mesi d'attesa e quali sono gli esami da fare

In questo articolo

Cos’è la gravidanza fisiologica

La gravidanza fisiologica non è altro che il normale stato in cui si trova la donna che ha concepito e che porta nel suo organismo il prodotto del concepimento in via di sviluppo. È considerata a basso rischio in quanto la donna non è affetta da patologie pregresse e nella maggioranza dei casi non emergono rischi gravi per la per mamma e per il nascituro. Si tratta, per fortuna, della maggior parte delle gravidanze: il 90% delle donne in età fertile sono sane e hanno buone ragioni per aspettarsi una gravidanza normale e la nascita di un neonato sano.

Le linee guida della gravidanza fisiologica

L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha individuato nel miglioramento della qualità della vita della madre e del bambino uno degli obiettivi sanitari prioritari a livello mondiale, raccomandando che "l'assistenza al percorso nascita garantisca una mamma e un bambino in perfetta salute con il livello di cure più basso possibile, compatibilmente con la sicurezza". L'obiettivo è quindi promuovere un'assistenza che sia modulata nel rispetto della natura fisiologica della gravidanza e dell'evoluzione naturale del percorso nascita. L'Iss ha riportato le linee guida da seguire in caso di gravidanza fisiologica. Indipendentemente dal Paese, dalla cultura di appartenenza e dalle differenze sociodemografiche delle donne, le componenti essenziali per un'esperienza positiva della nascita includono: il rispetto delle caratteristiche socioculturali individuali, la salute fisica per madre e feto/neonato, una transizione efficace verso il travaglio e la nascita e un'esperienza positiva in grado di aumentare autostima, competenza e autonomia della donna.

Quali sono i sintomi della gravidanza fisiologica e quanto dura

I sintomi della gravidanza fisiologica variano da donna a donna, alcuni sono temporanei come le nausee nei primi tre mesi, altri compaioni in periodi diversi della gestazione. In generale i 10 sintomi più comuni della gravidanza sono:

  • Assenza di mestruazioni
  • Nausea e vomito
  • Stanchezza
  • Perdite da impianto
  • Dolore e tensione al seno
  • Irregolarità intestinali come stitichezza o diarrea
  • Sbalzi d'umore
  • Cambiamenti nell'appetito
  • Crampi addominali
  • Perdite bianche.

La gravidanza fisiologica dura circa 40 settimane, nello specifico 280 giorni, ma sono molto pochi i bambini che vengono al mondo "puntuali".

Un feto viene definito "a termine" al compimento delle 37 settimane di gravidanza. Dalle 37 alle 41 settimane la gravidanza viene definita fisiologica. Convenzionalmente si calcola l'inizio della gravidanza il primo giorno dell'ultima mestruazione. In alcuni casi si considera la data del concepimento, ma potrebbe non essere del tutto attendibile, soprattutto con un ciclo irregolare in cui non si è sicuri al 100% di quando si è verificata l'ovulazione.

Quali sono gli esami da fare in una gravidanza fisiologica

Il ministero della Salute offre degli esami gratuiti in gravidanza tra cui rientrano anche corsi di accompagnamento alla nascita e colloqui con lo psicologo in caso di disagio emotivo. La prima ecografia andrebbe fatta intorno alla sesta o settima settimana. Secondo le principali linee guida del ministero della Salute e della Società italiana di ecografia ostetrica e ginecologica, le ecografie consigliate in gravidanza sono tre, una per trimestre. Quella che ha un'importanza particolare è l'ecografia morfologica che è molto approfondita e si fa nel secondo trimestre. A questi test si aggiungono esami del sangue, prove di coagulazione del sangue, test di tolleranza al glucosio, test per valutare la protezione o la suscettibilità della donna nei confronti di alcune malattie infettive, esame delle urine.

I 10 disturbi più frequenti in gravidanza

Durante i 9 mesi d'attesa, la neomamma sperimenta alcuni disturbi che possono essere completamente diversi da donna a donna. I più classici sono:

  • Nausea e vomito nei primi mesi
  • Bruciore di stomaco
  • Stanchezza e sonnolenza
  • Stitichezza
  • Emorroidi
  • Crampi
  • Perdite vaginali
  • Contrazioni
  • Mal di schiena
  • Vene varicose

A questi si possono aggiungere insonnia, dolore alle articolazioni, gambe gonfie, ansia, sindrome del tunnel carpale, gambe senza riposo, anemia, cellulite, macchie della pelle, vaginosi, smagliature, mal di testa, diarrea.

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