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Gravidanza: rumori, concerti, fuochi d’artificio. Come comportarsi?

di Angela Bisceglia - 25.07.2012 - Scrivici

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Fonte: shutterstock
Il feto sente suoni e rumori che provengono dall’esterno, sia pure in modo più soft. Ma che succede se i rumori sono piuttosto elevati, come durante un concerto musicale o dei fuochi d’artificio? Niente paura, il piccolo nel panicione è ben protetto dal liquido amniotico, dall’utero e dalla pelle della mamma.

I rumori arrivano anche al feto, sia pure attutiti.

“Non è ancora dimostrato scientificamente quali rumori e di quale intensità possano provocare danni all'apparato uditivo, ma a livello precauzionale sarebbe bene evitare di esporre il feto a rumori eccessivi” premette Massimo Bardi, ginecologo presso il Dipartimento Materno-infantile A.O. di Treviglio (BG). “E’ vero infatti che il bambino nel pancione è ben protetto dal liquido amniotico, dall’utero e dalla pelle della mamma, tutti ‘strati’ che attutiscono i rumori provenienti dall’esterno, ma, anche se in misura meno intensa, i rumori arrivano anche a lui”.

l bebè ascolta suoni e rumori della sua mamma…

Numerosi studi evidenziano che la maturazione anatomica e funzionale dell’orecchio comincia già a otto settimane, per poi perfezionarsi nel corso dei mesi; a partire dal sesto mese in particolare il feto reagisce agli stimoli sonori, è in grado di memorizzare tutta ‘l’esperienza musicale’ vissuta nel grembo materno e ricordarla dopo la nascita: ecco che allora impara a riconoscere i rumori ‘interni’ delle viscere, il fruscio del flusso sanguigno, il ritmo cardiaco, così come impara a conoscere la voce della sua mamma, il suo timbro, la sua intonazione ed anche la carica affettiva che la accompagna, che dopo la nascita saprà distinguere da tutte le altre e trarne conforto e rassicurazione.

… suoni e rumori provenienti dall’esterno.

Così come avverte i suoni della sua mamma, il feto sente anche i suoni provenienti dall’esterno. In che misura? “Sono stati pubblicati studi che, attraverso un microfono posizionato nel collo uterino, hanno provato a calcolare in decibel in che misura l’utero materno attutisca i suoni esterni” risponde il ginecologo: “i risultati non sono univoci, ma in media si è rilevato che l’intensità si riduce all’incirca di un terzo, mentre il resto arriva al bebè. Inoltre si è visto, tramite ecografia e doppler, che il feto reagisce in modo diverso a seconda della tipologia e dell’intensità del rumore: se ad esempio sente una voce estranea, il suo battito cardiaco aumenta, mentre se la voce è quella della mamma il battito decelera; se ascolta brani musicali più ‘movimentati’, come Brahms o Beethoven si agita, se la musica è di Vivaldi o Mozart (che non a caso sono tra le più consigliate in gravidanza) si quieta.

Ancora, si è riscontrata maggiore reattività se i suoni hanno frequenze alte e suoni improvvisi particolarmente intensi”.

Il feto percepisce gli stati d’animo della mamma.

“D’altro canto, è anche vero che gran parte delle reazioni del feto dipendono dallo stato d’animo della mamma: se con i rumori troppo forti lei si agita, il bebè percepirà le sue sensazioni, se invece l’ascolto della musica procura alla mamma benessere, il bebè si manterrà tranquillo”.

In conclusione: rumori in gravidanza sì, ma meglio non esagerare.

In sintesi, va benissimo ascoltare la musica che più ci piace e che ci procura sensazioni piacevoli, ma per precauzione meglio evitare gli eccessi. Ecco alcuni consigli pratici:

  • Partecipa pure al concerto del tuo cantante preferito (magari evitando il rock sfrenato…), ma non metterti proprio in prima fila o in direzione degli amplificatori: si può stare vicini al palco ma di lato, dove i rumori arrivano molto più attutiti; in ogni caso, se li avverti particolarmente intensi e senti il bebè che scalcia troppo, cambia posto.

  • Idem al cinema: rinuncia ai film d’azione e scegli trame più tranquille, dove anche l’audio di solito è più soft. Difficile scegliere una postazione in cui i rumori siano meno intensi, perché in tutte le sale ormai ci sono effetti sonori a 360°, però adesso che è estate si può approfittare delle tante sale all’aperto, dove è più facile trovare una posizione meno ‘rumorosa’.

  • E i fuochi d’artificio? Vedili pure, ma per goderti lo spettacolo non è necessario stare proprio dove partono i fuochi, anche perché è la zona dove si crea più calca, che con il pancione non è certo il massimo!

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