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In caso di gravidanza ad alto rischio, la donna ha bisogno di un supporto psicologico

Di Sara Sirtori
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19 dicembre 2019
Secondo uno studio della Rutgers, le donne che vivono delle gravidanze ad alto rischio hanno necessità di un supporto psicologico professionale. Non basta il "pensiero positivo".

 

Non abbandonare le donne a loro stesse

 

Poco si sa su come le donne gestiscono il disagio emotivo durante le gravidanze ad alto rischio, ma i ricercatori della Rutgers hanno appurato che, senza un supporto psicosociale, le donne si sentono abbandonate a loro stesse in questo momento difficile. Questo studio è stato pubblicato sulla rivista Psychology of Women Quarterly.

Gestire ansia e stress e gravidanza è importante

Circa il 15 % delle gravidanze in tutto il mondo sono ad alto rischio, il che comporta una maggiore probabilità di parto prematuro, un basso peso del bambino al momento della nascita e altri problemi. Negli Stati Uniti, il 10% delle donne in gravidanza ha bisogno di essere ricoverata in ospedale perché presenta iperemesi gravidica, preeclampsia, infezioni renali, diabete gestazionale o è a rischio di parto prematuro. I ricercatori di Rutgers affermano gestire l'ansia e lo stress durante la gravidanza è molto importante, ma è fondamentale per le gravidanze ad alto rischio.I ricercatori hanno intervistato 16 donne ricoverate in ospedale a causa di gravidanze ad alto rischio e hanno scoperto che cercare di gestire le proprie emozioni da sole non fa altro che un onere aggiuntivo a un'esperienza già stressante. In questo studio, sono state intervistate donne eterosessuali dai 21 ai 42 anni appartenenti a diversi gruppi razziali ed etnici. I ricercatori hanno analizzato il modo in cui le donne hanno cercato di gestire le proprie emozioni e come hanno interpretato i consigli degli operatori sanitari e dei familiari.
Come afferma Judith McCoyd, autrice della ricerca e professore associato presso la School of Social Work:

"Abbiamo notato dei punti in comune tra le donne con cui abbiamo parlato: stavano cercando di costringersi a "pensare positivo" ma non riuscivano in questo intento. Sorprendentemente, le donne ci hanno informato che non avevano ricevuto abbastanza consigli su come affrontare il problema, calmarsi e pensare in modo positivo".

La terapia di accettazione

I ricercatori hanno appurato che in casi come questi sia necessario un intervento professionale e fare sì che si possa lavorare su una "terapia di accettazione", un tipo di psicoterapia che  aiuta le persone ad accettare le difficoltà che stanno vivendo e a superarle.
A parte l'ansia o i sintomi depressivi, le donne con gravidanza a rischio devono spesso soffocare la propria emotività anche con il personale sanitario per fare in modo  di essere una buona "madre" e di essere una "buona paziente". I ricercatori ritengono che ogni donna, in previsione di una gravidanza, dovrebbe pensare a quale tipo di supporto emotivo ricevere in caso di gravidanza ad alto rischio. Dovrebbe esserci la possibilità per tutte le donne di essere seguite dal personale medico sanitario e di ricevere un supporto psicologico adeguato.

 

Fonte: Psychology of Women Quarterly