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Integratori di melatonina in gravidanza: si possono usare?

di Francesca De Ruvo - 01.02.2024 - Scrivici

melatonina
Fonte: Shutterstock
Gli integratori a base di melatonina sono un valido aiuto per regolare il sonno, ma sono sicuri da assumere durante la gravidanza?

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Melatonina in gravidanza

Durante la gravidanza dormire in modo sereno può risultare difficoltoso per molte donne. Addirittura, secondo un recente studio, tra il 46% e il 78% delle donne incinte ha problemi di insonnia, una percentuale che arriva a sfiorare l'80% se si considerano solo le donne nel terzo trimestre di gravidanza.

Questo accade perché, nei nove mesi, la futura mamma va incontro a tutta una serie di difficoltà fisiche, psicologiche e metaboliche che influenzano il riposo. Senza contare, poi, gli squilibri ormonali che si vengono a creare e che possono provocare un'alterazione della secrezione di melatonina: l'ormone che regola il ciclo sonno-veglia.

In situazioni normali, per regolare il normale ciclo sonno-veglia si possono assumere degli integratori a base di melatonina, ma sappiamo bene che in gravidanza bisogna fare attenzione a tutto ciò che potrebbe arrivare al feto. La melatonina, quindi, è sicura per le future mamme e per i loro piccolini? Vediamolo insieme.

Melatonina: cos'è e a cosa serve

La melatonina è un ormone prodotto dalla ghiandola pineale fondamentale per il neurosviluppo e per la regolazione del ritmo circadiano. Questa sostanza viene prodotta in maggiore quantità in condizioni di buio proprio perché va a regolare il ciclo sonno-veglia.

Ma non finisce qui. La melatonina prodotta dal nostro corpo, infatti, è un ormone preziosissimo durante la gravidanza per diversi motivi:

  • regola il ritmo circadiano del feto;
  • ha un ruolo importante per lo sviluppo della placenta;
  • è un antiossidante;
  • favorisce lo sviluppo del sistema endocrino e nervoso;
  • limita le possibilità di parto pretermine.

La melatonina che troviamo in commercio sotto forma di integratori, invece, è un ormone di sintesi, ottenuto cioè in laboratorio. Se assunta prima di andare a dormire, la melatonina aiuta grandi e piccini ad addormentarsi in minor tempo e a dormire meglio tutta la notte, ma in gravidanza il suo uso è molto dibattuto.

Integratori di melatonina in gravidanza: sì o no?

L'utilizzo di integratori a base di melatonina durante la gravidanza è attualmente sconsigliato, principalmente perché gli studi sull'ormone sintetizzato a scopo commerciale non sono ancora completi. Non ci sono dunque prove scientifiche sufficienti a dimostrare che questi integratori siano completamente sicuri durante la gravidanza.

La nostra conoscenza degli effetti della melatonina integrata durante la gestazione è limitata e la maggior parte dei dati proviene da studi sugli animali. Ad esempio, uno studio condotto su animali ha scoperto che la melatonina aggiuntiva durante la gravidanza influisce negativamente sul peso materno, sul peso alla nascita e sulla mortalità infantile.

Altre ricerche sugli animali dimostrano che l'assunzione di melatonina durante i nove mesi, oltre a essere associata a una diminuzione del peso alla nascita, potrebbe anche comportare una gestazione più lunga.

Come abbiamo detto, si tratta di studi sugli animali, ma in gravidanza meglio essere sempre molto prudenti.

Effetti collaterali e controindicazioni

In quanto ormone, poi, la melatonina può presentare alcuni effetti collaterali, specie se assunta in quantità superiori a quelle previste. Ad esempio, a un dosaggio eccessivo di melatonina si associano sintomi quali:

  • abbassamento della temperatura corporea;
  • alterazioni della pressione sanguigna;
  • mal di testa;
  • vertigini;
  • nausea;
  • sonnolenza e stordimento durante il giorno.

La melatonina può inoltre influenzare la produzione di ormoni nell'organismo della donna e condizionare lo sviluppo del feto. Per questo motivo si consiglia di non assumere integratori di melatonina senza aver prima consultato il proprio medico.

Attenzione anche se si assumono altri farmaci perché la melatonina può interagire con alcuni tipi di farmaci come gli anticoagulanti e i regolatori glicemici.

Altri rimedi fitoterapici per l’insonnia

Molte future mamme potrebbero pensare di poter sostituire la melatonina con altri rimedi naturali per dormire meglio, ma attenzione: in gravidanza è sempre meglio approcciarsi al "naturale" con la stessa cautela con cui ci si approccerebbe a un farmaco. Naturale non significa necessariamente sicuro o innocuo. Ecco quindi che sarà necessario fare attenzione anche a tutte le gocce e i preparati fitoterapici, cioè a base di erbe medicinali, soprattutto se prima non si è chiesto un parere medico.

Meglio puntare invece su qualche tisana rilassante o, meglio ancora, sull'igiene del sonno.

 

Meglio puntare sull’igiene del sonno

Per riposare al meglio, la Mayo Foundation for Medical Education and Research, ha stilato una lista di consigliche possono essere utili alle future mamme:

  • creare un'atmosfera rilassante in camera da letto: ambiente buio, tranquillo e con una temperatura confortevole;
  • andare a letto e alzarsi alla stessa ora ogni giorno;
  • rimuovere i dispositivi elettronici dalla camera;
  • mantenersi attive, l'attività fisica aiuta ad addormentarsi più facilmente;
  • fare pasti piccoli e frequenti;
  • praticare tecniche di rilassamento come la meditazione.

Oltre a questi suggerimenti, può essere utile anche:

  • evitare la caffeina, soprattutto in prossimità dell'ora di andare a domire;
  • fare un doccia calda o leggere un libro prima di andare a dormire;
  • utilizzare un cuscino speciale per la gravidanza.

Se nemmeno mettendo in pratica queste piccole regole la situazione migliora, allora è importante parlarne con il proprio medico per trovare una soluzione adeguata.

Quando si parla invece di bambini? Si può fare la melatonina? Quando?

Se il bambino fa fatica ad addormentarsi o si sveglia durante la notte chiamando i genitori, prima ancora di pensare all'utilizzo della melatonina, è necessario rivedere i cardini dell'igiene del sonno. Quando parliamo di igiene del sonno ci riferiamo a delle regole, o meglio a delle buone pratiche, che dovrebbero essere adottate per garantire al bambino un riposo adeguato e sereno, riducendo al minimo stress o timori legati a esso. Spesso ci sono dei piccoli errori che i genitori possono commettere durante la crescita del bambino, anche un po' per sopravvivenza, che purtroppo possono portare a un'alterazione dell'igiene del sonno. Questa alterazione si traduce poi in una difficoltà nell'addormentamento spontaneo e nei numerosi risvegli notturni. In questi casi la melatonina potrebbe aiutare il bambino ma, come afferma la pediatra, "per migliorare la situazione è necessario in primis lavorare sulle abitudini.

Dove il problema invece è un pochino più consolidato e il disturbo del sonno è radicato, allora ecco che potrebbe essere utile far assumere al bambino un integratore a base di melatonina in gocce, soprattutto nella prima fase del percorso. Sarà comunque il pediatra a consigliare dosaggio e prodotto da assumere.

Altre fonti utilizzate per l'articolo:

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