Salute

La pressione in gravidanza

Di Angela Bisceglia
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31 luglio 2009
Durante i nove mesi le future mamme tendono ad avere la pressione bassa, ma questo non comporta problemi particolari. È invece la pressione alta che deve essere attentamente monitorata.

Durante la gravidanza la pressione arteriosa fisiologicamente tende ad abbassarsi, ma questo non comporta problemi particolari né alla futura mamma né al feto. È invece la pressione alta che deve essere attentamente monitorata, soprattutto nella seconda parte della gravidanza, perché un suo innalzamento può mettere a rischio la salute di mamma e bebè.

 

  • Che cos’è la pressione arteriosa La pressione arteriosa è la pressione che esercita il sangue all’interno dei vasi. I valori che vengono presi come riferimento per misurarla sono due: la pressione massima (o sistolica), che si ha quando il cuore pompa il sangue nei vasi, e la pressione minima (o diastolica), che si ha quando il cuore ‘si riposa’. La pressione normale di un adulto è all’incirca 120 per la massima e 80 per la minima.

  • Con quale frequenza misurare la pressione in gravidanza Non ci sono linee guida ufficiali, tuttavia è consigliabile misurare la pressione almeno ogni 15 giorni fino al termine del secondo trimestre, ed ogni 7 giorni a partire dal terzo trimestre. La rilevazione si può fare dal medico di famiglia, in farmacia o anche da sole a casa, se si ha l’apparecchio: l’importante è tenerla monitorata con costanza, in modo da accorgersi per tempo se si superano i valori limite.

 

Leggi che cosa fare se hai la pressione bassa o la pressione alta:

 

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