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Mal di testa in gravidanza

di Angela Bisceglia - 27.08.2010 - Scrivici

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Fonte: shutterstock
L'emicrania di solito nei nove mesi di gestazione migliora grazie agli estrogeni. Se non è il tuo caso, queste sono le strategie migliori per combatterle: riposo, meno tress, no agli alimenti che scatenano e sì a un caffè doppio.

L'emicrania è meno frequente in gravidanza

"La gravidanza rappresenta in genere un periodo felice per le donne soffrono di emicrania" premette Giovanni Battista Allais, responsabile del Centro Cefalee della donna e del Servizio di Agopuntura in ginecologia ed ostetricia dell'ospedale S. Anna di Torino.

"Statistiche alla mano, la situazione migliora per il 65-70% delle donne, fino a risolversi del tutto in numerosi casi. Merito innanzitutto degli estrogeni: se negli altri periodi della vita le loro fluttuazioni mensili possono scatenare attacchi di emicrania, in gravidanza i livelli elevati e soprattutto stabili degli estrogeni aiutano a tenerla a bada.

Altro elemento a favore, la produzione di notevoli quantità di endorfine endogene, che, come un analgesico naturale, ci portano a sopportare meglio il dolore. In ultimo, la condizione di gravidanza crea un maggior rilassamento muscolare, che comporta una minor tensione muscolare a livello di capo e collo".

Cura dell'emicrania in gravidanza

C'è però un 30% di donne che continuano a soffrirne anche nei mesi d'attesa. "Sono soprattutto le donne che hanno la cosiddetta emicrania con aura, in cui cioè l'attacco acuto è preceduto da flash luminosi, formicolii, vertigini" spiega Allais. Ecco in tal caso le strategie migliori per combatterla.

  • Riposati. Quando hai un attacco di mal di testa, mettiti a riposo, sdraiata e soprattutto al buio, cercando di rilassarti. Prova anche a mettere del ghiaccio sulla fronte.

  • Meno stress. Cerca di condurre una vita con ritmi meno pressanti: stress e stanchezza sono le nemiche principali di chi soffre di cefalea.

  • Occhio agli scatenanti alimentari. Ci sono alcuni alimenti che, in persone predisposte, possono scatenare episodi acuti: se quando mangi cioccolato, formaggi stagionati, crostacei, nocciole, banane ti viene mal di testa, evitali!

  • Sì a un caffè doppio. In molti casi funziona: la caffeina ha infatti un'azione vasocostrittrice che calma il dolore. Ok anche in gravidanza, basta non abusarne negli altri momenti della giornata.

I farmaci per l'emicrania ammessi in gravidanza

Il più sicuro in gravidanza è il paracetamolo, meglio se associato con la caffeina, che ne aumenta l'efficacia analgesica. Se sei nel secondo trimestre, un ottimo antidolorifico è l'ibuprofene: come tutti i FANS, l'assunzione deve essere evitata a scopo precauzionale nel primo trimestre, ma soprattutto è vietato l'uso nel terzo trimestre perché può interferire con la circolazione fetale, mentre a fine gestazione può inibire la sintesi di prostaglandine, rallentando i tempi del parto.

Se l'emicrania si presenta di frequente, è bene rivolgersi ad uno specialista, che potrebbe valutare la necessità di una terapia farmacologica con betabloccanti.

Leggi anche: i farmaci per il mal di testa in gravidanza

Le terapie non farmacologiche

  • Il biofeedback. E' una tecnica di rilassamento effettuata in alcuni Centri Cefalee con l'ausilio di un'apparecchiatura che registra l'attività muscolare nei punti dolenti della testa ed evidenzia, attraverso un segnale luminoso o acustico, se la contrazione muscolare supera un certo limite. In tal modo la donna, aiutata dall'operatore, impara a distinguere quando è tesa e quando rilassata e come fare per rilassarsi. Per conoscere gli indirizzi dei Centri Cefalee sparsi in tutta Italia, si può consultare il sito: www.anircef.it.

  • Agopuntura. Efficace e innocua anche in gravidanza, è utile per prevenire e trattare l'emicrania, anche se associata a nausea e vomito. Un ciclo di trattamento dura circa 10-12 settimane, con sedute che si effettuano inizialmente con cadenza bisettimanale, poi a cadenza settimanale.

Per essere sicuri di affidarsi a mani esperte, sul sito http://www.agopuntura-fisa.it/ si può trovare l'elenco regione per regione dei medici specializzati in tale tecnica.

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