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Nata neonata con anticorpi Covid 19

di Elena Berti - 04.04.2022 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
In Usa, la mamma è stata vaccinata alla 36esima settimana con vaccino Moderna. Ora la neonata è nata con anticorpi Covid 19

Per rispondere ai tanti dubbi delle future mamme che vogliono vaccinarsi contro il Covid, ecco un caso abbastanza significativo. Negli Stati Uniti è nata una bambina con anticorpi Covid 19, la seconda dopo un primo caso in Israele. La mamma, impegnata nell'assistenza sanitaria in un reparto Covid, aveva ricevuto una dose del vaccino Moderna a gennaio, mentre era incinta di 36 settimane, esattamente 3 settimane prima del parto. 

Gli anticorpi contro la proteina S di Sars-CoV-2 (IgG) sono stati rilevati nel sangue del cordone ombelicale al momento del parto, immediatamente dopo la nascita. 

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Nascere con anticorpi Covid 19

Dopo la nascita, è stato prelevato un campione di sangue dal cordone ombelicale della picocla, in piena salute. È così che i medici hanno scoperto la presenza di anticorpi contro il Covid, passati dalla mamma alla bambina grazie alla vaccinazione della prima. 

Anche se le ricerche continueranno, pare abbastanza evidente che il passaggio materno-fetale sia possibile proprio come per altri vaccini, peraltro consigliati già in gravidanza e in particolare alla fine, nel terzo trimestre, come per esempio quello della pertosse.

Ma mentre per questi vaccini l'efficacia nonché la sicurezza, in particolare per il feto, sono ormai comprovate, è importante effettuare ulteriori ricerche per capire se il vaccino anti Covid in gravidanza sia consigliabile a tutte le donne in attesa. 

Necessità di ricerca

Non si sa ancora quanto duri la protezione garantita dal passaggio degli anticorpi dalla madre al feto, né quale sia la sua efficacia di protezione e soprattutto nel prevenire le forme gravi di infezione. Essendo solo pochissimi i casi di donne incinte vaccinate, si dovranno fare ulteriori ricerche per valutare l'evolversi della situazione dopo la nascita. 

Quello che si può sperare è che i bambini siano protetti, almeno per alcuni mesi, i più critici dopo la nascita, dalle forme più severe di Covid, soprattutto nel tempo in cui si trovano in ospedale. Non esistendo una mascherina per neonati (che tra l'altro è sconsigliata vivamente), potrebbe essere una svolta per poter vedere i parenti e gli amici più stretti nelle prime settimane di vita con maggiore serenità, anche se è sempre bene rispettare il distanziamento, evitare di toccare il piccolo e indossare (gli adulti) la mascherina. 

Dato che non esistono a oggi vaccini anti Covidper i neonati, questo sembra essere l'unico modo per proteggere i più piccoli, se gli studi confermeranno l'efficacia e la sicurezza del passaggio madre-feto. 

La ricerca in Israele

Prima degli Stati Uniti già l'ospedale Hadassah di Gerusalemme aveva avanzato una ricerca su ben 40 neonati, il cui sangue del cordone ombelicale era stato analizzato dopo la nascita. Tutti erano nati da madri vaccinate durante la gravidana, e tutti avevano anticorpi contro il Covi in abbondanza.

Anche questo studio, quindi, confermerebbe che i vaccini offrono protezione ai neonati grazie al passaggio materno-fetale. In che misura sarà specificato, ma per ora la vaccinazione materna sembra essere l'unico modo per proteggere i neonati. 

Aggiornato il 22.03.2021

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