Gravidanza e festività

Natale in gravidanza: consigli per le feste

Di Irma Levanti
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19 dicembre 2019 | Aggiornato il 24 dicembre 2019
Tra pranzi, cene, feste e magari qualche viaggio, il Natale può nascondere qualche insidia per chi aspetta un bambino. Ecco come comportarsi

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Che magia, il Natale con il pancione! All'entusiasmante atmosfera delle feste si somma la gioia per il bimbo in arrivo e tutto sembra ancora più "incantato" del solito. Ma tra pranzi, cene, festeggiamenti e magari una vacanza, questo periodo può nascondere anche qualche insidia per chi aspetta un bambino. Ecco allora tutti i consigli per trascorrere serenamente le festività.

 

Natale con il pancione, cosa mangiare e cosa non mangiare

 

La cena della Vigilia, il pranzo di Natale, il cenone di Capodanno, più tante occasioni (pranze, cene, aperitivi) per festeggiare con colleghi di lavoro e amici: durante le feste non mancano le occasioni per sedersi a tavola in compagnia, e magari lasciarsi andare a qualche (piccolo) eccesso in più rispetto all'alimentazione quotidiana. Che, lo ricordiamo, dovrebbe essere varia ed equilibrata e il più possibile ispirata alla dieta mediterranea. Non tutto, però, è concesso a Natale alle donne incinte, perché alcuni alimenti possono essere veicolo di tossinfezioni alimentari, potenzialmente pericolose per il feto (come toxoplasmosi o listeriosi).

 

I cibi da evitare

Pesce e molluschi crudi

Carpacci di pesce, sushi e sashimi, ostriche: certo sono prelibati, ma potrebbero essere contaminati da Salmonella, Listeria ed epatite A e quindi vanno evitati. Da evitare anche alimenti come salmone affumicato o alici marinate, perché il pesce di fatto è crudo e affumicatura e marinatura (come salatura e stagionatura) possono ridurre i rischi di infezioni, ma non li azzerano del tutto.

 

Salumi crudi

Gli affettati misti non mancano quasi mai tra gli antipasti delle feste, ma non tutti vanno bene per le donne incinte, in particolare per quelle negative alla toxoplasmosi. In questo caso no deciso ai salumi crudi: prosciutto crudo, coppa, pancetta, culatello, speck, bresaola, salsiccia fresca. 

 

Carni crude e poco cotto

Come i salumi crudi, anche loro possono veicolare toxoplasma, dunque no a carpacci e a preparazioni di carni poco cotte o al sangue, come il roastbeef.

 

Salse con uova crude fresche

La maionese dell'insalata russa o del vitello tonnato, o la crema al mascarpone per farcire il pandoro o il tiramisu. Sono grandi golosità ma attenzione: non ci sono problemi se la salsa è industriale, fatta con uova pastorizzate, ma se è fatta in casa, con uova fresche, è a rischio salmonellosi e va evitata.

 

Gorgonzola & Co.
Formaggi molli e semimolli come gorgonzola, brie, camembert, e tutti i formaggi prodotti da latte crudo, che sia vaccino od ovino, sono da evitare perché potrebbero essere contaminati con Listeria.

 

Verdure crude non lavate

Anche insalata e altre verdure crude possono essere a rischio di toxoplasmosi, ma si possono – anzi, si devono! - consumare comunque: basta lavarle in modo molto accurato, sotto abbondante acqua corrente. Chi è negativa alla toxo dovrebbe evitare il consumo di verdure crude in bar e ristoranti, perché non si può essere certi dell'accuratezza nel lavaggio.

 

Funghi

Secondo l'opuscolo I funghi: guida alla prevenzione delle intossicazioni, pubblicato nel 2012 dal Ministero della Salute, in gravidanza i funghi sono da evitare. Sono difficili da digerire, e se per caso fossero velenosi (il rischio di sbagliarsi purtroppo c'è) potrebbero essere un problema per il feto.

 

Vino, birra, spumante

C'è ancora qualcuno "di manica larga", che concede il via libera a un bicchiere di spumante per il brindisi di Natale o di Capodanno, ma in realtà le principali società scientifiche nazionali e internazionali si esprimono sull'argomento in modo più rigido: niente alcol in gravidanza, senza eccezioni. Non si sa, infatti, se esista una soglia minima di sicurezza per il feto. Nel dubbio, meglio non rischiare.

 

I cibi concessi

Niente paura: l'elenco dei cibi consentiti in gravidanza durante le feste è altrettanto lungo, e consente di godersi pienamente i momenti in compagnia. Via libera a tutto ciò che è cotto (anche salumi come prosciutto cotto, mortadella, cotechino...), formaggi a eccezione di quelli elencati sopra, salse industriali a base di maionese, cioccolato, verdure cotte o crude (purché ben lavate).

Due semplici trucchi per non ingrassare durante le feste

Durante i periodi festivi, come Natale o anche Pasqua, un trucco per non lasciarsi andare a troppi eccessi è quello di festeggiare senza porsi troppi limiti nei giorni rossi sul calendario, rimanendo più sotto controllo nelle altre giornate. Non si ingrassa certo per qualche caloria in più nei quattro giorni rossi delle feste natalizie (Natale, Santo Stefano, Capodanno e Befana). In questi giorni, in cui i pasti sono stati più impegnativi, inoltre, è una buona idea fare un po' di attività fisica in più: basta una bella camminata. In ogni caso, va ricordato che non sempre in gravidanza ci si lascia effettivamente andare alle tradizionali abbuffate: via via che il pancione cresce, diminuisce la capacità riempitiva dello stomaco e ci si sazia prima.

 

 

Farsi belle in gravidanza

 

Come vestirsi a Natale e Capodanno

Anche durante le feste, la parola d'ordine rimane comodità, ma questo non significa rinunciare all'eleganza. Tenendo conto che sono sconsigliati indumenti sintetici e troppo stretti, si possono comunque trovare tante soluzioni raffinate per festeggiare il Natale e il Capodanno: dagli abiti – perfetti quelli alle ginocchia o lunghi in stile impero - a graziose abbinate leggins più maglia. Le tinte scure, ovviamente, snelliscono, ma la pancia non è da nascondere: meglio valorizzarla! Ok anche alle stampe, ma meglio quelle piccole, perché quelle grandi allargano la figura, appiattendola verso il basso.

 

Concessi anche tacchi medio-alti (ma non altissimi), purché si sia abituate a portarli e permettano di mantenere una camminata stabile. Magari cercate di indossarli solo per periodi brevi, per evitare di affaticare troppo i piedi. Infine, non dimenticate accessori e gioielli: quelli minimal sono perfetti!

 

Trucchi e cosmetici

Qualche consiglio specifico per la gravidanza: se è comparsa qualche piccola macchia della pelle sul viso (cloasma) si può usare un fondotinta coprente. Utile anche un correttore per le occhiaie, se siete in un periodo di insonnia. Per gli occhi, sono perfetti gli ombretti dai colori naturali (sabbia, ambra, rosa chiaro); meglio evitare, invece, tinte molto scure o metal, che possono sottolineare eventuali segni di stanchezza. Via libera al colore preferito per le labbra.

 

Gli smalti in gravidanza sono ok, preferendo quelli testati contro i metalli pesanti: per estrema sicurezza, tuttavia, meglio evitare gli smalti gel semipermamenti. E anche rispetto al grande dubbio delle donne incinte – la tinta – si può lanciare un messaggio rassicurante: si può fare, preferendo prodotti privi di alcune sostanze potenzialmente allergizzanti o tossiche (come parafenilendiamina, nichel, resorcina e ammoniaca). Anche in questo caso, per estrema sicurezza meglio aspettare la fine del primo trimestre, quando si è completata la formazione degli organi del feto. Per quanto riguarda l'hennè, meglio usarlo con cautela, perché potrebbe causare dermatiti da contatto. Ricordate, "naturale" non significa per forza "sicuro".

 

In viaggio con il pancione

 

Per qualcuna, le festività natalizie sono l'occasione per una vacanza (magari l'ultima da soli con il partner prima dell'arrivo del bebè, se è il primo). A meno che non ci siano particolari situazioni di rischio, viaggiare in gravidanza è sempre possibile, con qualche minima attenzione e un tocco di buon senso (se sei all'ottavo mese meglio evitare il viaggio della vita in Polinesia!).

 

Mezzi di trasporto

Viaggi in aereo

In genere sono consentiti almeno fino alle 36 settimane (o 32, se la gravidanza è gemellare): dopo, molte compagnie vietano il decollo, per il timore di un parto anticipato improvviso.

Se la gravidanza è fisiologica (o, come si preferisce dire oggi, a basso rischio), il volo è considerato sicuro, anche su lunghe distanze. L'ideale, comunque, sarebbe limitarsi a spostamenti che non durino più di quattro ore. Il fatto di dover rimanere a lungo seduti, in uno spazio ristretto, può infatti comportare un aumento del rischio di trombosi venosa profonda. Ecco qualche consiglio per limitare questo rischio:

  • indossare scarpe e abiti comodi;
  • richiedere una poltrona in prima fila o sul lato corridoio, per godere di maggiore libertà di movimento e fare qualche passeggiata ogni tanto;
  • fare periodicamente qualche movimento di stretching o piccoli movimenti circolari con le dita dei piedi e le caviglie;
  • bere molto, soprattutto acqua, per mantenere un buono stato di idratazione;
  • indossare calze contenitive.

 

Viaggi in auto

La cintura è raccomandata sempre. Basta indossarla avendo cura di posizionare una stringa tra il seno e la pancia e un'altra sotto la pancia e sopra le gambe, in modo che il ventre non rimanga schiacciato.

 

Viaggi in treno

Il treno presenta alcuni vantaggi. Tra questi la possibilità di muoversi liberamente e usare il bagno tutte le volte che se ne sente la necessità. Come in aereo, durante i viaggi lunghi è bene non stare sedute troppo a lungo, e sgranchirsi ogni tanto le gambe con qualche passeggiata in corridoio.

 

Viaggi e vaccinazioni in gravidanza

Per alcune mete esotiche sono raccomandate vaccinazioni specifiche, per esempio contro il tifo, la febbre gialla, l'encefalite giapponese o, ultimamente, anche il morbillo. Ma sono sicure queste vaccinazioni in gravidanza? Dell'argomento si è occupato di recente un gruppo di ricercatori dell'Health Care Campus di Haifa, in Israele, con un articolo pubblicato sul Journal of Travel Medicine.

 

La conclusione? Sono considerati sicuri il vaccino contro l'influenza e quello contro tetano-difterite e pertosse (DTP), che del resto oggi sono fortemente raccomandati in gravidanza in vari paesi, Italia compresa. Per quanto riguarda i vaccini contro febbre gialla, meningococcico, epatite A e B e rabbia, i dati disponibili non indicano rischi particolari, ma sono meno "solidi" di quelli raccolti finora per le vaccinazioni antinfluenzale e DTP. Infine, per morbillo, parotite, rosolia, tifo, poliomielite, encefalite giapponese ed encefalite da zecche non sono disponibili dati di sicurezza in gravidanza.

 

Il consiglio degli autori, dunque, è evitare queste vaccinazioni meno "verificate" nelle donne incinte, rimandando il viaggio se non è strettamente necessario. Se proprio non si può fare a meno di partire, è opportuno valutare con il proprio medico cosa è meglio fare: in alcune circostanze, per esempio se sono in corso epidemie di vasta entità, la vaccinazione potrebbe essere la scelta più sensata.

 

Montagna in inverno in gravidanza

Si può andare in vacanza sulla neve con il pancione? Se non ci sono rischi particolari sì, si può. Un documento della Società italiana di medicina di montagna raccomanda di evitare le alte quote (sopra i 2500 metri d'altezza) durante il primo trimestre di gravidanza alle donne che hanno un aumentato rischio di aborto spontaneo e anche nella seconda metà della gravidanza se ci sono fattori di rischio per la preeclampsia o in caso di ritardo di crescita fetale e placenta previa.

 

Per quanto riguarda gli sport invernali, sono da evitare, soprattutto dopo le 20 settimane, quelli che comportano il rischio di cadute, come sci e pattinaggio su ghiaccio.