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Perché è importante contrastare nausea e vomito in gravidanza

di Nicoletta Vuodi - 14.06.2024 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Nausea e vomito in gravidanza colpiscono due donne su tre, spesso oltre il primo trimestre. Sono i dati che emergono dalla studio Purity. Perché è importante contrastare questi disturbi?

In questo articolo

Nausea e vomito in gravidanza, cosa fare?

La nausea e il vomito in gravidanza (NVP) sono disturbi comuni che colpiscono circa il 66% delle donne italiane in gravidanza. Sebbene spesso considerati problemi limitati al primo trimestre, la NVP può persistere più a lungo e avere un impatto significativo sulla qualità della vita, l'attività lavorativa (tanto da esserne la prima causa di assenza dal lavoro) e la vita personale delle gestanti. In alcuni casi, può evolvere in iperemesi gravidica, una condizione grave che richiede ricovero ospedaliero.

I dati sono emersi dal primo studio multicentrico in Italia che ha esaminato in profondità la NVP, lo Studio PURITY, coinvolgendo 528 donne da tre ospedali italiani, ha valutato la prevalenza, la gravità e l'impatto della NVP, nonché i trattamenti ricevuti. Solo il 25% delle donne affette ha ricevuto un trattamento. Lo studio ha anche rilevato che le donne con NVP hanno un rischio maggiore di parto pretermine. L'indagine ha evidenziato l'importanza di riconoscere e trattare adeguatamente la NVP per migliorare la qualità della vita delle gestanti.

Ma in Italia quanto viene sottovalutato il problema? Quanto viene indagato? E come viene trattato?

Cos'è la nausea in gravidanza e quali sono le cause scatenanti?

Il Prof. Associato di Ginecologia e Ostetricia dell'Università di Roma Sapienza, Romolo di Iorio, ci spiega cos'è la nausea in gravidanza.

La nausea e il vomito sono disturbi molto comuni in gravidanza (Nausea and Vomiting of Pregnancy, NVP) che compaiono solitamente durante il primo trimestre (entro la sedicesima settimana) e interessano circa il 70% delle donne in gravidanza. Recenti studi hanno dimostrato come la NVP possa influire sugli esiti della gravidanza, sia per la madre che per il neonato. Nel 4% dei casi, la NVP può evolvere in iperemesi gravidica, una condizione più grave che richiede un trattamento specifico e talvolta l'ospedalizzazione. Questa condizione può influire sullo sviluppo dell'embrione, aumentando il rischio di basso peso alla nascita o di parto pretermine.

La NVP viene spesso indicata come un disturbo, ma in realtà si tratta di una vera e propria complicanza su cui, negli ultimi anni, si sta ponendo sempre più attenzione. Nell'immaginario collettivo è sempre stata vissuta come un disturbo proprio delle fasi iniziali della gravidanza che, in quanto tale, sarebbe poi scomparso con l'evolvere dell'epoca gestazionale.

Gli studi più recenti, invece, confermano il contrario e cioè che la NVP può comportare rischi sia per la gravidanza che per la madre e il neonato e per questo motivo è importante iniziare il prima possibile un trattamento adeguato. Negli anni approcci diversi sono stati messi in atto per porre rimedio a questo disturbo: trattamenti non farmacologici, come l'agopuntura o la somministrazione di zenzero, così come trattamenti farmacologici con l'uso di diversi tipi di farmaci antiemetici.

Quali sono i rimedi a disposizione per la nausea in gravidanza?

"Negli ultimi anni, la letteratura scientifica ha ampiamente dimostrato come l'associazione tra un antistaminico (doxilamina) e la vitamina B6 (piridossina) sia efficace nel trattamento della NVP e sicura per la madre e il feto/neonato tant'è che le più recenti linee guida internazionali delle principali società scientifiche di Ostetricia e Ginecologia indicano chiaramente come, nelle donne con NVP che necessitano di un trattamento, l'associazione doxilamina/piridossina rappresenti il farmaco di prima scelta e l'unico farmaco specificamente concepito e autorizzato per il trattamento della nausea e del vomito in gravidanza. È essenziale che questo trattamento venga prescritto da un medico, il quale dovrà valutare attentamente tutti gli aspetti clinici della paziente." E' quanto afferma il prof Di Iorio.

Quanto il disturbo può essere invalidante per la donna?

Per evidenziare l'impatto di questi disturbi sulla vita della donna, è stato somministrato un questionario che ha coinvolto 528 donne, di cui il 66% ha dichiarato di aver sofferto di NVP nelle prime 22 settimane di gravidanza. I sintomi si sono presentati in forma lieve nel 34% dei casi, moderata nel 62%, e grave nel 4%.

Solo il 25% delle donne ha ricevuto un trattamento per contrastare i sintomi.

Lo studio ha evidenziato che la NVP è spesso sottotrattata e può influire negativamente sulla qualità della vita, compromettendo l'attività lavorativa e le relazioni personali.

Il disturbo può avere effetti nel post parto?

Dopo 14 giorni dal parto si è voluto indagare sul possibile impatto che il NVP poteva avere sullo stato di salute della donna nel post-parto e sugli esiti alla nascita del bambino.

Nelle donne che hanno NVP il tempo gestazionale era in medie più breve, non arrivando quindi alle 40 settimane di gravidanza. L'effetto quindi di NVP è un aumento del rischio di parto prematuro.

L'esperienza di Francesca Barra

La scrittrice e giornalista Francesca Barra, alla conferenza stampa sullo Studio Purity, ha raccontato l'esperienza delle sue 5 gravidanze vissute con nausea e vomito. 

Spesso la presenza di nausea e vomito in gravidanza viene considerata come una sorta di rassicurazione, un segnale che il bambino stia bene. Ma non è proprio così. Lei stessa ha perso un bambino nonostante la presenza di questi sintomi. Inoltre spesso si ha anche timore a rivolgersi al proprio medico per parlarne, per paura di sembrare " ingrate"

Madre di quattro figli, è stata portavoce di tutte quelle donne che ancora oggi convivono con una serie di tabù, tra cui quello di considerare fisiologico soffrire e fare fatica e che basandosi sull'affermazione "così fan tutte" si adeguano a mamme e nonne, che hanno sofferto in silenzio.

Nella sua testimonianza lei afferma che ogni problematica dovrebbe essere espressa senza vergogna e che le donne dovrebbero sentirsi libere di poter chiedere aiuto, spiegando alle giovani donne di parlare, dalle piccole problematiche legate al ciclo sino alla gravidanza. Su quest'ultimo aspetto c'è ancora tanto da fare ma lei è felice di parlarne ed è lieta di dare il suo contributo e ci ricorda che un "bambino felice è figlio di una madre felice".

Quale dovrebbe essere il rapporto ginecologo-paziente?

Il ginecologo è il medico di riferimento della donna in tutto il suo percorso di vita, dall'adolescenza alla menopausa e modula il suo rapporto con lei in funzione della fase della vita della paziente. Ha una funzione duplice, diagnostico-terapeutica e informativa-di counselling.

Il momento centrale di questo percorso e del rapporto ginecologo-donna è rappresentato dalla gravidanza. In questa fase, il ginecologo , con la sua capacità di ascolto e rassicurazione deve saper accompagnare la donna e la coppia in questo nuovo viaggio.

Lo studio Purity-Extended: quali sono gli obiettivi?

La SIGO - Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia, ha avviato uno studio Prospettico Osservazionale Multicentrico denominato PURITY-Extended, con l'obiettivo di determinare l'entità della NVP su un campione più ampio di 1.300 gestanti provenienti da 100 strutture ospedaliere italiane. Questo studio esamina:

  • l'incidenza e l'evoluzione della NVP durante i tre trimestri della gravidanza, considerando le differenze geografiche e socioeconomiche,
  • le possibili conseguenze delle NVP sulla gravidanza (es diabete gestazionale, ipertensione/preeclampsia) e sul bambino (iposviluppo fetale, modalità del parto e peso alla nascita),
  • l'approccio dei ginecologi nella gestione del disturbo, con formazione ai ginecologi su tale tematica se risultasse sottovalutata o sottotrattata.

Mario Mangrella, Direttore Medico Scientifico e degli Affari Regolatori di Italfarmaco ha affermato "Siamo orgogliosi di aver promosso lo Studio PURITY, il primo studio clinico in Italia del suo genere, e di aver introdotto l'associazione precostituita di Doxilamina 10 mg e Piridossina 10 mg, il primo trattamento farmacologico specificamente sviluppato per curare la nausea e il vomito in gravidanza."

Ciò che è emerso dallo studio è che la NVP non è un semplice fenomeno fisiologico ma un vero e proprio fenomeno patologico che può portare a importanti ripercussioni sulla vita quotidiana delle gestanti. 

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