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Omocisteina alta o bassa in gravidanza: i rischi per mamma e bambino

di Viola Stellati - 02.01.2023 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
L'omocisteina in gravidanza gioca un ruolo molto importante per la salute della madre e del feto. Cosa succede se è alta o bassa

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Omocisteina alta o bassa in gravidanza

La gravidanza, soprattutto quando desiderata, è uno dei periodi più densi di emozioni che può vivere una donna. Ciò non toglie, purtroppo, che durante i 9 mesi di gestazione si possano incontrare delle difficoltà che vanno a minare la salute della mamma e del bambino che porta in grembo. L'omocisteina in gravidanza è una di queste, e ora scopriamo insieme il perché.

Cos’è l’omocisteina

Partiamo dalle basi, ossia dallo spiegarvi che cos'è l'omocisteina: come riporta l'Istituto Clinico Humanitas, è un aminoacido che si trova in piccolissime quantità all'interno dell'organismo. Esso si sviluppa in maniera naturale grazie all'alimentazione.

L'omocisteina in gravidanza ha valori normali che si attestano tra i 5 e i 12,8 micro-moli per litro. Quando si è incinta è molto importante controllare la concentrazione dell'omocisteina nel sangue in maniera periodica.

Omocisteina alta in gravidanza: cause e rischi

L'omocisteina in gravidanza risulta alta quando supera i valori che vi abbiamo scritto sopra. Numerosi sono gli studi scientifici che associano questa condizione alla possibilità di:

Secondo un recentissimo approfondimento del Dipartimento di Farmacologia dell'Università di Oxford e del Dipartimento di Nutrizione dell'Università di Oslo, sarebbero addirittura oltre un centinaio le malattie associate a livelli anomali di omocisteina, molte delle quali riguardano lo sviluppo e la crescita del feto, ma anche lo possibilità di soffrire di patologie neurologiche, tra cui autismo o schizofrenia, a distanza di tempo dalla nascita.

Tutto ciò potrebbe avvenire per colpa dall'azione dell'omocisteina alta sui vasi sanguigni e sugli stessi geni responsabili dello sviluppo cellulare.

Le cause più comuni che portano a registrare livelli alti di omocisteina in gravidanza sono:

  • carenza di folati;
  • carenza di vitamina B12;
  • carenza di vitamina B6;
  • disturbi congeniti metabolici relativi alle vitamine del gruppo B;
  • fumo;
  • stile di vita sedentario.

Omocisteina bassa in gravidanza: cause e rischi

Livelli bassi di omocisteina in gravidanza, per fortuna nella maggior parte dei casi non fanno correre rischi né alla madre né al bambino.

Anzi, l'omocisteina bassa, anche al di fuori della gravidanza, potrebbe essere benevola in quanto si rivela un fattore di protezione da numerosi rischi.

La cause di questa condizione potrebbero essere determinate da un inadeguato regime alimentare durante il periodo gestazionale, e un apporto di vitamina B spesso non insufficiente.

Altre cause sono:

Come misurare i livelli di omocisteina

Come riporta l'Istituto Superiore di Sanità, per eseguire l'esame dell'omocisteina è necessaria solo una piccola quantità di sangue venoso.

Nella maggior parte dei casi, viene raccomandato di stare a digiuno per 10-12 ore, di stare a riposo e di astenersi dal fumo per almeno 15 minuti prima di sottoporsi al prelievo di sangue.

Cosa fare in base al livello di omocisteina in gravidanza

Se i livelli di omocisteina in gravidanza sono elevati, è possibile abbassare i valori sottoponendosi a una dieta che preveda Acido Folico, Betaina, vitamina B6 e vitamina B12.

In caso di precedenti gravidanze complesse ed accertata iperomocisteinemia (ovvero omocisteina alta), potrebbe essere integrata una quantità anche 10 volte maggiore.

È importante però precisare che qualsiasi sia il risultato dell'esame, sarà sempre compito del medico curante interpretare e valutare la necessità, o meno, di una terapia.

Nel caso di omocisteina bassa, invece, è importante inserire nella propria dieta alimenti come:

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