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Come capire se il pavimento pelvico è tonico

di Simona Bianchi - 26.04.2023 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Nella donna in gravidanza, se il pavimento pelvico è tonico, si riesce a sostenere meglio il crescente peso del feto: come rafforzarlo

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Come capire se il pavimento pelvico è tonico

Il pavimento pelvico o perineo è l'insieme di legamenti e muscoli che si trovano alla base della cavità addominale e che si estendono dall'osso pubico a quello sacro. Svolge un ruolo fondamentale per sostenere alcuni organi interni, come intestino, vescica, e nelle donne, anche l'utero. Oltre a garantire il regolare svolgimento di funzioni come la continenza urinaria e fecale e avere un ruolo importante nella sfera sessuale, il pavimento pelvico aiuta la donna anche ad affrontare le fasi sia della gravidanza che del parto. Per capire se è allenato, bisogna valutare la tonicità dei muscoli del pavimento pelvico. Si consiglia la visita da uno specialista che valuterà lo stato di salute dell'area e potrà consigliare  un percorso di rieducazione del pavimento pelvico, o proporre alcuni esercizi per prevenire il rilassamento di questi muscoli, indicando anche come farli in maniera corretta.

Le tecniche per valutare se il pavimento pelvico è tonico

Ci sono diverse tecniche per valutare se il proprio pavimento pelvico è tonico, alcune possono anche essere fatte autonomamente, ma si consiglia sempre di rivolgersi a uno specialista per avere una valutazione corretta. Tra le procedure ci sono:

  • Il  biofeedback: un programma computerizzato che aiuta a individuare correttamente i muscoli del pavimento pelvico e a valutarne lo stato di salute
  • L'autovalutazione osservando le contrazioni effettuate con gli  esercizi di Kegel: è sufficiente posizionarsi comodamente davanti ad uno specchio, senza mutandine, ed eseguire l'allenamento verificando se il movimento esterno riflette le contrazioni interne e le sensazioni che si avvertono. Il movimento può essere molto evidente o impercettibile e questo può aiutare a capire il grado di tonicità del pavimento pelvico
  • L'esame digitale: che consiste nel toccare il perineo mentre si eseguono contrazioni e rilassamenti della parte. Si può eseguire sia dall'esterno, appoggiando il dito tra ano e vagina, sia dall'interno, inserendo delicatamente un dito nella vagina e sentendo le contrazioni delle pareti vaginali mentre si eseguono gli esercizi di Kegel, cercando di valutare la forza della contrazione e per quanto tempo si riesce a mantenerla
  • Il test del pipì – stop (che non deve però essere eseguito abitualmente): si tratta di cercare di fermare per qualche secondo il flusso di urina durante la minzione. Se l'esercizio risulta difficoltoso o non si riesce ad eseguirlo significa che il pavimento pelvico non è abbastanza tonico.

I benefici di un pavimento pelvico tonico

Avere un pavimento pelvico ben allenato apporta vari benefici alla salute fisica della persona.

Come spiega l'Humanitas San Pio X, nelle donne in gravidanza, aiuta il corpo della futura mamma a far fronte al crescente peso del nascituro e anche a evitare sintomi fastidiosi e non sempre fisiologici, causati dalle alterazioni fisico-meccaniche dovute al cambiamento di peso e forma della donna come incontinenza urinaria e/o fecale, incontinenza ai gas, stitichezza, dolore pelvico, mal di schiena, sciatalgie, dolore alle articolazioni. Durante il travaglio, il pavimento pelvico ha il compito di favorire il passaggio del bimbo, senza lacerarsi o subire una episiotomia. Quindi,se il pavimento pelvico è tonico ed elastico, può facilitare il parto, rendendolo più rapido e meno doloroso. Un perineo e una parete addominale tonici e ben coordinati consentendo inoltre di:

  • mantenere gli organi nella loro corretta sede anatomica, evitando quindi i prolassi (utero, vescica e retto)
  • garantire la continenza urinaria e fecale
  • permettere una buona qualità della vita sessuale 

Cosa causa un indebolimento del pavimento pelvico

Il pavimento pelvico può indebolirsi nel corso del tempo a causa di diversi fattori, per esempio il parto vaginale, la gestazione, la stipsi ostinata, la tosse cronica, l'attività lavorativa pesante, un eccessivo dimagrimento, la menopausa e anche attività sportive strenue e mal gestite possono favorire e predisporre disturbi della zona. Nella vita della donna, molti specialisti consigliano perciò di allenare e rinforzare il pavimento pelvico.

Come rafforare il pavimento pelvico

Esistono diverse tecniche e trattamenti per rafforzare la tonicità del pavimento pelvico. Per esempio alcuni esercizi specifici del pilates possono essere utili per la muscolatura dell'area come il "sollevamento del diamante" e "l'ascensore". Molto conosciuti sono gli esercizi di Kegel, la cui esecuzione, regolare nel tempo, contrasta l'incontinenza urinaria da stress e limita le perdite di urina. Questi esercizi prevedono la contrazione e il rilassamento dei muscoli pubococcigei all'interno di determinate sequenze. Anche lo yoga aiuta a controllare la muscolatura del pavimento pelvico, specie se abbinato a corretta respirazione diaframmatica e assunzione di determinate posizioni.

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