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Perdite di sangue in gravidanza

di Sara Sirtori - 02.10.2020 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Uno dei disturbi che causa maggiore apprensione in una donna in dolce attesa sono le perdite di sangue in gravidanza. Che significato hanno? Quando è necessario recarsi al pronto soccorso?

Perdite di sangue in gravidanza: cosa significano?

Le perdite di sangue in gravidanza costituiscono fonte di preoccupazione per ogni donna, perché diventa pressante la paura di una minaccia d'aborto. Perché questo avviene e che significato hanno le perdite di sangue in gravidanza? E' necessario rivolgersi a un medico? Vediamo di rispondere a queste domande.

In questo articolo

E' normale avere delle perdite di sangue in gravidanza?

Tra gli inconvenienti più frequenti per le donne in dolce attesa ci sono anche le perdite di sangue in gravidanza. Durante le prime settimane di gestazione, si possono avere perdite per il distacco del trofoblasto, una sorta di placenta che garantisce il nutrimento all'embrione. Il più delle volte questo problema non compromette la crescita del feto, ma è comunque bene accertarne la natura.

Altre volte, le perdite possono essere dovute alle cosiddette "false mestruazioni", cioè lievi perdite all'incirca nei giorni in cui sarebbe dovuta avvenire l'ovulazione o il ciclo mensile.

In altri casi, eventuali tracce rosse sugli slip possono essere invece dovute alla presenza di polipi, piccole ragadi o emorroidi. In questi casi, quindi, non indicano che qualcosa non va per il verso giusto nel decorso della gravidanza. Se i disturbi sono lievi e il ginecologo lo ritiene opportuno, la donna può continuare a fare la vita di sempre.

Se invece le perdite di sangue sono vere e proprie emorragie, questo può indicare una minaccia di aborto, ed è indicato recarsi al pronto soccorso. 

Perdite marroni o rosso scuro

Può capitare, nel primo trimestre di gravidanza di trovare sugli slip lievi macchioline dal rosso scuro al marrone: queste possono essere causate da fluttuazioni ormonali, ma anche un rapporto sessuale o la stessa visita ginecologica, che potrebbero provocare la rottura di qualche capillare. Se si soffre di stitichezza, l'origine potrebbe essere una piccola ragade o un'emorroide.

Altre volte, invece potrebbe trattarsi della cosiddetta 'falsa mestruazione': si tratta di lievi perdite che avvengono all'incirca nei giorni in cui sarebbe dovuto arrivare il ciclo. In questo caso, si tratta in genere di perdite davvero molto lievi, che durano solo poche ore o al massimo un giorno.

Perdite di sangue rosso vivo

Se le perdite di sangue sono più abbondanti e di colore rosso vivo, specie se accompagnate da dolore pelvico, potrebbe trattarsi di una minaccia d'aborto o una non completa adesione della placenta alla parete uterina. In questo caso, è meglio rivolgersi al proprio medico o andare al pronto soccorso. Purtroppo occorre tenere presente che, se c'è stato un aborto, anche una rapida corsa al pronto soccorso non può cambiare l'esito della gravidanza.

In conclusione, le perdite di sangue sono piuttosto frequenti nel primo trimestre di gravidanza, ma non vanno trascurate. Nel caso in cui non si associno a dolore, nella maggior parte dei casi non hanno necessariamente un significato negativo, tuttavia resta il fatto che nel primo trimestre la frequenza di aborto è pari a circa il 15% e le perdite di sangue ne sono un sintomo, spesso tardivo.

Quali sono le cause di una perdita di sangue in gravidanza?

Tra le cause delle perdite di sangue in gravidanza agli inizi ci sono:

Un aborto spontaneo avviene nelle prime 13 settimane di gravidanza. Si verifica in circa il 10% delle gravidanze. I primi segnali sono:

  • perdite ematiche
  • crampi addominali

Tuttavia, circa metà delle donne che hanno subito un aborto spontaneo non hanno avuto perdite anticipatorie. 

Una gravidanza extrauterina (o ectopica) si verifica quando l'embrione si annida al di fuori dell'utero: nella maggioranza dei casi (oltre il 90%) l'annidamento avviene in una delle tube, ma può anche avvenire nella cavità addominale, nel collo dell'utero o nelle ovaie. Questo fenomeno si verifica nello 0,8-2% delle gravidanze totali. 

E se le perdite non sono all'inizio di una gravidanza?

Alcuni problemi a livello della placenta potrebbero determinare più di frequente il sanguinamento vaginale negli ultimi due trimestri di gravidanza. Le cause possono essere:

  • un distacco della placenta dalle pareti dell'utero, che può determinare perdite ematiche la cui entità è direttamente proporzionale all'estensione del distacco.
  • la cosiddetta placenta previa, ovvero l'impianto della placenta non nella parte superiore, ma in quella inferiore dell'utero, in prossimità o in corrispondenza dell'orifizio del canale cervicale, attraverso il quale transita il feto durante il parto. Il sanguinamento sarà causato anche in questo caso da uno scollamento della placenta.
  • È possibile infine che si verifichino piccole perdite di sangue in prossimità del termine della gestazione, spesso in corrispondenza alla fuoriuscita del tappo mucoso, che indica l'avvicinarsi dell'inizio del travaglio

Ogni tipo di perdita può essere un segnale di parto pretermine. Se hai una perdita in una gravidanza in stato avanzato consulta il tuo ginecologo o vai in ospedale.  

Fonti per questo articolo

WedMD - Bleeding during pregnancy

American Congress of Obstetrician and Gynecologist - Bleeding during pregnancy

Domande e risposte

Come si manifesta una minaccia di aborto?

La minaccia d'aborto si manifesta con la comparsa di sanguinamento vaginale o di perdite miste a sangue, talvolta associati a crampi addominali o a dolori del basso ventre o della schiena.

Quanto possono durare le perdite di impianto?  

Non è possibile definire una durata precisa, ma nella maggior parte dei casi non vanno oltre le 48 ore ma possono durare anche poche ore.

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