Alimentazione

Pesce in gravidanza

Di Sara De Giorgi
pesce
24 maggio 2020
Durante la gravidanza è importante il consumo di pesce, ricco di proteine e di omega tre. Ma in che quantità assumerlo durante la dolce attesa? Quali tipologie è meglio privilegiare? Il sushi e il salmone affumicato possono essere mangiati? Scopriamo di più.

Durante la gravidanza è fondamentale mangiare correttamente, prediligendo cibi di qualità nella giusta misura. Ciò non significa che occorre sottoporsi a una dieta rigida, ma che è soltanto opportuno prestare un po' più di attenzione a ciò che si mette nel piatto. 

 

In particolare, secondo Angela Spadafranca, biologa nutrizionista esperta di alimentazione in gravidanza e collaboratrice di ricerca della Clinica Mangiagalli di Milano, "servirebbero poco meno di 300 kcal al giorno in più rispetto a quando non si era in dolce attesa: l'equivalente di un pacchetto di crackers, un frutto e un cucchiaino di olio oppure di mezzo panino e un bicchiere di latte scremato".

 

E il pesce in gravidanza? Il pesce è uno degli alimenti che caratterizzano la dieta mediterranea ed è importante, poiché contiene omega 3 e proteine. Ma in che quantità assumerlo, quando si è in gravidanza? Quali tipologie è meglio privilegiare? Ci sono controindicazioni? Ecco una serie di approfondimenti dettagliati al riguardo.

 

Benefici del consumo di pesce in gravidanza

 

I benefici del consumo di pesce in gravidanza sono i seguenti:

 

  • contiene proteine e omega tre, importanti per la corretta evoluzione della gravidanza;
  • il consumo di pesce in gravidanza è legato a un migliore sviluppo cerebrale del feto;
  • secondo uno studio è associato anche ad una minore presenza di tratti dello spettro autistico.

 

Nella dieta della donna in gravidanza il pesce è fondamentale perché non contiene soltanto proteine ad alto valore biologico, ma anche acidi grassi polinsaturi (i famosi omega 3), che sono davvero importanti per il corretto sviluppo del sistema nervoso del feto. Occorre, perciò, inserire il pesce nella dieta almeno due o tre volte a settimana. Ma scopriamo di più sui benefici del pesce durante il periodo di gestazione. 

 

In particolare, secondo uno studio spagnolo, 3 o 4 porzioni di pesce alla settimana (600 grammi) sarebbero le quantità perfette da assumere in gravidanza. Tali quantità potrebbero apparire elevate e pericolose per la relativa quantità di mercurio, eppure secondo la ricerca si possono consumare senza temere conseguenze negative per la presenza di inquinanti.

 

I ricercatori, guidati da Jordi Julvez,del Centro per la ricerca in epidemiologia ambientale di Barcellona, hanno seguito quasi 2000 coppie mamma-bambino dall'inizio della gravidanza fino al quinto compleanno del piccolo. Il campione studiato ha mostrato un elevato consumo di pesce, ossia circa 500 grammi alla settimana in media.

 

Ne è venuto fuori che per consumi che hanno superato i 340 grammi alla settimana, sono aumentati pure i punteggi dei test cognitivi, e diminuiti quelli che attestano la presenza di tratti dello spettro autistico.

 

È emerso, naturalmente, anche che i livelli di mercurio erano più alti nel sangue del cordone ombelicale dei bambini le cui mamme avevano mangiato più pesce "a rischio", ma è stato riscontrato che questo mercurio non ha influito in modo negativo sullo sviluppo dei bambini. Dunque, sembra che, fino a certe quantità, le sostanze benefiche presenti nel pesce siano in grado di compensare le conseguenze negative delle sostanze tossiche.

 

Quale pesce mangiare durante la gravidanza

 

Il consumo del pesce in gravidanza prevede tutte le tipologie (in porzioni da 100-150 grammi): dai più magri e digeribili come

  • platessa,
  • sogliola,
  • orata

a quelli più grassi come

  • salmone,
  • pesce spada,
  • tonno.

 

È opportuno però non consumare più di una volta alla settimana i pesci di grossa taglia, come, appunto tonno e pesce spada, per ridurre al minimo il rischio di contaminazioni con sostanze inquinanti come il mercurio, che sono più presenti in questi cibi.

 

Durante la gravidanza è consigliabile mangiare soprattutto il pesce azzurro

  • acciughe,
  • aguglia,
  • ricciola,
  • sardine,
  • sgombro,
  • aringhe

 fonte principale di grassi omega tre, che sono essenziali per lo sviluppo del sistema nervoso del feto, nonché ottima fonte di vitamina D

 

Il pesce crudo e il sushi in gravidanza

 

Secondo Angela Spadafranca "il pesce in gravidanza va consumato ben cotto per non rischiare tossinfezioni alimentari come per esempio epatite A o Salmonella". Se vogliamo consumarlo crudo, dobbiamo essere sicure che sia stato abbattuto termicamente nel modo giusto, cioè congelato in congelatore domestico a -18° C per almeno 96 ore, o in congelatore commerciale a -20° C per almeno 24 ore.

 

Dunque, il consumo di pesce crudo (tra cui il sushi) e in particolare in gravidanza è sempre sconsigliato per il rischio di contaminazione con:

 

È quindi meglio evitare il consumo, a meno che non abbiate l'assoluta certezza che il pesce è stato abbattuto termicamente e che dopo il trattamento è stato mantenuto in condizioni igieniche perfette.

 

È difficile essere certi dei trattamenti eseguiti quando si mangia fuori casa. A casa si può avere maggior controllo della situazione, ma è necessario tenere presente che non sempre il freezer raggiunge i -18° C.

 

Pesce affumicato e salmone in gravidanza

 

Lo stesso discorso del sushi vale per il consumo di salmone crudo, che è sconsigliato sempre per il rischio di contaminazione con virus, batteri e altri parassiti. A meno che non siate totalmente certe che il pesce è stato abbattuto termicamente e che dopo il trattamento è stato mantenuto in condizioni igieniche perfette.

 

Il rischio esiste anche nel caso di salmone affumicato o marinato. Infatti, trattamenti come marinatura e affumicatura del salmone possono ridurre il rischio di contaminazione da parte di parassiti, ma non lo azzerano del tutto.

Per questo, per stare proprio tranquille sarebbe meglio evitare il salmone affumicato o marinato con limone o aceto, a meno che non si abbia la certezza dell'abbattimento termico e del mantenimento in condizioni igieniche perfette. Inoltre, il salmone affumicato è più a rischio di contaminazione da Listeria monocytogenes.

 

Infine, è sicuramente meglio mangiare il salmone soltanto se è ben cotto, al fine di non rischiare tossinfezioni alimentari.

 

Tonno in scatola in gravidanza

 

I pesci di taglia grande, tra cui il tonno e il pesce spada, accumulano maggiori quantità di mercurio nei loro tessuti rispetto ad altri pesci di media o piccola taglia. Per questo motivo è opportuno non assumerne in grandi quantità, per evitare di ingerire mercurio e sostanze che possono risultare tossiche per il feto.

Il consumo di tonno e di pesce spada in gravidanza non è vietato, ma deve essere limitato, preferendo altre tipologie di pesce (come quello azzurro).

 

È opportuno mangiarlo non più di una volta alla settimana per non perdere le preziose qualità nutrizionali del pesce, specialmente in gravidanza, quando l'assunzione di acidi grassi polinsaturi della serie omega 3 (acido docosaesanoico DHA) risultano fondamentali per lo sviluppo del sistema nervoso del feto.

È però importante non eccedere con le quantità di sale (che abbondano sempre nei prodotti conservati).

 
Domande e risposte
Si può mangiare il pesce in gravidanza?
Sì, perché contiene proteine e omega tre. È possibile consumarlo tre/quattro volte a settimana. Attenzione però alla tipologia e a come si consuma
Si può mangiare il sushi in gravidanza?
Dipende. E' sconsigliato. E' possibile solo se sussistono determinate condizioni.
Si può mangiare il salmone affumicato in gravidanza?
Dipende, nella gran parte dei casi è sconsigliato.