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Pesce: cosa mangiare e non mangiare in gravidanza

di Penelope Greco - 23.07.2021 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Estate e voglia di pesce! Se non sei certa di poter mangiare il pesce in gravidanza, ecco le linee guida della nutrizionista.

Una donna in gravidanza può consumare il pesce, non esistono controindicazioni, ma dovrà tuttavia porre molta attenzione alla freschezza del prodotto e alla sua cottura: è infatti di vitale importanza che il pesce sia ben cotto. Ma quali sono i tipi di pesce migliori e quali invece da evitare? Siamo andati a chiedere alla Dr.sa Kseniya Mazzotta, biologa nutrizionista.

In questo articolo

Quanto pesce è consigliato in gravidanza?

Nella dieta delle future mamme non dovrebbe mai mancare il pesce, soprattutto per l'importante dose di Omega-3 in esso contenuto. Gli Omega-3, infatti, sono utili per la crescita del feto grazie all'effetto positivo sullo sviluppo cerebrale e sulla prevenzione di malattie neurologiche e di problemi cardiocircolatori.

La donna, durante la gravidanza e durante l'allattamento, dovrebbe quindi mangiare pesce almeno 2-3 volte alla settimana. In questo modo assumerebbe in modo semplice e naturale tutti i nutrienti di cui ha bisogno e non dovrebbe fare uso di integratori, ai quali bisognerebbe ricorrere solo su prescrizione medica.

I benefici del pesce

  • contiene proteine e omega tre, importanti per la corretta crescita del feto e per la salute della mamma
  • il consumo di pesce in gravidanza è legato a un migliore sviluppo cerebrale del feto

Quale pesce mangiare in gravidanza: risponde la Dr.sa Kseniya Mazzotta

Pesci trasformati e crudi

Tutti i pesci che hanno subito dei trattamenti di conservazione (in scatola, sott'olio, sotto sale) o peggio crudi (sushi), dovrebbero essere evitati perché potrebbero contenere nel primo caso sostanze tossiche e nel secondo caso dei parassiti molto pericolosi per la madre e per il bambino.
Il pesce crudo o non completamente cotto in particolare veicola la Toxoplasmosi, un'infezione che può passare al bambino attraverso la placenta e provocare malformazioni o addirittura l'aborto o la morte in utero.No alle alici crude

Salmone affumicato

Il problema del salmone affumicato, in particolare, si chiama Listeria monocytogenes, si tratta di un batterio che provoca una malattia chiamata Listeriosi, particolarmente pericolosa per donne in gravidanza poiché può provocare listeriosi congenita, parto prematuro, aborto o morte fetale, nonostante il pesce sia sottoposto all'abbattimento per tutti i rischi alla salute e quindi la percentuale di rischio è bassissima. La trasmissione avviene principalmente per via alimentare perché il batterio può essere presente nel pesce crudo in salamoia e affumicato e sopravvive tranquillamente alle temperature del frigorifero.

Pesce azzurro: alici/salmone/trota

Durante la gravidanza è consigliabile mangiare pesce almeno 2-3 volte a settimana preferendo quello azzurro, per un totale di circa 450 g e preferire in genere quello dei nostri mari e non d'importazione.
Il motivo sta nel fatto che il clima del Mediterraneo è tale che molti dei componenti inquinanti tendono a evaporare e a lasciare meno tracce nei pesci.

Le alici

Sono simili alle sarde ma più magre, contengono quindi meno colesterolo e hanno comunque un apporto proteico molto alto. Durante la gravidanza sono più facilmente digeribili se non vengono fritte. Le alici contengono anche il ferro, che è necessario per non predisporre il bambino all'anemia e per rinforzare l'organismo in vista del parto. Contengono anche iodio che è utile all'equilibrio endocrinologico dell'organismo sia del piccolo che della madre, in particolare per il buon funzionamento ghiandolare.
I minerali come zinco, selenio e fosforo sono indispensabili per lo sviluppo del sistema nervoso, ma anche per prevenire patologie neurologiche e per proteggere durante tutta la vita il sistema cardiovascolare, abbassando la predisposizione a malattie come l'infarto e l'ictus.

Il salmone

E' il pesce che fra tutti contiene un alto grado di Omega 3 utile per prevenire malformazioni del feto anche se può contenere una maggiore quantità di Mercurio ed è da preferire il salmone selvaggio a quello da allevamento per una minore concentrazione della frazione lipidica.

La trota

E' un pesce d'acqua dolce che contiene oltre alle vitamine e ai minerali, ancora una volta gli Omega 3. Gli Omega 3 sono indicati per abbassare la pressione sanguigna che durante la gravidanza tende a salire. La trota è un pesce che contrariamente a quello di mare è povero di sodio. Inoltre le trote sono tra i pesci più sicuri riguardo la loro struttura, in quanto l'allevamento riesce a proteggerle dalle sostanze inquinanti di mercurio presente nei nostri mari. In commercio si possono trovare anche le trote certificate di produzione biologica.

Crostacei e molluschi

Filtrano grandi quantità di acqua che può essere contaminata e quindi trattengono tutte le sostanze che si trovano nel mare. Ovviamente, quelli che consumiamo dovrebbero aver subito un periodo di depurazione cioè si sono depurati nell'acqua pulita da eventuali contaminanti, ma è importante ricordare che, come filtratori, trattengono anche sostanze come i metalli pesanti tra cui il Mercurio che raggiungendo il cervello del feto potrebbe rallentare lo sviluppo cognitivo, ed è per questo che in linea di massima sarebbe meglio evitare il consumo di crostacei e molluschi in gravidanza, specie se crudi.

Certo che, se ci riforniamo in una pescheria di fiducia e se il pesce viene cotto molto bene allora abbiamo per lo meno eliminato i microrganismi patogeni come i virus enterici che si trovano nel nostro mare e che quindi poi si riscontrano anche nei crostacei e molluschi. Quindi, il linea di massima è meglio evitare il consumo di questo tipo di pesce in gravidanza o se si preferisce consumarlo, consumarne piccole quantità, sporadicamente e ben cotto.

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