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Pessario, cos'è e quando è adoperato

di Sveva Galassi - 29.04.2021 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Si parla frequentemente di pessario in relazione a donne in gravidanza a rischio di parto pretermine. Ma cos'è esattamente il pessario e a cosa serve?

Pessario

Spesso, per alcune donne in gravidanza a rischio di parto pretermine, si sente parlare di pessario. Ma cos'è esattamente questo strumento poco noto? A cosa serve? Facciamo chiarezza al riguardo.

In questo articolo

Pessario, cos'è

Il pessario è un dispositivo intravaginale non invasivo, generalmente realizzato in silicone, che può essere adoperato nelle donne con cervice raccorciata precocemente (18-22 settimane). Questo strumento può essere particolarmente utile per prevenire il parto pretermine e si configura come una potenziale alternativa - semplice e non invasiva - al cerchiaggio cervicale.

Nelle donne che non sono in gravidanza il pessario è adoperato in caso di prolasso degli organi pelvici. Ciò accade quando la vescica, il retto o l'utero si abbassano o si gonfiano, "spostandosi" verso la vagina.

Pessario, a cosa serve e come è adoperato

Il dispositivo, morbido e rimovibile, se inserito agirebbe modificando l'angolo tra cervice e utero, diminuendo così sia la pressione sulla cervice sia il contatto tra le membrane e i batteri vaginali.

Secondo uno studio spagnolo, il pessario sarebbe ancora più utile in caso di gravidanza gemellare e cervice corta. Infatti, se la gravidanza è gemellare il rischio di parto pretermine è più alto: in tal caso possono essere necessari interventi per prevenire il parto prematuro, tra cui l'inserimento del pessario.

L'inserzione del pessario avviene in modo che l'anello con diametro inferiore sia diretto verso la cervice, al fine di circondarla completamente, mentre la parte anteriore del pessario viene spinta delicatamente verso il sacro. Il corretto posizionamento viene verificato con visita o ecografia transvaginale.

Controindicazioni

L'uso del pessario è controindicato in caso di:

  • sospetto di corionamniosite,
  • anomalia fetale letale,
  • membrane che protrudono al di fuori della cervice,
  • contrazioni regolari e dolorose.

Pessario, quando viene rimosso

Il pessario deve essere rimosso intorno alla 37esima settimana o nel caso in cui la paziente si metta in travaglio.

In caso di rottura prematura delle membrane, il pessario può restare in sede se la diagnosi di corionamniosite è stata esclusa e se non ci sono contrazioni uterine. 

Fonti per questo articolo: www.sigo.it; Ajog.org; Webmd.com; Pubmed.gov; NCBI 

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