Salute

Postura in gravidanza

Di Daniel Di Segni
posturagravidanza
27 Maggio 2019
Come cambia la postura in gravidanza? Ci sono delle posizioni scorrette? Che cosa si può fare per avere una corretta postura? Esistono degli esercizi?
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Si sa, il momento della gravidanza è probabilmente il più bello ma anche il più complesso per il corpo di una donna. Oltre a tutti i cambiamenti che la donna ha durante la gestazione, ciò che viene a modificarsi in maniera importante è la postura ed eventualmente i cambiamenti post-parto nel corpo.
Sì perché diventare mamma vuol dire non solo prendersi nuove responsabilità e accudire un piccolo bebè, ma anche vedere giorno dopo giorno modificare il proprio corpo per far sì che la natura faccia il suo corso e prepari tutto per dare alla luce una meravigliosa gioia.

 

Guarda il video sulla postura in gravidanza

 

I cambiamenti della postura in gravidanza


Andiamo quindi ad analizzare come la postura nella donna viene a modificarsi e perché: partiamo dal presupposto che la donna, durante la gravidanza, ha un grande cambiamento ormonale con la produzione di alcuni ormoni che vanno ad allentare la struttura del tessuto connettivo e a modificare il suo comportamento con il sistema locomotore.
La produzione di relaxina infatti serve a rilassare la composizione cellulare del tessuto connettivo e delle articolazioni (soprattutto a livello del bacino e della sinfisi pubica) per permettere durante il parto l'apertura del bacino e favorire l'uscita del piccolo dalla mamma. Questo cambiamento di struttura a livello della pelvi è qualcosa di assolutamente fisiologico ma genera un grande cambio a livello della biomeccanica della zona, coinvolgendo inoltre anche la zona sacroiliaca, pavimento pelvico e la colonna lombare.
Quest'ultima infatti vede modificare di molto la propria struttura articolare in quanto fisiologicamente la curvatura lombare (lordosi lombare) aumenta moltissimo a causa del peso del sacco amniotico e del bambino stesso. Questo è generato inoltre da un aumento della trazione a livello dei visceri del pacchetto connettivo a livello della parete addominale (mesentere) in avanti; questo mesentere ha la funzione non solo di mantenere i vari organi nella loro posizione ma anche distribuire le forze pressorie a livello della pancia. E indovinate un po' dove questo va ad inserirsi e creare dei punti di ancoraggio?
Esatto, proprio a livello della zona lombare.

 

Posizioni e posture scorrette in gravidanza

 

Ma veniamo ora a parlare delle posizioni e delle posture che non devono essere mantenute durante la gravidanza: infatti il mio consiglio è quello di mantenere una vita particolarmente attiva durante la gestazione facendo attenzione a non mantenere per molto tempo la posizione in cui la mamma richiede un attivazione prolungata della parete addominale e dei muscoli addominali stessi. Questo perché inevitabilmente aumenta la pressione a livello della zona in cui è alloggiato il feto e potrebbe, nel lungo periodo, infastidire un minimo il bebè.

 

Un'altra regola buona da seguire è di non coricarsi sul letto sul fianco destro in quanto potrebbe essere nocivo a causa della compressione della vena cava inferiore (vaso molto importante che raccoglie il sangue venoso dagli arti inferiori).

 

Come mantenere una buona e corretta postura in gravidanza

 

Alcune mamme giungono nel mio studio e mi chiedono “Dr. Di Segni, ma come posso mantenere una buona e corretta postura durante la gravidanza?”
La mia risposta è sempre una:

  • cercare di mantenere uno stile di vita attivo, facendo lavorare i muscoli e non pensare che la neomamma è una malata.

Sì perché, a meno che non ci siano dei rischi come rischio d'aborto oppure condizioni che suggeriscono al medico di ordinare il riposo al letto, la futura mamma deve muoversi e fare il più possibile movimenti con tutto il corpo. Ricordo alcuni mesi fa una mamma che trattai allo studio (per un problema alla spalla) che lei, nonostante fosse al 4 mese di gravidanza, continuava (giustamente) a fare attività di pesistica e di sollevamento pesi.

 

Quindi muoversi, camminare il più possibile e fare attività fisica (possibilmente all'aria aperta) risulta essere la miglior strategia per mantenersi sani e aiutare il corpo a mantenere una buona postura durante la gravidanza.

 

E se non si fanno queste cose? Quali sono i sintomi di una postura non corretta?

 

Certo, con queste indicazioni non posso giurare di escludere categoricamente eventuali fastidi o dolori alla mamma, ma sicuramente si potrà avere una gravidanza leggera e senza particolari fastidi. Nel caso in cui invece si adotti una postura errata, sicuramente possono comparire dei dolori che coinvolgono principalmente la zona lombare e la zona lombosacrale (sacroiliaca). Nel mio studio infatti adottiamo delle tecniche assolutamente sicure sia per la donna che per il bambino proprio per correggere eventuali dismorfismi che si creano durante la gravidanza e che possono arrecare dolori durante la gestazione. Il problema infatti è che molto spesso questi fastidi vengono solamente tollerati dalla mamma e al massimo ricevono dal medico una somministrazione di un farmaco antidolorifico; questo però è un approccio secondo me errato in quanto il dolore che viene percepito dalla mamma inevitabilmente si ripercuote anche un minimo sul bebè e quindi è bene sistemare il prima possibile i motivi di questi dolori.

 

Esistono esercizi per migliorare la postura?

 

Alcune mie pazienti mi chiedono spesso se esistono degli esercizi che possono esser fatti per migliorare o mantenere una corretta postura. Mi dispiace ripetermi ma anche qui il miglior consiglio che posso dare è quello di muoversi il più possibile, cercando di camminare e mantenere la vita quotidiana il più attiva possibile.
Ciò che sicuramente può fare bene per evitare che la postura degeneri in una patologia più seria (un esempio è una irritazione del nervo sciatico) il tono muscolare degli arti inferiore non deve scendere, quindi esercizi a corpo libero senza l'aggiunta di pesi potrebbe essere una buona strategia per mantenere la forza e la vigorosità della muscolatura delle gambe. Quando parlo di gambe includo anche la muscolatura glutea, in quanto solamente se questa è veramente forte e stabile sarà possibile avere una buona stabilità del bacino, evitando inoltre che eventuali urti o pressioni si scarichino a livello strutturale  e sulla colonna vertebrale.

 

Sull'autore dell'articolo
Daniel Di Segni è 
Dottore in Fisioterapia specializzato in Terapia Manuale e Trattamento sindromi dolorose. Il suo sito è www.cervicalevertigini.it/