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Psoriasi in gravidanza: terapie consentite e controindicate

di Francesca De Ruvo - 17.03.2022 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
La psoriasi in gravidanza non comporta problemi di salute né alla madre né al bambino. Alcune terapie, però, non possono essere seguite durante la gestazione

La gravidanza cambia notevolmente la vita di una donna: aspettative, dubbi, curiosità e paure sono all'ordine del giorno. Gli interrogativi si moltiplicano quando a rimanere incinta è una donna affetta da psoriasi.

Secondo le linee guida internazionali non esistono specifiche controindicazioni alla gravidanza per una donna con psoriasi, ma ogni caso va valutato singolarmente. In generale, però, esiste una regola che vale per tutte le pazienti: pianificare la gravidanza. Questo perché alcuni farmaci usati per trattare la psoriasi, come quelli a base di retinoidi, non andrebbero assunti già nei due anni che precedono la gravidanza per via dei possibili danni al feto.

In questo articolo

Psoriasi in gravidanza: come comportarsi?

La psoriasi è una malattia dermatologica autoimmune ad andamento cronico recidivante che insorge molto frequentemente prima dei quarant'anni. Le stime indicano che questa patologia infiammatoria della pelle colpisce circa il 2,5% della popolazione, senza differenze in termini di prevalenza tra donne e uomini.

La psoriasi si manifesta attraverso placche squamose che interessano sia la pelle, in particolare ginocchia e gomiti, sia il cuoio capelluto. In alcuni casi la psoriasi può colpire anche le unghie.

Quando si cerca una gravidanza e si ha la psoriasi, la prima regola è quella di consultare il proprio dermatologo. Sebbene non esistano particolari controindicazioni alla gravidanza per una donna con psoriasi, è bene valutare caso per caso, verificando la compatibilità dei farmaci che si assumono con il concepimento e lo sviluppo del bambino. Alcuni farmaci utilizzati, infatti, potrebbero causare gravi malformazioni al feto.

La parola d'ordine, in caso di psoriasi, è programmare!

Psoriasi in gravidanza: aumenta il rischio di eventi avversi?

Come riporta il documento "Psoriasi e gravidanza" della Società Italiana di Dermatologia, i dati sugli esiti della gravidanza nelle pazienti con psoriasi al momento sono scarsi ed in parte discordanti.

In particolare, alcuni studi hanno suggerito che nelle donne con psoriasi moderata-grave si riscontra un aumento del numero di bambini nati pretermine o con basso peso alla nascita oltre ad aborti spontanei. Al contrario, altri studi non hanno dimostrato un significativo aumento del rischio di difetti alla nascita o altri esiti negativi della gravidanza.

Nella maggior parte delle pazienti affette da forme lievi di malattia, il decorso e l'esito della gravidanza non presentano complicanze.

La gravidanza influisce sull’andamento della psoriasi?

L'evoluzione della psoriasi durante la gravidanza non è prevedibile. Dai dati della letteratura scientifica sappiamo però che in molte pazienti si verifica un miglioramento dei sintomi, mentre in altre donne la psoriasi può peggiorare o rimanere stabile. Le cause di entrambe le condizioni sono da ricercare nei profondi stravolgimenti ormonali, metabolici e vascolari tipici di questa fase della vita femminile.

Nel post-parto, avviene il contrario: la maggior parte delle pazienti peggiora, mentre in una minoranza di casi la malattia migliora o rimane stabile.

Come trattare la psoriasi in gravidanza

I farmaci e le cure per trattare la psoriasi dipendono soprattutto dalla tipologia di psoriasi di cui si soffre. Se la futura mamma ha una psoriasi di lieve o media entità, potrà utilizzare creme emollienti, creme cortisoniche e creme a base di calcipotriolo.

Nei casi medio-gravi è invece possibile ricorrere alla fototerapia, ovvero la terapia con ultravioletti di tipo B, da eseguire presso strutture mediche qualificate.

Per quanto riguarda invece l'assunzione di farmaci, la psoriasi in gravidanza va trattata sempre scegliendo medicinali che presentino il minor rischio per il feto.

I farmaci da evitare

Pe trattare la psoriasi in gravidanza vanno assolutamente evitati i farmaci a base di retinoidi (derivati della vitamina A) che non vanno assunti né durante la gestazione, né nei due anni precedenti la gravidanza. Questi farmaci, infatti, sono considerati teratogeni, capaci cioè di provocare malformazioni fetali.

Proprio perché il rischio maggiore di malformazioni al feto si ha nel primo trimestre di gravidanza, periodo in cui spesso le donne non sanno di essere incinte, è importantissimo programmare la gravidanza. Solo così la donna avrà il tempo di sospendere il farmaco a rischio.

Come riporta l'American Academy of Dermatology Association, i farmaci per la psoriasi da evitare prima e durante la gravidanza sono:

  • acitreina;
  • metotrexato;
  • tazarotene.

Trasmetterò la psoriasi a mio figlio?

Questa è una delle più comuni preoccupazioni delle donne con psoriasi in gravidanza. Sappiamo che la psoriasi è una patologia autoimmune caratterizzata da una predisposizione genetica di base, ma al momento non è ancora chiaro come si erediti in famiglia. Come spiegato nel documento della Società Italiana di Dermatologia, la psoriasi non può essere considerata una malattia ereditaria, almeno non nell'accezione classica del termine. Accanto alla predisposizione genetica, infatti, convivono altri possibili fattori scatenanti come infezioni, traumi della pelle e forti stress che agiscono come "trigger" in un soggetto predisposto a sviluppare la malattia.

Dunque, la predisposizione genetica alla psoriasi non coincide con la certezza di ammalarsi!

Altre fonti utilizzate: documento della European Academy of Dermatology and Venereology; materiale informativo dell'Ospedale Burlo Garofalo di Trieste; Linee guida NICE (National Institute for Health and Care Excellence); Linee guida dell'Istituto Superiore di Sanità.

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