Alimentazione gravidanza

Salmone in gravidanza. Si può mangiare?

Di Lorenza Laudi
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11 maggio 2020
In gravidanza, è consigliabile evitare il salmone affumicato o marinato. Le risposte degli esperti ai dubbi delle future mamme

 

Salmone in gravidanza

 

Il salmone in gravidanza rappresenta una fonte ottima di omega 3. Quando possibile, è da preferire quello pescato a quello allevato, poiché contiene una maggiore concentrazione di questi preziosi nutrienti. Come consumarlo però? Può ritenersi sicuro per le donne incinte?

 

Salmone crudo

 

In generale il consumo di pesce crudo (e quindi anche quello del salmone) è sempre sconsigliato per il rischio di contaminazione con virus (epatite A), batteri (salmonellaListeria) e altri parassiti (Anisakis). Questo a meno di non essere assolutamente certi che il pesce sia stato abbattuto termicamente e che dopo il trattamento è stato mantenuto in condizioni igieniche perfette.

Fuori casa, però, è difficile essere certi dei trattamenti eseguiti e se le norme igieniche non sono seguite in modo scrupoloso è sempre possibile che si verifichi una nuova contaminazione. Se non si è certi delle procedure seguite e del rispetto delle norme igieniche meglio astenersi. A casa si può avere maggior controllo della situazione, ma bisogna tenere presente che non sempre il freezer raggiunge i -18° C.

 

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Salmone affumicato o marinato

 

Trattamenti come marinatura e affumicatura del salmone possono ridurre il rischio di contaminazione da parte di parassiti, ma non azzerano completamente il rischio.

Per questo, per stare proprio tranquille sarebbe meglio evitare il salmone affumicato o marinato con limone o aceto. Anche in questo caso, come in quello del pesce crudo, si può fare un'eccezione se si è certe che il pesce è stato preventivamente abbattuto in modo corretto.

Il salmone affumicato è più a rischio di contaminazione da Listeria monocytogenes, un batterio che si adatta perfettamente ad ambienti in cui altri batteri alimentari (come la più nota salmonella) non sopravvivono, ed è pericoloso in gravidanza per i danni che può provocare al feto.

 

 

Salmone cotto

 

Salmone ben cotto? Sì, grazie! Per non rischiare tossinfezioni alimentari.

Il pesce non solo contiene proteine ad alto valore biologico, ma contiene anche acidi grassi polinsaturi – come i famosi omega 3 - essenziali per lo sviluppo del sistema nervoso del feto. L'ideale è inserirlo almeno due o tre volte a settimana.

Non solo salmone

In gravidanza sono indicati tutti i tipi di pesce (in porzioni da 100-150 grammi): da quelli più magri e facilmente digeribili quali platessa, sogliola, orata a quelli più grassi come salmone appunto, tonno e pesce spada.