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Sì al vaccino anti-covid in gravidanza

di Elena Berti - 13.04.2022 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Le donne incinte hanno ricevuto il via libera in USA e UK per ricevere il vaccino anti-Covid in gravidanza: offerto il vaccino Pfizer o Moderna.

Da quando si è iniziato a vaccinare contro il Covid-19 una delle preoccupazioni maggiori riguardava il vaccino per le donne incinte: è sicuro? Ha conseguenze sul feto? Bisogna farlo oppure no? Adesso i Centers for Disease Control and Prevention degli Stati Uniti hanno tolto ogni dubbio aggiornando le raccomandazioni per le vaccinazioni anti-Covid durante la gestazione

Vediamo insieme cosa dicono le linee guida, quale vaccino è raccomandato per le donne incinte e cosa dicono gli studi sugli eventuali effetti collaterali.

In questo articolo

Vaccino anti-covid in gravidanza: il via libera in USA e UK

Secondo le nuove linee guida, le donne che stanno cercando un figlio, quelle che hanno partorito da poco o che stanno allattando possono ricevere qualsiasi vaccino anti-Covid. La raccomandanzione è comunque di parlare col proprio medico e di valutare insieme il da farsi.

Per quanto riguarda le donne incinte, invece, è consigliabile effettuare la vaccinazione con Moderna o Pfizer, cioè vaccini a base di mRNA, di cui esistono più dati sulla sicurezza. Perciò se aspettate un bambino, potete effettuare la vaccinazione, dopo aver parlato col vostro ginecologo: anche se le raccomandazioni per adesso arrivano da Stati Uniti e Regno Unito, è molto probabile che presto verranno adottate anche altrove e, ovviamente, in Italia.

Vaccino anti-covid in gravidanza: poche differenze

Uno studio apparso sul New England Journal of Medicine ha preso in considerazione 35mila donne incinte a cui è stato somministrato uno dei vaccini a base di mRNA, in un periodo di poco più di due mesi tra dicembre 2020 e febbraio 2021. Le donne potevano inserire nel database eventuali reazioni o effetti collaterali del vaccino, o comunque qualsiasi sintomo apparso in seguito alla vaccinazione. 

Rispetto alle donne non in gravidanza, quelle incinte hanno segnalato più episodi di dolore nel punto dell'iniziezione, ma meno altri effetti come dolori muscolari, febbre, brividi e cefalea. È quindi emerso che le donne in gravidanza vaccinate non avevano effetti collaterali più pesanti rispetto a chi si era vaccinata senza essere incinta, a parte una più frequente nausea dopo la seconda dose. 

Il rischio trombosi

In seguito agli episodi di trombosi verificatisi in persone vaccinate con AstraZeneca, è stato sconsigliato di somministrare questo tipo di vaccino alle donne in gravidanza, perché la gestazione di per sé aumenta il rischio di trombosi. In realtà, la raccomandazione vale, nel Regno Unito, per chiunque abbia meno di 30 anni e sia in buona salute.

Vaccino anti-covid in gravidanza: in Italia

Aggiornamento aprile 2022

In Italia la vaccinazione contro il Covid per le donne in gravidanza è fortemente consigliata, dato che è stato provato che la somministrazione permette di proteggere anche il neonato, almeno nelle prime settimane di vita, proprio come avviene per altri vaccini somministrati durante la gestazione. 

L'associazione di ginecologia e quella di pediatria consigliano quindi alle donne incinte di vaccinarsi contro il Covid-19 per proteggere se stesse e il feto: la gravidanza provoca reazioni a volte impreviste per l'organismo della donna, è importante quindi che il sistema immunitario sappia reagire a un'eventuale infezione da Covid. Esistono infatti studi che dimostrano la pericolosità del Covid in gravidanza e che quindi confermano l'importana della vaccinazione. 

Molte donne sono preoccupate dalle vaccinazioni in gravidanza ma la comunità scientifica è concorde: Pfizer e Moderna non solo sono sicuri per mamma e bambino, ma proteggono l'organismo fragile di entrambi dalle conseguenze gravi dell'infezione.

Aggiornato il 04.05.2021

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