Salute

Sigarette elettroniche: no in gravidanza e durante l'allattamento

Di Valentina Murelli Angela Bisceglia
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05 Giugno 2013 | Aggiornato il 25 Giugno 2018
E’ una raccomandazione internazionale, per la possibilità di rischi per la salute della donna e del bambino, e la mancanza di studi definitivi che provino invece il contrario
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Sigarette elettroniche in gravidanza? Meglio evitare.

Questo, in sintesi, il parere della comunità scientifica internazionale, che per giustificarlo chiama in causa il possibile rischio di conseguenze negative per il feto e la mancanza di studi  e certezze definitivi sull'argomento.

 

A pronunciarsi negativamente sono per esempio l’Organizzazione mondiale della sanità (qui), i Centri per il controllo delle malattie di Atlanta (qui), varie agenzie sanitarie nazionali e, in Italia, un parere del Consiglio superiore di sanità del 2013.

Il parere del Consiglio superiore di sanità italiano


Diversi i punti di cautela elencati nel documento del 2013, che ha ritenuto che non vi siano, allo stato attuale delle conoscenze, sufficienti evidenze per far rientrare le sigarette elettroniche tra i medicinali “per funzione”. E dunque:
- no all’utilizzo in gravidanza e allattamento;
- no all’utilizzo nelle scuole, per non esporre i ragazzi a comportamenti che comunque evocano il tabagismo;
- regolamentazione della pubblicità;
- chiusura di sicurezza delle ricariche a prova di bambino;
- divieto di vendita di prodotti contenenti nicotina a minori di 18 anni

 

I commenti


“Le sigarette elettroniche si dividono in due categorie: quelle contenenti nicotina e quelle senza” chiarisce Fabio Beatrice, otorinolaringoiatra e direttore del Centro antifumo dell’Ospedale San Giovanni Bosco di Torino.

 

Le e-cig con nicotina possono essere utili a chi sta cercando di smettere di fumare le sigarette tradizionali, come raccontano alcune delle storie raccolte nel libro Senti chi fuma (Guerini e associati, 2018), scritto da Beatrice a quattro mani con la giornalista scientifica Johann Rossi Mason.

 

“Se questo vale in generale, va ribadito con forza che in gravidanza non bisognerebbe fumare e basta, perché la nicotina può avere effetti sui vasi sanguigni e dunque agire sull’organo vascolarizzato per eccellenza della gravidanza, la placenta”. Con possibili effetti sulla salute fetale.  

 

 

Molte donne ne sono ormai effettivamente consapevoli: “In effetti la maggioranza smette di farlo, o riduce molto significativamente il numero di sigarette quando aspetta un bambino” commenta l’esperto.

 

Che dire invece delle sigarette elettroniche senza nicotina? “Il punto è che contengono o potrebbero contenere – e non sempre è facile saperlo - altre sostanze nocive per la salute, come derivati del benzene, glicerolo, sostanze aromatiche” commenta Anna Franca Cavaliere, ginecologa presso il Policlinico Gemelli. Perché dunque esporre il bambino (e sé stesse) a possibili rischi?

 

Insomma: se le sigarette elettroniche – pur non essendo del tutto prive di rischi - possono essere uno strumento in più per dare una mano a fumatori incalliti a eliminare il fumo dalle loro vite, ben vengano. Ma in gravidanza vale la regola dell’estrema cautela.

 

“Detto questo, altro discorso può essere fatto per donne in gravidanza che sono forti fumatrici e non riescono assolutamente a smettere o a ridurre il numero di sigarette. In questi casi - che sono una netta minoranza - nell’ambito di un percorso di assistenza da parte di medici o centri specializzati, potrebbe anche venire l’indicazione all’uso di sigarette elettroniche” afferma Beatrice. Sottolineando che si sta parlando di singoli casi, la cui gestione appartiene alla sfera del rapporto individuale medico-paziente.