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Spezie in gravidanza: sono pericolose? Alcune vanno evitate?

di Rosy Maderloni - 01.10.2020 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Ricche di sostanze benefiche, le spezie sono in grado di interagire con le principali funzioni dell’organismo. Per questo in gravidanza vanno utilizzate con cautela e soprattutto senza eccedere nelle dosi: nessun problema se si tratta semplicemente di insaporire un piatto.

Spezie in gravidanza

Digestive, antisettiche, curative. Al di là delle caratteristiche comuni, ogni spezia è un po' diversa dall'altra. Alcune possono essere usate tranquillamente in gravidanza, altre richiedono cautela. Tuttavia, gli effetti collaterali o dannosi si hanno per dosi piuttosto elevate, che difficilmente si raggiungono aggiungendo un pizzico di spezie nelle pietanze. Dosi più concentrate invece possono essere presenti negli integratori o in alcune tisane o oli essenziali. Approfondiamo l'argomento con due specialiste dell'Humanitas San Pio X, la dott.ssa Marinella Dell'Avanzo, ginecologa, e la dott.ssa Francesca Albani, dietista.

In questo articolo

L’alimentazione in gravidanza

"Un'alimentazione adeguata in gravidanza è fondamentale per la buona salute della mamma e del bambino – introduce la dott.ssa Dell'Avanzo -. È importante quindi prestare attenzione all'alimentazione già prima del concepimento, fino a quando il bambino verrà allattato al seno. Ci sono alimenti da preferire, come

  • prodotti freschi,
  • carni,
  • pesce,
  • frutta
  • e verdura di stagione,
  • latte,
  • formaggio
  • e yogurt magri.

Alimenti da limitare quali

  • caffè,
  • zuccheri,
  • sale e grassi

e alimenti da evitare come le bevande alcoliche".

Le spezie in gravidanza: quali scegliere e quali evitare

"In generale, le spezie possono essere assunte in gravidanza per insaporire i piatti, purché non si esageri nelle quantità. Ci sono spezie che combattono la nausea, come lo zenzero, o che favoriscono la digestione, come il curry; in generale, sono un ottimo sostituto del sale e a volte fungono da disinfettanti e antisettici. Utilizzate correttamente e in giuste quantità possono mettere al riparo la futura  mamma e il nascituro  dal rischio ipertensivo e ritenzione.

"Le spezie piccanti come pepe e peperoncino non devono essere utilizzate in donne che soffrono di disturbi gastrici o emorroidi in quanto potrebbero accentuare i disturbi. Meglio evitare il coriandolo e il prezzemolo: in rari casi potrebbero causare un aborto. La noce moscata ha un potere tossico e, se assunta in eccessiva quantità può dare  allucinazioni  e convulsioni. L'anice, infine, non va assunto perché ricco di estrogeni".

  • Peperoncino e pepe
    La dott.ssa Albani entra ora nel merito delle singole spezie: "La piperina contenuta nel pepe ha un'azione irritante sulle mucose dello stomaco – spiega -. È il caso di evitarne l'uso se durante la gravidanza compaiono bruciori di stomaco. Il peperoncino ha moltissime proprietà benefiche: stimola la circolazione sanguigna, ha proprietà antibatteriche, è ricco di vitamina C. Inoltre, a livello intestinale, svolge un'azione antifermentativa. Rispetto al pepe, l'azione del peperoncino risulta meno aggressiva nei confronti delle pareti dello stomaco, naturalmente se si parla di dosi contenute. Per chi soffre di emorroidi, condizione frequente in gravidanza, può però produrre bruciori al momento dell'evacuazione".

  • Curcuma
    "La curcuma è ricca di antiossidanti: ha un'azione antinfiammatoria e antimicrobica ed è utile contro la difficoltà digestiva e la formazione dei gas intestinali. Tuttavia, tra le controindicazioni, per via del suo spiccato effetto anticoagulante, potrebbe indurre sanguinamenti uterini o interferire con l'assunzione di farmaci anticoagulanti. Meglio evitarla inoltre se si soffre di disturbi gastrici e acidità".

  • Prezzemolo
    "Ha diverse proprietà, tra le quali una buona azione diuretica e digestiva, e di aiuto sulla motilità intestinale. Grazie al contenuto di vitamine è antiossidante e immunostimolante e, non per ultimo, rimineralizzante. Tuttavia è sconsigliato in gravidanza date le proprietà abortive. Il prezzemolo, infatti, stimola le contrazioni uterine ed emorragie. Non è certamente qualche foglia di prezzemolo aggiunta sulle pietanze a creare problemi, si parla naturalmente di grandi dosi oppure di dosi concentrate".

  • Coriandolo
    "Il coriandolo è un buon rimedio naturale contro coliche addominali, difficoltà digestive e gonfiore. Ha inoltre un effetto fungicida e antibatterico. Tuttavia mancano studi a proposito del suo consumo durante la gravidanza e l'allattamento perciò, per prevenzione, ne è sconsigliato il consumo elevato. Ad alte dosi è noto che può causare disturbi nervosi o gastrointestinali".

  • Zenzero
    "Viene impiegato principalmente in campo digestivo: è tra i più efficaci medicinali antinauseaantivertigine. Ottimo rimedio naturale quindi per le nausee gravidiche.Nella medicina tradizionale orientale è impiegato nel trattamento dell'osteoartrite, dell'influenza, come stimolante del cuore e come protettivo della mucosa gastrica. Se ne consiglia però un consumo limitato perché un eccesso può provocare gastrite e ulcere, oltreché disturbi emorragici. Inoltre, è controindicato durante la gravidanza e l'allattamento se si assumono farmaci anticoagulanti a causa dell'effetto fluidificante".

  • Anice
    "I semi sono impiegati in diverse medicine tradizionali per contrastare i disturbi intestinali come gonfiore, flatulenza e irritabilità. L'olio essenziale è utilizzato per le sue proprietà antisettiche, antispasmodiche e carminative. Nonostante molti raccomandino l'uso dell'anice in gravidanza per combattere la nausea del mattino, è opinione condivisa che sia meglio limitarne l'impiego a causa della presenza di alcuni componenti (anetolo) con attività simile agli estrogeni".

  • Noce moscata
    "Si può usare ma con cautela, perché contiene miristina, un olio essenziale che se consumato in dosi eccessive può provocare emicranie, nausea e crampi. In diverse medicine tradizionali viene utilizzata come antimicotico, antidepressivo, afrodisiaco e digestivo. Ha inoltre proprietà antiossidanti. Se consumato in dosi molto elevate, può avere un effetto allucinogeno. Può causare inoltre difficoltà di concentrazione, aumento della sudorazione, palpitazioni, emicrania".

  • Cannella
    "Concorre a migliorare la digestione, regola i livelli di zucchero nel sangue e migliora la circolazione; impedisce inoltre la proliferazione batterica e virale e diminuisce i dolori, soprattutto quelli dovuti all'artrite e al ciclo mestruale. Generalmente un consumo moderato di cannella è adatto a tutti ma come sempre ci sono delle eccezioni; meglio evitare ad esempio se si soffre di malattie infiammatorie intestinali o malattie del fegato. In gravidanza, può essere aggiunta al cibo e alle bevande, ma non deve essere utilizzata nella sua forma pura (polvere o stecca). È inoltre sconsigliata l'aromaterapia alla cannella durante la gravidanza perché gli agenti volatili possono causare ansia e movimento attivo del feto".

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