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Sport in gravidanza: quale si può fare e quali regole seguire

di Angela Bisceglia - 23.07.2021 - Scrivici

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Fonte: shutterstock
Sport in gravidanza: tranne che per le gravidanze a rischio, fare attività fisica è raccomandato: i benefici, i rischi e quali sport evitare

Sport in gravidanza

Chi è sportiva da sempre, anche nel momento in cui scopre di aspettare un bebè, sente l'esigenza di continuare a praticare sport in gravidanza; le sedentarie 'incallite', invece si guardano bene dal cominciare a muoversi proprio adesso, credendo che sia più prudente starsene tranquille e a riposo.

"E invece la gravidanza non è una malattia e non ci si deve comportare come se si fosse malate" sottolinea Rossana Sarli, ginecologa a Genova e docente della Federazione Italiana Nuoto. "Lo avevano capito già ai tempi della rivoluzione industriale i ginecologi inglesi, dopo aver notato che le future mamme operaie andavano incontro nel corso dei nove mesi a meno patologie rispetto alle gestanti che non muovevano un dito nel timore di nuocere al feto! È vero che in gravidanza è necessario adattare l'allenamento al proprio stato, ma se il ginecologo dà il via libera, praticare un'attività sportiva procura notevoli benefici alla futura mamma".

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I benefici dello sport in gravidanza

Fare attività fisica infatti mantiene il tono muscolare, in particolare dei muscoli paravertebrali, che aiutano la schiena a sostenere il peso del pancione. Inoltre favorisce la circolazione sanguigna prevenendo gonfiori e pesantezza delle gambe e previene il rischio di traumi come distorsioni o tendiniti a cui la donna incinta è più esposta.

Non solo: muoversi aiuta a tenere il peso sotto controllo e stimola il rilascio degli ormoni che infondono il buonumore non solo alla mamma ma anche al feto. Infine: avere un fisico allenato consente di andare incontro con più 'agilità' alle fatiche del parto.

In sintesi i benefici dello sport in gravidanza includono:

  • Diminuiscono i dolori alla schiena
  • Gambe più leggere e resistenti
  • Peso sotto controllo, per mamma e bebè
  • Maggior benessere per entrambi
  • Avere un fisico allenato consente di andare incontro ad un parto più agevole
  • Una più facile ripresa dopo il parto

I controlli prima di iniziare e le regole da seguire

Prima di iniziare a fare attività sportiva, qualunque essa sia, è consigliabile parlarne prima con il ginecologo che ha il quadro completo della salute della gestante e può individuare eventuali controindicazioni. Con il via libera del medico è possibile praticare l'attività sportiva che si faceva prima della gravidanza, anche nel primo trimestre, purché a ritmi più soft (chi invece non faceva sport è meglio che aspetti il secondo trimestre).

In gravidanza, infatti, la donna ha un aumento del battito cardiaco perché cresce l'ossigenazione e la quantità di sangue in circolo visto che deve provvedere per due. In linea di massima si può dire che non bisogna superare i 130-150 battiti al minuto.

Ecco quali controlli fare e le regole da seguire per fare sport in gravidanza

  • Controlla la frequenza cardiaca
  • Quando si fa attività non bisogna andare in affanno, quindi se senti il fiatone, rallenta il ritmo o fermati un po'
  • Smettere subito se si avvertono dolori addominali, che potrebbero segnalare un'eccessiva contrattilità uterina
  • Per apprezzare i risultati dell'allenamento, è consigliabile praticare attività circa due-tre volte alla settimana
  • Alimentati in modo giusto
  • Occhio all'igiene in palestra e in piscina.

"Qualsiasi attività si voglia intraprendere, deve essere sempre autorizzata dal ginecologo, perché possono esserci condizioni, di cui non si è a conoscenza, che possono impedire o limitare l'attività fisica - sottolinea la ginecologa Rossana Sarli -. Importante inoltre farsi seguire da un istruttore che, se già sei sportiva, che potrà suggerirti eventuali modifiche al tuo allenamento, se sei neofita, potrà indicarti l'allenamento giusto per te e verificare la corretta esecuzione degli esercizi".

Quali sport bisogna evitare e quali sono consigliati in gravidanza

Quali sport evitare e su quelli più indicati?

  1. Prima regola generale: vanno bene tutti gli sport tranne quelli che hanno un alto rischio di caduta o che implicano contatti corpo a corpo che potrebbero comportare traumi all'addome molto pericolosi. Sono sconsigliate anche le attività che prevedono corse o salti perché possono aumentare la contrattilità uterina.
  2. Seconda regola generale: chi faceva già sport prima di rimanere incinta può, con il via libera del medico, continuare la sua attività seppur con ritmi più lenti e evitando situazioni a rischio. Chi invece non faceva nulla prima della gravidanza eviti di iniziare proprio ora una nuova attività: non è questo il momento di apprendere nuove tecniche. Meglio dedicarsi a attività di facile apprendimento come acquagym, yoga o semplicemente passeggiare a passo sostenuto.

Quando non si deve fare attività fisica nei nove mesi

Quali sono le controindicazioni allo sport in gravidanza?

No allo sport in caso di minaccia d'aborto, placenta previa, ipercontrattilità uterina, ritardo di crescita fetale: sono questi i casi in cui è meglio evitare attività fisica nei nove mesi. Ci sono invece patologie legate alla gravidanza, come diabete o ipertensione moderata, che addirittura possono migliorare con l'attività fisica.

Revisionato da Francesca Capriati

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