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Pilates in gravidanza: tutto quel che c’è da sapere in 9 punti

Di Angela Bisceglia
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27 luglio 2018
Che cos’è il pilates, perché fa bene durante la gravidanza, quali precauzioni è bene osservare. Tutte le risposte della personal trainer Viviana Ghizzardi

  1. Che cos’è il pilates
    E’ una tecnica di esercizio fisico che è stata messa punto principalmente con finalità riabilitative e rieducative. Per questo punta molto l’attenzione sul controllo e sulla consapevolezza del movimento, sull’importanza dell’abbinamento di movimento e respirazione e sull’allineamento posturale.
  2. Perché fa bene in gravidanza
    Perché pone grande enfasi sul controllo della postura, che in gravidanza subisce notevoli modificazioni. Il pilates infatti prevede esercizi con i muscoli addominali, che lavorano come stabilizzatori della colonna e quindi correttori della postura. Inoltre il pilates migliora l’elasticità e l’efficienza muscolare, aiutando a prevenire dolori alla schiena e problematiche articolari e consentendo un miglior recupero fisico dopo il parto.
  3. I benefici psicologici
    Oltre ad infondere un senso di benessere, il pilates è utile anche per placare piccole ansie: nel momento in cui si ha una conoscenza più approfondita del proprio corpo, infatti, si riescono a ridimensionare anche una serie ansie legate a vari doloretti fisiologici in gravidanza.
  4. Quali precauzioni nel primo trimestre...
    Una volta che il ginecologo ha dato l’ok alla pratica dell’attività fisica, le limitazioni con il pilates sono poche: nel primo trimestre, per precauzione, sarà opportuno evitare contrazioni isometriche (che cioè comportano il mantenimento prolungato della contrazione) sulla parete addominale.
  5. …Nel secondo trimestre
    Nel secondo trimestre si potranno praticare un po’ tutti gli esercizi, a meno che non si abbiano problemi di ipertensione, perché le contrazioni isometriche sulla parete addominale provocano di per sé un aumento della pressione.
  6. …Nel terzo trimestre
    Negli ultimi mesi le limitazioni riguardano principalmente l’ingombro del pancione, per cui saranno da evitare gli esercizi a pancia in giù, per preferire quelli distese su un fianco, carponi o sdraiate sulla schiena.
  7. Quando fermarsi
    La regola base è quella di ascoltare il proprio corpo e usare il buon senso: se ci si rende conto che, durante la lezione, ci si stanca facilmente o si fa fatica a seguire tutti gli esercizi, meglio fermarsi, parlarne con l’istruttore ed eventualmente confrontarsi con il ginecologo.
  8. Seguire un corso specifico per gestanti?
    Non necessariamente: l’importante è che l’istruttore, nel corso della lezione, abbia sempre un occhio rivolto alla gestante per suggerire eventuali adattamenti di alcuni esercizi o valutare se e quali è meglio evitare.
  9. Fino a quando si può fare
    Se seguite da un esperto, che consiglierà gli esercizi da fare e quelli da evitare man mano che passano i mesi, si può continuare fino al termine della gravidanza.