Salute nove mesi

Sport in gravidanza, quali evitare e quali consigliati

Di Nostrofiglio Redazione
18 gennaio 2012
Vanno bene tutti gli sport tranne quelli che hanno un alto rischio di caduta o che implicano contatti corpo a corpo che potrebbero comportare traumi all'addome molto pericolosi. Sono sconsigliate anche le attività che prevedono corse o salti perché possono aumentare la contrattilità uterina. Le attività più consigliate: nuoto, acquagym, yoga o semplicemente passeggiare a passo sostenuto.
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Acquagym e nuoto

Le attività acquatiche sono le più indicate durante l’attesa, poiché hanno ‘un impatto zero sul corpo’, dal momento che l’acqua allevia il peso del pancione, elimina il rischio traumi, favorisce i movimenti e facilita il ritorno venoso. E si possono praticare sempre, dalle prime fino alle ultime settimane, specie se, come spesso succede, la piscina organizza corsi specifici preparto. Per quanto riguarda il nuoto, invece, va benissimo se già si conoscono gli stili, altrimenti meglio lasciar stare poiché si rischia di accentuare la lordosi lombare o cervicale, provocando dolori lungo la colonna.

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Bicicletta

Ok sia la bici classica - a patto che si sappia andare bene e si scelgano piste ciclabili e non strade trafficate o percorsi accidentati - sia la cyclette da casa, sia lo spinning in acqua, che ai benefici della pedalata abbina il beneficio dell’attività acquatica. “È uno sport di tipo aerobico, che rinforza il sistema cardiovascolare, allena il respiro e stimola la pompa plantare a spingere il sangue verso l’alto” commenta Viviana Ghizzardi. “Meglio evitarlo però a fine gravidanza, quando il peso del pancione, oltre a sbilanciare e rischiare di alterare l’equilibrio, impedisce di tenere le gambe in asse, sovraccaricando le articolazioni di anche e ginocchia”.

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Ginnastica a corpo libero e pesi in palestra

E’ un’attività di tipo globale, poiché consente di allenare vari distretti muscolari. “In genere è prevista una fase iniziale di riscaldamento – tapis roulant con camminata veloce o cyclette – una fase di tonificazione, con esercizi a corpo libero o con l’aiuto di macchinari, ed una fase finale di rilassamento muscolare” spiega la personal trainer. “Ottima in gravidanza perché l’attività può essere modulata in base alle proprie esigenze, al grado di allenamento ed all’epoca gestazionale; se si usano i macchinari, inoltre, è possibile scegliere quelli più indicati al proprio stato, variando i pesi per personalizzare l’intensità dell’esercizio”.

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Stretching

“Consiste in una serie di esercizi di stiramento e allungamento, particolarmente utili in gravidanza per migliorare la flessibilità articolare e l’elasticità muscolare, in modo da prevenire contratture dolorose o traumi muscolo-tendinei” evidenzia la Ghizzardi. “Ottimo anche per favorire la circolazione venosa, allentare le tensioni e dare un generale senso di rilassamento. Per un allenamento completo, è consigliabile farlo non da solo, ma come completamento di lavori di tonificazione muscolare”.

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Yoga

Come attività fisica è paragonabile allo stretching, in più lo yoga pone particolare attenzione all’ascolto del corpo, alla meditazione ed alla respirazione, elementi importanti per entrare in contatto col bambino, gestire le proprie ansie e ricavare un profondo benessere interiore. Saper percepire il corpo inoltre consente di partecipare in modo più attivo al parto, spingendo in modo più efficace e consapevole per agevolare la nascita del bebè.

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Pilates

E’ una forma di ginnastica riabilitativa - a corpo libero e con l’aiuto di appositi macchinari - che aiuta ad acquisire consapevolezza e controllo dei propri movimenti e dei muscoli coinvolti nei movimenti. Particolarmente utile in gravidanza perché gli esercizi possono essere graduati sulle esigenze specifiche della donna, soffermandosi sulla muscolatura posturale ed in genere sulle fasce muscolari più coinvolte nelle trasformazioni dei nove mesi.

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Danza del ventre

Sempre più ‘gettonata’ tra le future mamme, si potrebbe definire la danza ad hoc per la gravidanza, poiché i suoi movimenti sono ottimi per mobilizzare la colonna e il bacino e rinforzare muscoli ‘strategici’ della gravidanza, come i muscoli perineali, gli addominali, i pettorali, regalando anche un bel portamento ed una maggiore scioltezza, anche col pancione.

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