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Yoga in gravidanza: tutto quello che c'è da sapere

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06 Novembre 2018
Fa bene a te e al bambino e ti aiuta ad affrontare il parto con più serenità. Quando iniziare a praticare yoga in gravidanza? Ci sono controindicazioni? Scopri tutto in questo speciale

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Imparare a respirare bene, ritagliarsi del tempo per se stesse, ritrovare serenità e pace, mantenere il corpo sciolto e tonico: sono alcuni dei benefici di chi pratica yoga in gravidanza. Le tecniche respiratorie aiutano a stabilizzare l'umore e aiutano ad affrontare meglio il parto. 

 

E i rischi? Seguendo le cautele del proprio medico specialista e le indicazioni di un insegnante esperto ci sono solo benefici. Con l'accortezza però che lo yoga in gravidanza debba sempre avere un approccio dolce e attento. 

 

Il consiglio è iniziare seguendo un corso specializzato e di non improvvisare. Con gli strumenti acquisiti si potrà poi implementare la pratica nella propria routine, la mattina appena alzati o anche la sera, per sciogliere le articolazioni e alleggerire la schiena.

Non c'è un momento migliore per iniziare a praticare yoga in gravidanza.

 

La respirazione nello yoga

E' un vero aiuto per affrontare travaglio e parto, ed è utile per alleviare i dolori. La concentrazione sulla respirazione attenua le contrazioni e i crampi. Non ha effetti collaterali e grazie alla respirazione profonda e al rilassamento, il bimbo viene abbondantemente rifornito di ossigeno.

 

Pronte per cominciare? 

Ecco alcuni esercizi:

Ecco inoltre alcuni esercizi suddivisi in base al trimestre di gravidanza. Prima di iniziare a praticare yoga, chiedere al vostro ginecologo.

 

Yoga in gravidanza, le posizioni nel primo trimestre

Durante i primi tre mesi di gestazione, sono particolarmente consigliate le asana da eseguire in piedi per rafforzare le gambe e migliorare la circolazione del sangue.

Il Gatto, la Montagna, il Guerriero, ecco alcuni degli esercizi di yoga più indicati per le donne nei primi tre mesi di gravidanza.

 

Yoga in gravidanza, le posizioni nel secondo trimestre

Tutte le sequenze indicate per il primo trimestre di gravidanza possono essere ripetute anche in questo momento e dopo. Il consiglio è quello di diminuire la pratica delle asana per evitare un eccessivo affaticamento; meglio dedicarsi alle tecniche di respirazione e concentrazione.

La Ghirlanda, il Cane a testa in giù, il Diamante: ecco alcuni degli esercizi di yoga più indicati per le donne al quarto, quinto e sesto mese di gravidanza.

 

Yoga in gravidanza, le posizioni nel terzo trimestre

Giunte al termine della gravidanza, può essere molto utile praticare lo yoga per risolvere alcuni problemi, come i dolori dovuti alla ritenzione idrica e le alterazioni dell'umore. In questa fase è sempre meglio assecondare il proprio corpo, senza esagerare. La Farfalla, l'Albero e la posizione seduta ad Angolo: ecco alcuni degli esercizi di yoga più indicati.

 

Yoga durante il parto

Nella prima fase del travaglio, che va da quando la cervice comincia a dilatarsi con le contrazioni fino a quando si è pronti a spingere e la cervice è di circa 10 cm, è importantissima la respirazione per mantenere la calma. Ecco dunque alcuni esercizi di respirazione e non solo.

Yoga post gravidanza

La nascita di un bambino comporta uno sconvolgimento totale nei ritmi della mamma, un modo per ritrovare se stesse (ma anche la linea) è anche lo yoga.

Aiuta ad alleviare le tensioni, migliorare l'aspetto fisico e recuperare l'energia. 

Il consiglio è di iniziare 6-8 settimane dopo il parto, ripartendo in modo graduale e dolce, dalle posizioni di base. All'inizio poi è meglio lasciare stare gli addominali, ma concentrarsi sul pavimento pelvico.

Al quindo, sesto mese, ok anche cominciare a lavorare sull'addome. Il Saluto al Sole, il Guerriero, l'Aquila, il Ciabattino e la Ghirlanda: ecco alcune delle posizione consigliate. 

 

Yoga della risata in gravidanza, cos'è e quali sono i suoi benefici
Ridere fa bene, anche alle donne in dolce attesa. Facilita il respiro, libera le endorfine e rilassa. Ecco come funziona lo yoga della risata e perché può essere un valido strumento anche in sala parto. Secondo questa pratica, basta ridere 15 minuti al giorno per ritrovare il benessere e la serenità. 
L'unica accortezza è aspettare il quarto mese e non sforzare troppo gli addominali. Meglio una risata più tranquilla e leggera. Scopri come funziona lo yoga della risata.