Salute

Tatuaggi e piercing in gravidanza

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12 Settembre 2012 | Aggiornato il 21 Ottobre 2017
Durante i nove mesi meglio evitare di fare tatuaggi o piercing perché comportano l’introduzione di corpi estranei che potrebbero causare reazioni cutanee. Se ci sono già nessun problema a meno che, nel caso del piercing, non causi irritazioni. I consigli anche sul trucco permanente.
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Che sia tatuaggio, piercing o trucco permanente, meglio aspettare il termine della gravidanza e dell’allattamento per avventurarsi in tali pratiche estetiche: questo il consiglio della dermatologa Magda Belmontesi.

Tatuaggi e piercing nei nove mesi? Meglio di no

piercing gravidanza
| shutterstock

“Bisognerebbe essere assolutamente certe di affidarsi a un centro estetico serio o a una persona qualificata, che rispetti le varie norme igieniche e soprattutto utilizzi aghi sterili monouso perché l’introduzione nella cute di un corpo estraneo comporta il rischio di infezioni, anche serie,” premette la dermatologa.

“Tuttavia, anche se sotto il profilo igienico è tutto in regola, si tratta pur sempre di pratiche che possono provocare infiammazioni o reazioni allergiche che richiederebbero poi l’uso di farmaci come antibiotici, antistaminici o cortisonici che, a meno che non sia strettamente necessario, in gravidanza andrebbero evitati”, consiglia Belmontesi.

“È vero che per le pelli sensibili e a tendenza allergica ci sono tatuaggi a base di pigmenti naturali o piercing nichel-free, ma in gravidanza la cute è più sensibile e in assoluto non si può mai escludere il rischio di reazioni cutanee,” dice la dermatologa.

E se il tatuaggio o il piercing c’è già? Nessun problema

Il tatuaggio va tenuto (anche perché per toglierlo occorrerebbe un laser specifico che, ancora una volta, è controindicato in gravidanza); anche il piercing si può tenere: “Se però è localizzato proprio sulla pancia, man mano che trascorrono i mesi la pelle diventa più tesa e assottigliata ed il piercing potrebbe dar fastidio o, in alcuni casi, causare irritazioni: in tale evenienza conviene toglierlo ed aspettare il post parto per riapplicarlo” dice la dermatologa.

Trucco permanente, si può aspettare

Le stesse precauzioni indicate per il tatuaggio valgono per il trucco permanente, che è appunto una tecnica di tatuaggio che viene praticata per definire alcune zone del viso, come le sopracciglia, gli occhi o le labbra: nel primo caso si riempiono le zone meno folte dell'arco sopraccigliare con dei trattini che imitano l'effetto dei peli; sugli occhi viene utilizzato per disegnare una riga molto simile a quella che si ottiene con l’eye-liner, mentre sulle labbra serve a delineare meglio il contorno.

“Anche con il trucco permanente il rischio di infezioni o infiammazioni cutanee c’è sempre, specie se si tiene conto che si interviene su zone del viso molto delicate, inoltre dopo un po’ di tempo la tonalità scelta potrebbe sbiadirsi o virare verso il viola o il verde e richiedere ritocchi, senza considerare che il risultato ottenuto potrebbe non piacere. Insomma, ancora una volta non è questo il periodo giusto per scelte del genere,” dice Belmontesi.