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Tè in gravidanza: si può bere?

di Luisa Perego - 28.10.2022 - Scrivici

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Fonte: shutterstock
Tè in gravidanza: si può bere? Sì, ma con moderazione. Secondo le autorità mediche e scientifiche è bene non superare i 200 mg di caffeina al giorno

Tè in gravidanza

Il tè in gravidanza si può bere? La risposta breve è: sì, ma con moderazione. Ci sono molti studi sugli effetti del consumo di caffeina in gravidanza (e anche prima) e anche se non tutti si possono considerare solidissimi, i risultati sembrano indicare che, a certe dosi, la caffeina comporti un aumento:

Quindi, in presenza di una gravidanza fisiologica, sì al tè ma senza esagerare.

Che cosa è il tè

Tè, tea, the, thè, cha: il tè è una delle bevande più antiche e popolari; viene consumato in tutto il mondo. 

Si ottiene dalle foglie della pianta Camelia sinensis, originaria della Cina e del Giappone. In base a come vengono lavorate le foglie una volta raccolte, avremo diversi tipi: 

  • tè nero, ottenuto da foglie completamente fermentate
  • tè verde, da foglie non fermentate
  • tè oolong, da foglie parzialmente semi-fermentate
  • tè bianco, ottenuto da foglie giovani o germogli di crescita non fermentati

In questo articolo

Quanto tè si può bere in gravidanza?

Sì, il tè, sia nero che verde, contiene caffeina. Ma non solo loro. La caffeina è presente in:

  • caffè,
  •  ,
  •  cacao,
  •  cola,
  •  guaranà 
  • mate.

Vediamo però in che quantità.

  • Tè verde - una tazza da 170 ml contiene circa 50 mg di caffeina,
  • Tè nero - una tazza da 170 ml contiene circa 70 mg di caffeina,
  • Caffè espresso - una tazzina da 35 ml contiene fino a 85 mg di caffeina.

Il consiglio delle autorità mediche e scientifiche (dall'Organizzazione mondiale della sanità all'Agenzia europea per la sicurezza alimentare, dall'American Congress of Obstetricians and Gynecologists al nostro Ministero della salute) è di non superare i 300 / 200 mg di caffeina al giorno, che all'incirca corrispondono a 2/3 tazzine di caffè espresso, 2/3 tazze di tè nero o 3/4 tazze di tè verde.

Ovviamente, stiamo parlando di gravidanza fisiologica: in presenza di complicazioni o di particolari fattori di rischio è sempre meglio chiedere consiglio al proprio medico.

200 o 300 mg di caffeina al giorno?

Dipende dalle linee guida. Le ultime raccomandazioni dell'Organizzazione mondiale della sanità per un'esperienza positiva della gravidanza suggeriscono di non superare i 300 milligrammi al giorno, esattamente come già facevano le Linee guida per una gravidanza fisiologica del nostro Ministero della salute e come indica il Royal College of Obstetricians and Gynecologists inglese.

Le indicazioni dell'Agenzia europea per la sicurezza alimentare e dell'American Congress of Obstetricians and Gynecologists sono più restrittive e specificano che sia meglio non superare i 200 milligrammi.

Tè deteinato in gravidanza

Posso bere tè o caffè decaffeinati o deteinati? Non ci sono linee guida a riguardo e il buon senso dice di sì. Attenzione però che contengono comunque una piccola percentuale di caffeina/teina, e alcuni studi hanno riscontrato una correlazione tra caffè decaffeinato e un incremento del rischio di aborto spontaneo.

E le tisane invece? Sono sicure in gravidanza? Dipende. In una gravidanza fisiologica un consumo moderato di tisane (una o due tazze) non causa problemi. Quindi via libera a tisane alla melissacamomilla, menta, malva, finocchio, zenzero, rooibos. Sembrerebbe anche che le tisane allo zenzero potrebbero dare una mano ad alleviare una leggera nausea.

Attenzione però ai prodotti contenenti sostanze come cannella e liquirizia, che possono essere presenti in tisane digestive: in alcune circostanze potrebbero influire su equilibri ormonali e pressione.

No, infine, a tisane lassative o con piante contenenti oli essenziali, come anice, sassofrasso, salvia, a meno di non assumerle dopo aver consultato il medico. 

Tè freddo o tè in lattina in gravidanza

Attenzione anche alle bibite industriali perché contengono moltissimo zucchero: una lattina ne può contenere circa 35-40 grammi, e ricordiamo che secondo le indicazioni dell'Organizzazione mondiale della sanità, idealmente un adulto dovrebbe consumare al massimo 25 grammi di zuccheri aggiunti al giorno.

Bibliografia

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