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Tossine domestiche da evitare in gravidanza

di Niccolò De Rosa - 17.05.2022 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Durante la gravidanza anche sostanze relativamente innocue possono danneggiare la salute del feto. Ecco quali tossine evitare nella quotidianità

Tossine da evitare in gravidanza

Quando si aspetta un bambino il corpo della madre diventa un "tempio" da preservare, sia per la salute della donna, sia per quella del bebé che le sta crescendo in grembo. Durante la gravidanza infatti, l'organismo diventa suscettibile anche a sostanze che normalmente non desterebbero chissà quale preoccupazione, dunque - visto che tutto ciò con cui entra a conntatto la madre si riflette sul bebè - occorre fare molta attenzione ed evitare per quanto possibilie alcune tossine "domestiche" molto comuni nella nostra quotidianità.

In questo articolo

Quali sono le sostanze tossiche per una donna incinta?

Se alcool, droghe e nicotina sono sostanze universalmente riconosciute come nocive (non solo durante la gravidanza), esistono anche tanti altri nemici della salute che durante la dolce attesa possono risultare molto pericolosi.

In primis nel cibo: purtroppo molti alimenti che giungono sulle nostre tavole sono trattate con agenti chimici o possono contenere elementi dannosi per un feto. Il pescato, ad esempio, viene normalmente considerato come una fonte alimentare sana, eppure a causa dello stato di salute dei nostri mari può accadere che tranci di pesce spada o tonno contengano eccessive concentrazioni di mercurio, potenzialmente dannoso per lo sviluppo cerebrale del feto. E frutta e verdura? Nemmeno lei è sempre sicura, poiché oggigiorno molte aziende agricoli fanno ricorso a pesticidi. Fondamentale dunque non solo lavare bene (e possibilmente cuocere) gli alimenti, ma anche avere un occhio di riguardo al momento dell'acquisto dei prodotti.

Le tossine domestiche da evitare

Quali sono allora, nello specifico, le sostanze tossiche cui una futura mamma dovrebbe tenersi alla larga durante la gravidanza? ecco quelle più comuni (anche se non sempre le più conosciute).

Mercurio

Iniziamo dal già citato mercurio, il quale finisce all'interno della catena alimentare a causa dell'inquinamento. Oggigiorno infatti ancora molti settori energetici dipendono ancora dalla combustione del carbone, un processo altamente impattante sull'ambiente poiché rilascia sostanze di scarto, come il mercurio, che poi ricadono in mari e oceani e finiscono nei pesci che mangiamo, soprattuto pesci spada, merluzzi, pesci spatola, tonni e sgombri. Per tali motivi è meglio prediligere molluschi o alici. Il mercurio però è anche presente nei vecchi termometri e nelle lampadine fluorescenti compatte, quindi occhio al loro utilizzo!

I rischi in gravidanza: aumenta il rischio di malformazioni e sviluppo cerebrale del feto

Formaldeide

Questo potente battericida è noto principalmente il suo utilizzo durante i processi d'imbalsamazione, eppure è presente anche in molti prodotti d'uso comune: nei parquet, in alcune vernici, e soprattutto nel campo della cosmesi. La formaldeide è infatti presente, seppur in piccole dosi, in molti smalti per le unghie, pertanto sarebbe meglio scegliere marche o articoli che ne siano sprovvisti poichè vi è comunque una minima percentuale di probabilità d'incorrore in controindicazione. Perché rischiare?

I rischi in gravidanza: dannoso per il sistema immunitario del feto.

Ftalati

Gli ftalati sono composti chimici molto utilizzati nel trattamento della plastica, poiché rendono questo materiale più morbida, anche se fortunatamente il loro utilizzo è stato ridotto al minimo per legge (dal 1999 è illegale mettere sul mercato prodotti con una concentrazione di ftalati maggiore dello 0,1%). Tuttavia simili sostanze sono molto presenti anche in cosmetici, spray per capelli e solventi.

I rischi in gravidanza: esposizione eccessiva del feto agli ftalati è stata ricondotta a casi di ADHD, nascite premature e deficit durante lo sviluppo cereberale (soprattutto nelle bimbe).

Piombo

Si tratta di un metallo presente non solo in tantissime vernici e alcuni prodotti tecnologici (es: batterie), ma anche in componenti metalliche non proprio di ultima generazione. Benché sia abbastanza raro in Italia, alcune vecchie tubature potrebbero contenere tracce di piombo, pertanto, qualora se si abitasse in edifici un po' vecchiotti, oltre a tenersi alla larga dai prodotti chimici si potrebbe prediligere l'acqua in bottiglia - o filtrata - per tutto il tempo della gravidanza.

I rischi in gravidanza: crescita ritardata, possibili disturbi al sistema nervoso del feto, deficit nell'apprendimento e/o problemi comportamentali.

PFAS

Le sostanze perfluoroalchiliche sono composti resistenti al calore e alle frizioni che per la loro duttilità vengono impiegati nella produzione di tantissimi prodotti d'uso quotidiano: padelle antiaderenti, cartoni alimentari, schiume anti-incendio, inchiostri perfino tappeti e dentifrici. Gli PFAS rientrano nella categoria dei cosiddeti interferenti endocrini, ossia sostanze che vanno ad interferire con il sistema endocrino, che con gli ormoni regola tantissime funzioni del nostro organismo. 

I rischi in gravidanza: riduzione del peso del feto, complicanze al momento del parto e deficit nello sviluppo.

Bisfenolo A

Questa sostanza chimica è molto indsidiosa perché impiegata per anni nella produzione di oggetti di plastica, spesso destinati proprio al settore dell'infanzia, come biberon e stoviglie di plastica. Il Bisfenolo A (o BPA) è anch'esso un interferente endocrino cui i feti sono particolarmente esposti.

«Nell'adulto la tossicità del BPA sembra modesta tuttavia, il feto e il neonato, a causa delle loro ridotte dimensioni e minori capacità di metabolizzare, potrebbero risultare molto più vulnerabili - riposrta sul suo sito l'ISS - L'aumento del rischio di obesità e di tumore mammario sono effetti particolarmente preoccupanti identificati recentemente dalla ricerca sperimentale».

I rischi in gravidanza: aborti spontanei, disturbi nello sviluppo cognitivo, diabete e obesità durante la crescita.

Ritardanti di fiamma

Sono composti chimici impiegati per evitare che i prodotti prendano fuoco o, appunto, ritardare lo sviluppo della fiamma. Vengono usato nella produzione di plastiche, dispositivi elettronici, materiali da costruzione, mobili e imbottiture per sedili o materassi. A causa della loro struttura chimica, i ritardanti di fiamma questi bromurati sono molto stabili, restano nell'ambiente per anni e presentano diverse controindicazioni per la salute.

I rischi in gravidanza: interferenze con lo sviluppo cognitivo del feto, disturbi comportamentali e problemi alla tiroide

Come evitare le sostanze tossiche?

Come già detto, una futura mamma non puà mettersi sotto una campana di vetro per tutta la durata della gravidanza, dunque è normale entrare in contatto con sostanze nocive, soprattutto quando sono così diffuse nei prodotti della nostra quotidianità. Dunque, per limitare i danni, oltre ad abolire sostanze tossiche facilmente evitabili (alcool, droghe, nicotina) si può aumentare il livello di attenzione durante la spesa, privilegiando un consumo consapevole di oggetti e alimenti di qualità superiore. 

Leggere le etichette in questi casi può fare davvero la differenza!

FONTI: Physicians for Social Responsabiliy; Istituto Superiore di Sanità; Uppa; WebMD

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