Home Gravidanza Salute e benessere

Cos’è la tricomoniasi e come si cura

di Simona Bianchi - 08.06.2024 - Scrivici

cos-e-la-tricomoniasi-e-come-si-cura
Fonte: Shutterstock
La tricomoniasi è l'infezione sessualmente trasmissibile più diffusa nel mondo. Che succede se non si cura e quanto dura la malattia

In questo articolo

Che cos’è la tricomoniasi

La tricominiasi è l'infezione sessualmente trasmessa (IST) più diffusa al mondo ed è causata da Trichomonas vaginalis, un protozoo flagellato. Si trasmette attraverso tutti i tipi di rapporti sessuali, vaginali, anali e orali. Può essere trasmessa anche scambiando la biancheria, usando o condividendo asciugamani con altre pesone e tramite i sex toys. Se viene contratta in gravidanza può portare ad avere un parto pretermine. La trasmissione perinatale, ovvero al momento della nascita, è rara, ma sono stati segnalati casi di tricomoniasi nei neonati di sesso femminile durante il passaggio nel canale del parto, caratterizzati da infezioni del tratto urinario e vaginale. La tricomoniasi è anche associata a un maggior rischio di contrarre o trasmettere l'HIV ed è frequentemente associata ad altre malattie a trasmissione sessuale,

Come capire se si ha la tricomoniasi

Nel 10-50% dei casi la tricominiasi è asintomatica, altrimenti i sintomi compaiono tra i quattro e i ventotto giorni dall'infezione. Le donne sono molto più predisposte a sviluppare i disturbi della malattia e circa il 20% sviluppa una tricomoniasi vaginale durante l'età fertile. Le donne possono sospettare di essere infette se sentono prurito o bruciore ai genitali esterni e perdite vaginali giallastre, schiumose e maleodoranti. Inoltre l'area genitale può essere irritata e dolente e il rapporto sessuale può essere doloroso. Nei casi gravi, possono essere infiammate l'area genitale e la cute circostante, e i tessuti attorno all'apertura vaginale, ovvero le labbra, possono essere gonfi. La minzione può essere dolorosa e frequente, come accade con le infezioni della vescica. Gli uomini solitamente sono asintomatici o con lievi fastidi, per esempio possono presentare una modesta secrezione uretrale, bruciori urinari e il bisogno di fare spesso pipì.

Come si cura la tricomoniasi

Per individuare l'infezione è necessario fare dei test di laboratorio come un tampone vaginale per la donna e un tampone uretrale per l'uomo o analisi su un campione di urina per entrambi.

Tradizionalmente il metodo più comune, rapido ed economico per la diagnosi è l'esame microscopico a fresco del secreto vaginale o uretrale. Tuttavia questo esame ha una sensibilità bassa, del 60-70% nella donna e del 30% nell'uomo. La coltura ha invece una sensibilità del 90-96% risultando positiva già a minime concentrazioni di microrganismi. L'infezione può essere curata con la somministrazione di antibiotici come il metronidazolo o il tinidazolo. Durante il periodo della terapia non si dovrebbero bere bevande alcoliche ed è consigliata l'astensione dai rapporti sessuali fino alla completa guarigione di entrambi i partner. Alle volte le donne possono reinfettarsi per questo motivo è raccomandato un controllo successivo alla terapia (entro 3 mesi), per evitare il rischio di ricadute. Il metronidazolo può causare un sapore metallico in bocca, nausea o riduzione del numero di globuli bianchi e le donne che assumono il farmaco possono essere maggiormente suscettibili alle infezioni vaginali da lieviti.

Quanto dura e cosa succede se non si cura la tricomoniasi

Una volta individuata la tricominiasi, solitamente il trattamento dura sette giorni per le donne e basta una sola applicazione per gli uomini. L'infezione può anche guarire spontaneamente ma una terapia adeguata serve per evitare la sua estensione alle mucose dell'utero e della cervice uterina nella donna e alla prostata e ai testicoli nell'uomo. La terapia in gravidanza può durare fino alla 37esima settimana di gestazione. Il trattamento di donne sintomatiche prevede invece la somministrazione di una singola unica dose di 2 grammi di metronidazolo in qualsiasi epoca gestazionale. Durante l'allattamento, il metronidazolo può essere somministrato con un'interruzione al momento dell'ingestione del farmaco e per le 24 ore successive. Per prevenire il rischio di trasmissione della tricominiasi si dovrebbe usare il preservativo e limitare il numero di partner. Tuttavia i condom non coprono tutte le aree che possono essere infettate e quindi non proteggono completamente.

Per evitare una reinfezione è importante che vengano trattati anche i partner sessuali e che vengano evitati i rapporti sessuali fino alla completa guarigione.

Fonti

Crea la tua lista nascita

lasciandoti ispirare dalle nostre proposte o compila la tua lista fai da te

crea adesso

TI POTREBBE INTERESSARE

ultimi articoli