Nuovo studio

Troppi antibiotici prescritti in gravidanza

farmacigravidanza
26 Giugno 2018
Secondo uno studio condotto in Lazio, in gravidanza vengono prescritti farmaci inappropriati in un caso su 5. Inoltre, il 50% delle donne in esame ha ricevuto almeno una prescrizione di antibiotici in gravidanza, una proporzione allarmante se paragonata a quella stimata in altri contesti europei (27-32%). E' quanto emerge da uno studio pubblicato su Bmc Public Health. L'indagine retrospettiva è stata condotta da ricercatori del Dipartimento di Epidemiologia del Servizio Sanitario Regionale del Lazio 
Facebook Twitter More

L’81,2% delle donne assume almeno un farmaco durante la gravidanza. Vengono prescritti farmaci inappropriati in una gravidanza su cinque e al 50% delle donne prese in esame è stato dato un antibiotico. Quest'ultimo è un dato allarmante se paragonato alle percentuali degli altri contesti europei (dal 27 al 32%).

Questo è quanto emerge da un’indagine trasversale condotta tramite interviste sul web e pubblicata nell’articolo scientifico “Drug prescribing during pregnancy in a central region of Italy, 2008-2012”, recentemente pubblicato su Bmc Public Health.

La ricerca presenta un'analisi delle prescrizioni di farmaci in gravidanza nella regione Lazio. L'indagine retrospettiva è stata condotta da ricercatori del Dipartimento di Epidemiologia del Servizio Sanitario Regionale del Lazio su una coorte di donne di età compresa tra 18 e 45 anni che hanno partorito tra il 2008 e il 2012 in ospedali pubblici.

 

Come sottolinea il comunicato pubblicata su Epicentro, il portale dell'Istituto Superiore di Sanità (Iss), "dallo studio è emerso che le prescrizioni considerate clinicamente inappropriate o a rischio teratogeno sono molto contenute ma non nulle, nonostante il rischio sia riconosciuto. Tra le prescrizioni di farmaci a rischio teratogeno va segnalata quella di Ace inibitori e sartani (0,3%) per il trattamento dei disturbi ipertensivi in gravidanza; tra le prescrizioni clinicamente inappropriate, quella di progestinici (22%) per il trattamento della minaccia d’aborto. Inoltre, il 50% delle donne arruolate nella coorte in esame ha ricevuto almeno una prescrizione di antibiotici in gravidanza, una proporzione allarmante se paragonata a quella stimata in altri contesti europei (27-32%)".

Come specificano, l’eccesso di prescrizione di questa classe di farmaci è infatti "associato al crescere dell’antibiotico-resistenza e al suo impatto sulle infezioni batteriche ospedaliere, sepsi compresa".

Secondo i dati dell'Istituto superiore di sanità, in Italia il livello di antibiotico-resistenza si colloca fra i più elevati in Europa. Si stima che nel mondo la sepsi colpisca circa 30 milioni di persone e mieta 6 milioni di vittime ogni anno, e che in molti casi sia causata da infezioni da batteri multi-resistenti". Tra queste vittime ci sono anche molte mamme e neonati.