Influenza in gravidanza

Vaccino antinfluenzale in gravidanza

Di Valentina Murelli
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10 Novembre 2014 | Aggiornato il 14 Ottobre 2019
L'influenza in gravidanza può comportare il rischio di qualche complicazione in più. Per questo, le autorità sanitarie raccomandano la vaccinazione. Per proteggere mamma e bambino.
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Autunno e inverno: le stagioni dell'influenza. Per difendersi da questa malattia la strategia migliore è la vaccinazione, ma che cosa devono fare le donne in gravidanza? Il vaccino va bene anche per loro o è meglio evitare?

 

 

Sì al vaccino, anche in gravidanza!

Secondo le autorità sanitarie nazionali e internazionali non ci sono dubbi: anche per le donne in dolce attesa vaccinarsi è meglio, sia per la mamma sia per il bebè. Da quest'anno - e come accade in altri paesi in Europa e nel mondo - la circolare del Ministero della salute su "Prevenzione e controllo dell'influenza: raccomandazioni per la stazione 2019-2020" raccomanda la vaccinazione a tutte le donne che si trovano in gravidanza all'inizio della stagione influenzale.

 

Fino all'anno scorso, nel nostro paese la vaccinazione in gravidanza era raccomandata solo a partire dal secondo trimestre, per estrema cautela, ma in accordo con quanto accade in altri paesi (per esempio negli Stati Uniti) ora la raccomandazione è stata estesa a tutto il periodo della gestazione.

 

 

I rischi dell'influenza

Nella grande maggioranza dei casi l'influenza è fastidiosa - o addirittura molto fastidiosa - ma non comporta complicazioni particolari. A volte, però, può aggravarsi e diventare pericolosa. Per le donne in gravidanza ciò è particolarmente vero, perché in questo delicato momento della vita il sistema immunitario è un po' più debole del solito, il che rende la mamma più suscettibile alle infezioni e all'insorgenza di complicazioni. E i rischi non riguardano solo la donna, ma anche il bambino.

 

Sul fronte materno, le complicazioni principali sono quelle di tipo respiratorio, in particolare la polmonite. L'influenza, inoltre, potrebbe portare con sé altre infezioni (fino alla temibile sepsi) e la possibilità di disidratazione. A volte, queste condizioni sono così gravi da richiedere il ricovero, anche in terapia intensiva. E purtroppo la situazione può precipitare ulteriormente, come mostrano anche i dati del Sistema di sorveglianza ostetrica dell'Istituto superiore di sanità, che nel biennio 2013-2015 ha registrato cinque casi di donne incinte (non vaccinate) morte proprio per influenza.

 

Anche per il feto, però, l'influenza materna può comportare qualche problema: se la mamma si ammala gravemente aumentano i rischi di parto pretermine, ritardo della crescita e addirittura morte in utero.

 

 

La vaccinazione

Non ci sono molte strategie per evitare di prendere l'influenza, quando sta girando. L'unica veramente valida è la vaccinazione, che riduce il rischio di contrarre la malattia e fa sì che chi si ammala lo stesso vada comunque incontro a forme più leggere. In Italia, però, sono ancora poche le donne in dolce attesa che decidono di vaccinarsi.

 

 

La preoccupazione è che il vaccino possa comportare problemi al feto. A questo proposito, un editoriale pubblicato nel 2016 sulla rivista Lancet ricorda la sicurezza del vaccino antinfluenzale effettuato in gravidanza rispetto al feto: i dati raccolti finora non hanno mostrato un aumento di effetti avversi nei feti e nei bambini. In compenso, le donne vaccinate - i loro bambini - corrono meno rischi di complicazioni.

 

 

Non a caso, per le autorità sanitarie, a partire dall'Organizzazione mondiale della sanità, non ci sono dubbi: il vaccino antifluenzale in gravidanza è fortemente raccomandato.