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Influenza in gravidanza

Vaccino antinfluenzale in gravidanza

Di Valentina Murelli
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10 Novembre 2014 | Aggiornato il 11 Ottobre 2017
L'influenza in gravidanza può comportare il rischio di qualche complicazione in più. Per questo, le autorità sanitarie raccomandano la vaccinazione. Per proteggere mamma e bambino.

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Autunno e inverno: le stagioni dell'influenza. Per difendersi da questa malattia la strategia migliore è la vaccinazione, ma che cosa devono fare le donne in gravidanza? Il vaccino va bene anche per loro o è meglio evitare?

 

Secondo le autorità sanitarie nazionali e internazionali non ci sono dubbi: anche per le donne in dolce attesa vaccinarsi è meglio, sia per la mamma sia per il bebè. In Italia, la vaccinazione antinfluenzale in gravidanza è raccomandata a partire dal secondo trimestre; in altri paesi già dal primo.

 

I rischi dell'influenza
Nella grande maggioranza dei casi l'influenza è fastidiosa - o addirittura molto fastidiosa - ma non comporta complicazioni particolari. A volte, però, può aggravarsi e diventare pericolosa. Per le donne in gravidanza ciò è particolarmente vero, perché in questo delicato momento della vita il sistema immunitario è un po' più debole del solito, il che rende la mamma più suscettibile alle infezioni e all'insorgenza di complicazioni. E i rischi non riguardano solo la donna, ma anche il bambino.

 

Sul fronte materno, le complicazioni principali sono quelle di tipo respiratorio, in particolare la polmonite. L'influenza, inoltre, potrebbe portare con sé altre infezioni (fino alla temibile sepsi) e la possibilità di disidratazione. A volte, queste condizioni sono così gravi da richiedere il ricovero, anche in terapia intensiva. E purtroppo la situazione può precipitare ulteriormente, come mostrano anche gli ultimi dati disponibili del Sistema di sorveglianza ostetrica dell'Istituto superiore di sanità. In effetti, il sistema ha registrato, nel biennio 2013-2015, cinque casi di donne incinte morte proprio per influenza.

 

Anche per il feto, però, l'influenza materna può comportare qualche problema: se la mamma si ammala gravemente aumentano i rischi di parto pretermine, ritardo della crescita e addirittura morte in utero.

 

La vaccinazione
Non ci sono molte strategie per evitare di prendere l'influenza, quando sta girando. L'unica veramente valida è la vaccinazione, che riduce il rischio di contrarre la malattia e fa sì che chi si ammala lo stesso vada comunque incontro a forme più leggere. In Italia, però, sono ancora poche le donne in dolce attesa che decidono di vaccinarsi.

 

La preoccupazione è che il vaccino possa comportare problemi al feto. A questo proposito, un editoriale pubblicato di recente sulla rivista Lancet ricorda la sicurezza del vaccino antinfluenzale effettuato in gravidanza rispetto al feto: i dati raccolti finora non hanno mostrato un aumento di effetti avversi nei feti e nei bambini. In compenso, le donne vaccinate - i loro bambini - corrono meno rischi di complicazioni.

 

 

Non a caso, per le autorità sanitarie, a partire dall'Organizzazione mondiale della sanità, non ci sono dubbi: il vaccino antifluenzale in gravidanza è fortemente raccomandato. Il nostro Ministero della salute consiglia il vaccino per le donne che si trovino al secondo o al terzo trimestre di gravidanza all'inizio della stagione influenza. Altri paesi come gli Stati Uniti, addirittura lo raccomandano già a partire dal primo trimestre. In effetti, i dati raccolti non mostrano problemi causati dalla vaccinazione nelle prime settimane di gravidanza: se la si evita, è in genere per uno scrupolo in più.