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Il vaccino alle mamme potrebbe proteggere i bebè dal virus sinciziale

di Elena Berti - 04.05.2022 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Vaccino virus sinciziale: vaccinare le mamme in gravidanza perché il neonato abbia gli anticorpi e sia protetto nei primi sei mesi di vita

Vaccino virus sinciziale

I neonati e i bambini piccoli hanno un sistema immunitario fragile che viene attaccato da virus e batteri di ogni tipo: in questi ultimi tempi si è parlato molto, per esempio, del virus respiratorio sinciziale, che se contratto nei primi mesi di vita può essere addirittura letale. Arrivano per buone notizie dalla ricerca: vediamo cosa si è scoperto su vaccino, virus sinciziale e anticorpi già nel pancione.

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Vaccino, virus sinciziale e anticorpi

Il virus respiratorio sinciziale - chiamato con la sigla RSV, respiratory syncytial virus - è un tipo di virus che può colpire chiunque. Se preso da adulto è solitamente un banale raffreddore, ma nei bambini molto piccoli può avere conseguenze molto gravi, fino a portare addirittura alla morte. Da questo l'esigenza di studiare vaccino, virus sinciziale e anticorpi, e ancor più di farlo sperimentando la vaccinazione sulle mamme in attesa. 

Vaccinare le mamme in attesa per proteggere i bambini

Come per molti altri vaccini (per esempio lo stesso vaccino contro il Covid-19, che infatti è consigliato alle donne in gravidanza), si è pensato che vaccinare la mamma in attesa potesse trasmettere gli anticorpi al feto, in modo da proteggerlo dopo la nascita, nel periodo più delicato e in cui il virus sinciziale rappresenta un vero rischio. La ricerca, pubblicata sul New England Journal of Medicine, ha preso in considerazione 400 donne che hanno ricevuto il vaccino (RSVpreF di Pfizer) in un intervallo di tempo tra la ventiquattresima e la trentaseiesima settimana di gravidanza. 

La ricerca ha evidenziato non soltanto che il vaccino è del tutto sicuro per la mamma e per il feto, ma che dopo la nascita sono presenti anticorpi sia nella mamma che nel bambino. 

Ottimi risultati sul livello di protezione del vaccino

La presenza di anticorpi contro il virus respiratorio sinciziale nel cordone ombelicale dei bebè nati da queste 400 madri vaccinate non è il solo elemento che fa ben sperare quanto all'efficacia del vaccino candidato: su 405 bambini nati dalle donne osservate nella ricerca, soltanto tre si sono ammalati di RSV, e soltanto uno gravemente. Il gruppo di controllo, invece, era di soli 103 bambini e ben cinque di loro si sono ammalati, di cui tre gravemente

Come riconoscere il virus sinciziale nei bambini piccoli

Il virus sinciziale è un'infezione che colpisce le vie aeree superiori. Normalmente si manifesta come un comune raffreddore, con il naso che cola e la tosse. Nel bambini molto piccoli, però, è bene fare attenzione soprattutto alla respirazione, all'eventuale presenza di un sibilo e soprattutto a eventuali apnee

Se vostro figlio è raffreddato e vi sembra che fatichi a respirare, consultate subito un medico, in particolare se ha meno di sei mesi di vita. Evitate, prima di questa età, i luoghi affollati e di incontrare persone malate, e se lo siete voi mettete in pratica le norme di distanziamento (ormai siamo abituati alla mascherina) e lavate spesso mani e superfici. 

Vaccinare le mamme in gravidanza contro il virus respiratorio sinciziale sembra un ottimo modo per evitare il contagio nei primi mesi di vita di un bambino. 

FONTE: Prefusion F Protein–Based Respiratory Syncytial Virus Immunization in Pregnancy 

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