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Cosa succede se si ha la vaginosi batterica in gravidanza

di Elena Berti - 26.05.2022 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Quali sono i rischi della vaginosi batterica in gravidanza e cosa fare per prevenirla, riconoscerla e curarla senza danni al feto

Vaginosi batterica in gravidanza

Stravolgimenti ormonali, variazioni di peso, cambiamenti nell'alimentazione e nelle abitudini: il corpo di una donna incinta non cambia soltanto nell'anatomia, ma anche negli equilibri che di solito le garantiscono il benessere durante il resto del tempo. Tra gli equilibri che possono venire meno c'è quello della flora della vagina: ma cosa succede se si prende la vaginosi batterica in gravidanza?

In questo articolo

Che cos’è la vaginosi batterica in gravidanza

La vaginosi batterica in gravidanza ha le stesse cause e manifestazioni di qualsiasi altra vaginosi sviluppatasi in altri momenti della vita della donna. Come accennavamo, i vari squilibri causati dallo stato di gestazione possono portare all'attacco, da parte di un agente patogeno, della flora batterica vaginale. I batteri sono già presenti nella vagina, proprio come nell'intestino, ma devono essere in equilibrio affinché non si verifichino infezioni o infiammazioni. Tra gli agenti patogeni che più spesso distruggono questo equilibrio c'è la Gardnerella

Solitamente, a creare questa situazione sono l'alimentazione e/o le variazioni ormonali, ma anche cattive abitudini che possono alterare il pH della vagina. Da evitare i cibi troppo grassi, gli indumenti troppo stretti, i detergenti intimi aggressivi e avere sempre un'igiene corretta. Il pH vaginale non deve superare il 4, per questo fate attenzione anche ai prodotti che usate per lavarvi.

Sintomi della vaginosi batterica in gravidanza

Ma come si riconosce la vaginosi? I sintomi della vaginosi batterica in gravidanza possono essere confusi spesso con altri disturbi delle parti intime, come per esempio la candida. Anche la vaginosi ha infatti:

  • odore sgradevole
  • secrezioni biancastre

Ma attenzione: quasi mai si presentano prurito, bruciore o altri disturbi localizzati, mentre può succedere di provare dolore durante i rapporti. Qualora aveste delle perdite abbondanti (da non confondere con la leucorrea gravidica) e un odore sgradevole, rivolgetevi al vostro medico. 

Rischi della vaginosi batterica in gravidanza

Una vaginosi di per sé non è una condizione pericolosa, e si risolve facilmente. Ma è importante intervenire subito in gravidanza per evitare rischi sul feto. Tra questi infatti ci possono essere aborto, morte in utero, parto pretermine e un basso peso alla nascita. Ancora una volta, qualora aveste forti perdite biancastre e puzzassero di pesce andato a male, rivolgetevi subito al vostro ginecologo. La vaginosi batterica si cura, solitamente, con antibiotici, anche in gravidanza.

Anche se alcune donne sono più predisposte alle vaginosi, è possibile mettere in pratica delle buone abitudini per prevenirle, in particolare durante i nove mesi. 

Come abbiamo detto, è fondamentale curare la propria igiene: 

  • lavarsi una volta al giorno con un detergente intimo non aggressivo e con un pH basso, 3.5 o 4
  • lavarsi correttamente dopo i rapporti
  • non indossare indumenti stretti, tanga colorati o slip portati troppo a lungo

Può essere molto utile assumere prebiotici, ma prima di farlo chiedete consiglio al vostro medico. Senza passare dagli integratori, alcuni cibi come avena, asparagi, cipolla, aglio, kefir, cacao, carciofi, alghe e semi di lino ne sono ricchi. I prebiotici sono ottimi anche in caso di cura antibiotica contro la vaginosi.

Anche la vitamina D può essere un'ottima alleata: una mezzora di sole al giorno è sicuramente utile nella lotta alla vaginosi batterica. 

La vaginosi batterica in gravidanza è dovuta a uno squilibrio della flora batterica vaginale. Di per sé non rappresenta un problema e si cura con antibiotici, ma è bene non sottovalutarla durante la gestazione perché potrebbe avere conseguenze sul feto, come aborto e morte intrauterina.

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