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Vitello tonnato in gravidanza: si può mangiare?

di Luisa Perego - 07.09.2023 - Scrivici

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Fonte: shutterstock
Si può mangiare il vitello tonnato in gravidanza? Dipende. Vediamo le accortezze da prendere per non correre il rischio di contrarre la salmonellosi

In questo articolo

Vitello tonnato in gravidanza

Un piatto tipico della cucina italiana, di origine piemontese, il vitello tonnato (detto anche vitel tonnè o vitel tonnà) è un piatto a base di carne di vitello tagliata a fettine, accompagnati da una salsa a base di tonno, acciughe e capperi.

Ma il vitello tonnato si può mangiare in gravidanza?

Dipende. Il problema di questo piatto è la maionese della salsa tonnata: da evitare se fatta in casa con uova fresche, perché potrebbero essere contaminate da Salmonella.

La ricetta del vitello tonnato per chi è incinta

Per capire il rischio alla base di questo piatto bisogna capire però come viene preparato. Il vitello tonnato è un antipasto o un secondo piatto. Sottili fette di carne di vitello, magatello, accompagnate da una salsa a base di tonno, capperi e acciughe.

Ingredienti

  • Vitello (magatello o girello) 800 g
  • Sedano, carota, cipolla, uno spicchio di aglio, 1 foglia di alloro
  • Vino bianco 250 g
  • Acqua 1,5 l
  • Olio extravergine d'oliva
  • Pepe
  • Sale

Ingredienti per la salsa

  • Uova 2
  • Tonno sott'olio sgocciolato 100 g
  • Acciughe sott'olio 3 filetti
  • Capperi sotto sale 5 g
  • Frutti di cappero per decorare
  • Brodo di carne 150 g

Preparazione

Mettete la carne mondata in una pentola insieme all'olio. Aggiungete la verdura fatta a pezzetti e il pepe. Aggiungete il vino e in seguito l'acqua. Salate. Coprite per circa 40 minuti. Controllate la cottura e scolate. Lasciate raffreddare per poi tagliare a fettine.

Per la salsa: cuocete le uova per 9 minuti, in modo che diventino sode. Sgusciatele e tagliatele in quattro. Aggiungete il tonno, le acciughe (se siete incinte, meglio far saltare prima le acciughe in modo da cuocerle) e i capperi dissalati precedentemente in acqua. Alla fine, aggiungete il brodo poco alla volta (che avrete filtrato in precedenza) e frullate con un frullatore a immersione fino a ottenere una crema liscia.

Mettete le fettine tagliate su un piatto e guarnite con la crema e capperi.

Vitello tonnato in gravidanza

La ricetta che abbiamo scritto sopra usa brodo, acciughe cotte e uova sode ed è sicura in gravidanza, ma il vero problema del vitello tonnato sono due:

  • l'utilizzo della maionese
  • le acciughe.

Scopriamo perché.

La maionese in gravidanza

Esistono varianti con maionese fatta in casa (realizzata con uova crude) o con maionese industriale (e pastorizzata). Ma la maionese si può mangiare in gravidanza? Sì, è possibile mangiare la maionese in gravidanza, a condizione che le uova usate nella preparazione siano pastorizzate (e che venga mangiata occasionalmente). Con la maionese, il rischio di contrarre la toxoplasmosi è basso. C'è però il rischio di salmonellosi. L'ingrediente a rischio potrebbero essere proprio le uova, ma in genere quelle presenti nelle maionesi industriali sono pastorizzate dunque prive di rischi. Per sapere se le uova utilizzate sono pastorizzate occorre leggere bene l'etichetta.

Le acciughe e le alici in gravidanza

Le alici, come del resto tutto il pesce azzurro, sono un'ottima scelta in gravidanza. Bisogna però prestare attenzione perché alici e acciughe quando si è incinte si possono mangiare:

  • bollite;
  • cotte al vapore;
  • marinate cotte.

Meglio invece non mangiare le alici crude marinate con limone o aceto perché, seppure la marinatura riduca il rischio di contaminazione da parte di parassiti, non lo azzera del tutto.

Si dovrebbe rinunciare anche a:

  • pasta di acciughe perché si tratta di un paté di alici (non cotte) sott'olio o sotto sale;
  • alici sotto sale o sott'olio;
  • colatura d'alici.

Che cosa è la Salmonellosi? La Salmonellosi è una tossinfezione alimentare causata dal batterio Salmonella. I principali serbatoi dell'infezione sono rappresentati dagli animali e i loro derivati (come carne, uova e latte consumati crudi o non pastorizzati) e l'ambiente (acque non potabili). 

Durante la gestazione, l'infezione può compromettere lo sviluppo fetale a causa delle condizioni di:

nei casi più gravi può essere associata a nascita prematura o persino morte intrauterina.

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