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TERZO TRIMESTRE

Sesso in gravidanza, istruzioni per l'uso

Di Alice Dutto
sessoingravidanza

20 Luglio 2017 | Aggiornato il 20 Luglio 2017
Paure e timori possono trasformare l'intimità in un momento di estremo disagio. Per evitarlo è sempre bene parlare delle proprie difficoltà in coppia e con il ginecologo

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Aspettare un bambino è un momento di grande cambiamento per una donna e anche per la coppia. «La trasformazione non è solo fisica, ma anche psicologica: bisogna fare i conti con un evento che cambierà radicalmente la nostra vita e che può avere effetti anche molto profondi sull'intimità tra i futuri genitori» sottolinea Adele Fabrizi, psicoterapeuta dell'Istituto di Sessuologia Clinica di Roma. Un cambiamento che ha diverse ripercussioni dal punto di vista delle relazioni e che può complicare la relazione con il partner.

La coppia, infatti, si trasforma e da due diventa a tre: «Da coniugale diviene genitoriale e questo può essere un passaggio molto critico da affrontare sia prima che dopo il parto».
 

Gli effetti dipendono da diversi fattori: ad esempio, quanto la vita sessuale della coppia era soddisfacente prima della gravidanza; la difficoltà della donna a sentirsi attraente, soprattutto nel terzo trimestre della gravidanza; e poi dalle condizioni oggettive della gravidanza, se la donna sta male o se ci sono rischi e problemi.

Questi sono tutti elementi che possono incidere profondamente sull'intesa sessuale. «La cosa più importante è che i futuri genitori si preparino a questo momento parlandone tra loro e con il ginecologo, che ha il compito di tranquillizzare i partner e spiegare che il sesso in gravidanza fa bene a loro, ma anche allo sviluppo del bambino – prosegue la psicoterapeuta –. Se ci sono una buona intimità e una buona complicità e se la gravidanza è vissuta come una progettualità comune, è più facile che si mantenga una buona sessualità».

 

I problemi più comuni

Quando si parla di sesso in gravidanza, sono molte le paure che entrano in gioco nella coppia. Timori che modificano il rapporto e che si trasformano nel corso del tempo: «All'inizio si è soprattutto preoccupati di causare un aborto spontaneo facendo sesso. Dopo, passati i primi tre mesi, il timore è quello di infastidire il feto o di avviare un parto pretermine. La donna, a causa dei cambiamenti fisici, può pensare di essere meno attraente, mentre il partner può avere paura di far male al piccolo con la penetrazione».

Un altro problema frequente è la dispareunia, cioè sentire dolore durante l'atto sessuale. «È vero che, nonostante aumenti la naturale lubrificazione, nel corso della gravidanza la donna può soffrire con maggiore frequenza di irritazioni locali – specifica Adele Fabrizi –. Ma spesso la donna che soffre durante la penetrazione aveva questo disturbo anche prima. Parlarne con il ginecologo è la soluzione migliore».

Anche per quanto riguarda l'ultimo trimestre, in cui si pensa che la stimolazione possa indurre il travaglio, bisogna ricordare che «questo accade solo se l'utero è pronto, non prima».

In genere, poi, è bene astenersi dai rapporti sessuali in gravidanza in caso di minaccia d'aborto o di parto pretermine, precedenti aborti spontanei o parti prematuri, se c'è il rischio di distacco della placenta, se si sono avute perdite di sangue o di liquido amniotico e se ci sono infezioni vaginali in corso. In più, è sconsigliato fare sesso se c'è stata una rottura prematura delle membrane, se si è in presenza di attività contrattile e se si ha un'eccessiva dilatazione o accorciamento del collo dell'utero. «Non è detto però che, una volta superato il problema, non si possa tornare a una regolare attività sessuale. E dal momento che ogni caso è a sé, è importante valutare sempre la situazione con il proprio ginecologo».

Se, invece, non ci sono problemi fisici e la gravidanza procede bene, «non ci sono controindicazioni per il feto durante un rapporto sessuale. Certo, è bene avere un po' più di cautela e adottare uno stile più dolce e tranquillo, ma comunque non c'è bisogno di limitare troppo la fantasia. Anzi, è bene ricordare che se la mamma sta bene, anche il bambino godrà di un momento di benessere».

Le posizioni dell'amore
Uno dei problemi più critici e comuni durante la gravidanza è l'ingombro della pancia che può rendere più complicati i movimenti e rende impraticabili alcune posizioni, magari molto amate dalla coppia.

«Sarebbe bene che fosse lo stesso ginecologo a dare informazioni corrette su questo punto e consigliare le posizioni migliori per l'amore, in modo che la coppia si senta autorizzata a provarle senza paure». Le più comode, soprattutto negli ultimi mesi di gestazione sono:


- Lei sopra di lui: permette alla coppia di fare l'amore guardandosi negli occhi;

- A cucchiaio: la coppia è sul letto di fianco, con lui dietro. È una posizione comoda che impedisce una penetrazione troppo profonda aumentando di conseguenza il piacere;

- "Smorzacandela": se le condizioni lo permettono, si può sperimentare questa posizione con lei sopra, sul letto, che può decidere i tempi dell'atto. Un'alternativa, forse più comoda, può essere quella di utilizzare una sedia con lui seduto e lei sopra;

- Carponi: è un'altra posizione facilmente praticabile anche se la pancia è grande. Bisogna solo fare attenzione ad aggrapparsi bene per essere ben saldi e stabili.

Da evitare, invece, il sesso anale, perché in questi mesi per la donna aumenta il rischio di sviluppare emorroidi e infezioni batteriche.