Guida gravidanza

11 Undicesima settimana di gravidanza

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24 Giugno 2015
Ecco che cosa succede al tuo corpo e al tuo bambino durante l'undicesima settimana di gravidanza. Con la consulenza scientifica della ginecologa Elisabetta Canitano, presidente dell'associazione onlus Vita di donna.
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11 settimane di gravidanza

 

Ecco che cosa succede al tuo corpo e al tuo bambino durante l'undicesima settimana di gravidanza. Con la consulenza scientifica della ginecologa Elisabetta Canitano, presidente dell'associazione onlus Vita di donna.

 

I sintomi dell'undicesima settimana di gravidanza


Giunta a questo punto, ti sarai accorta che il tuo olfatto è diventato molto più fine e sensibile di prima. Il fenomeno è definito iperosmia gravidica.

 

Gli odori vengono avvertiti con maggiore chiarezza, anche quando sono lievi o distanti ed è possibile che qualche aroma, prima graditissimo, diventi all’improvviso insopportabile: succede spesso con quello del caffè. Può però accadere anche il contrario: determinati profumi prima considerati poco piacevoli possono risultare più che tollerabili (proprio come può accadere per le preferenze per il cibo).

 

L’ipotesi è che l’iperosmia sia un adattamento naturale per consentire alla madre di riconoscere il suo neonato anche dall’odore.

 

COSA FARE NELL'UNDICESIMA SETTIMANA DI GRAVIDANZA


1. La prima ecografia Certo, la curiosità è tanta e spesso si cede alla tentazione di fare un'ecografia anche molto precocemente, già a 6-7 settimane di gravidanza. Tuttavia, il momento migliore per la prima ecografia è intorno a 11-12 settimane, quando si riesce a fare una valutazione anatomica del feto già piuttosto accurata.
Secondo il Royal College of Obstetricians and and Gynaecologists del Regno Unito, se non ci sono particolari situazioni di rischio bisognerebbe rimandare la prima ecografia ad almeno 10 settimane di gravidanza
2. Attenzione alla dieta Contrariamente a quanto si riteneva un tempo, in gravidanza non bisogna affatto "mangiare per due", ma di sicuro occorre prestare particolare attenzione alla qualità della propria dieta. Questo perché il feto in accrescimento ha bisogno di un giusto equilibrio di nutrienti. (Leggi anche: I PRIMI MILLE GIORNI DEL BAMBINO)
Secondo le Linee guida per una sana e corretta alimentazione del Centro di ricerca per gli alimenti e la nutrizione (in linea con le indicazioni delle principali organizzazioni sanitarie internazionali), in gravidanza è consigliata un’alimentazione equilibrata e variata, di stampo mediterraneo, che deve comprendere:
- abbondanti quantità di frutta e verdura
- la massima varietà possibile di cereali, anche integrali. Non solo pane e pasta, ma anche riso, mais, orzo, farro, e pseudocereali come grano saraceno, quinoa, amaranto;
- un adeguato apporto di proteine, soprattutto da legumi e pesce. La carne dovrebbe essere preferibilmente bianca;
- un buon apporto di latticini (latte, yogurt, formaggi);
- come grassi per il condimento, l'olio extravergine di oliva. 
3. L'acido folico Ormai c'è consenso internazionale sul fatto che l'acido folico dovrebbe essere assunto in quantità adeguate anche prima del concepimento (almeno 2/3 mesi prima), perché in questo caso è massima l'azione preventiva nei confronti di alcune anomalie dello sviluppo fetale (in particolare spina bifida e difetti del tubo neurale). Tuttavia, l'indicazione generale è di continuare con l'integrazione di acido folico per tutto il primo trimestre di gravidanza, almeno fino al termine delle 13 settimane (salvo diversa indicazione del medico). La dose consigliata è in genere di di 0,4 mg (400 microgrammi) al giorno.

 

Il feto nell'undicesima settimana di gravidanza


La testolina rappresenta la metà di tutta la sua lunghezza, il collo si delinea sempre di più. I genitali esterni cominciano a evidenziarsi e iniziano a formarsi le iridi degli occhi. Il bambino si muove in continuazione ma i suoi movimenti non sono ancora percepibili dalla mamma: si vedono comunque molto bene durante un'eventuale ecografia. Ora è lungo circa 4-6 centimetri ed è grande all'incirca quanto un fico.

 

IL LAVORO


La gravidanza non è una malattia e, in generale, si può fare tutto come prima. È vero però che possono esserci alcune precauzioni da prendere. Per esempio, per quanto riguarda il lavoro, se si svolge una professione che espone a rischi (perché si entra in contatto con sostanze tossiche, o perché molto impegnativa dal punto di vista fisico) è d’obbligo per il datore di lavoro ricollocare la futura mamma, assegnandole mansioni non pericolose. Se lo spostamento ad altra mansione è impossibile, il datore di lavoro stesso è tenuto a richiedere l’astensione anticipata dal lavoro. Per ulteriori informazioni sui diritti della mamma che lavora ci si può rivolgere all'Inail, Istituto nazionale assicurazione contro gli infortuni sul lavoro.

IL LAVORO


La gravidanza non è una malattia e, in generale, si può fare tutto come prima. È vero però che possono esserci alcune precauzioni da prendere. Per esempio, per quanto riguarda il lavoro, se si svolge una professione che espone a rischi (perché si entra in contatto con sostanze tossiche, o perché molto impegnativa dal punto di vista fisico) è d’obbligo per il datore di lavoro ricollocare la futura mamma, assegnandole mansioni non pericolose. Se lo spostamento ad altra mansione è impossibile, il datore di lavoro stesso è tenuto a richiedere l’astensione anticipata dal lavoro. Per ulteriori informazioni sui diritti della mamma che lavora ci si può rivolgere all'Inail, Istituto nazionale assicurazione contro gli infortuni sul lavoro.

 

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