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Aborto spontaneo

5 miti e verità sull'aborto spontaneo

donnaaborto

29 Giugno 2016 | Aggiornato il 13 Gennaio 2017
E' vero che se hai già avuto un aborto è più probabile che tu ne abbia un secondo? E che un aborto non si possa prevenire? E quanto bisognerebbe aspettare prima di cercare un'altra gravidanza? Dal sito americano per medici WebMD 5 miti e verità sull'aborto spontaneo in gravidanza.

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Un aborto. Quando si sta cercando di costruire una famiglia non c'è nulla di più devastante. Ancora peggio? Il dubbio di esserne stata la causa. Una recente ricerca americana mostra che il 41% delle donne che ha avuto un aborto spontaneo creda di esserne la responsabile. Ma non c'è nulla di più lontano dalla realtà.

 

"Molte donne si sentono in colpa per aver avuto un aborto e pensano 'Non mi sono rilassata abbastanza', 'Non ho mangiato nel modo giusto', 'Mi sono stressata troppo'", spiega Jane Frederick al sito americano WebMD, portale di medici degli USA.  La dottoressa Jane è un'esperta in fertilità in California, nella Orange County.

 

Leggi anche: COME SUPERARE UN ABORTO SPONTANEO

 

"Chiaramente ci sono diversi fattori che possono causare un aborto, ma di solito, non c'è nulla che una donna possa fare per evitarlo. Alcuni aborti sono inspiegabili, altri sono dovuti a problemi genetici, altri nascondono problemi di salute o, in altri casi, anche infezioni non diagnosticate".

 

Ecco spiegati 5 miti davvero comuni sull'aborto spontaneo

 

Mito n. 1: Hai avuto un aborto spontaneo? Allora è probabile che ne avrai un altro

 

"Dopo aver avuto un aborto, non è più probabile averne un secondo" spiega Frederick. Però. il tuo rischio aumenta di poco se ne hai avuti due. "Se una donna ha avuto più aborti è meglio che si rivolga a un esperto in fertilità, a un ginecologo che le possa offrire un trattamento". (Leggi anche: aborti spontanei ripetuti, che cosa fare)

 

Mito n. 2: E' raro avere un aborto

 

Non è vero. Secondo uno studio americano, si pensa che un aborto capiti solo nel 5% delle gravidanze. Ma secondo l'Associazione americana sulle gravidanza, il 10-25% delle gestazioni rischia di terminare con un aborto.  (Leggi anche: aborto spontaneo, la false credenze che fanno male)

 

Mito n. 3: Perdite di sangue o spotting durante una gravidanza sono un segnale di aborto

 

"Sanguinamenti vaginali sono molto comuni nel primo trimestre di gravidanza e si verificano nel 20, 40% di queste" risponde Bryan Levine, ginecologo di New York. Anche se comuni, se sono rosso vivo non vanno comunque sottovalutate. Per saperne di più leggi anche: perdite in gravidanza come comportarsi.

 

Mito n. 4: Dopo aver avuto un aborto, bisogna aspettare tre mesi prima di cercare una gravidanza

 

Un recente studio suggerisce che si può avere una gravidanza a termine e sana, anche se si concepisce un mese dopo un aborto.

 

"Ho sempre suggerito alle donne di aspettare fino a quando i loro esami del sangue e le beta raggiungano il valore zero prima di provare ancora - spiega Levine. - Questo può essere a distanza di una settimana o anche un mese". Ma altri dottori raccomandano di aspettare più a lungo.

 

Mito n. 5: Non si può MAI prevenire un aborto

 

E' vero, molte delle cause sono fuori dal nostro controllo. Una però no. 

 

"Il fumo è una delle prime cause prevedibili di aborto" spiega Levine. "Le probabilità di avere un aborto spontaneo aumentano quando si fumano più di 10 sigarette al giorno - anche se è il padre a fumare". 

 

Quindi, meglio smettere di fumare prima di mettersi alla ricerca di un figlio. (Leggi anche: fumo in gravidanza, i rischi per il bambino)

 

Fonte: WebMD, 5 miscarriage Myths

Guarda anche il video: che cosa fare se un figlio non arriva